Brian Lumley

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Brian Lumley

Brian Lumley (Durham, 2 dicembre 1937) è uno scrittore britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Brian Lumley nasce il 2 dicembre 1937 nella Contea di Durham[1].

Ha prestato servizio per 22 anni nell'esercito britannico, raggiungendo il grado di Warrant officer e svolgendo missioni nei punti strategici della guerra fredda quali Berlino e Cipro[2].

Ritiratosi nel 1980 è diventato scrittore a tempo pieno di narrativa horror[3] proponendosi come continuatore del Ciclo di Cthulhu di Howard Phillips Lovecraft tramite il personaggio di Titus Crow[4].

È principalmente noto per la saga Necroscope composta da 18 volumi che gli ha valso il Premio Bram Stoker alla carriera nel 2009 e il Premio World Fantasy (categoria Lifetime Achievement) nel 2010[5].

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • La saga di Titus Crow (The Transition of Titus Crow) (1975), Roma, Fanucci, 1991 traduzione di Claudia Scipioni ISBN 88-347-0051-1.
  • Ithaqua, il mostro (Spawn of the winds) (1978), Milano, Mondadori, 1996 traduzione di Stefano Di Marino
  • Khai (Khai of ancient khem) (1980), Roma, Fanucci, 1991 traduzione di Carla Borelli ISBN 88-347-0046-5.
  • Il mondo dei sogni (Ship of dreams) (1986), Roma, Fanucci, 1993 traduzione di Bernardo Cicchetti ISBN 88-347-0045-7.
  • Necroscope (1986), Milano, Bompiani, 1993 traduzione di Ornella Ranieri Davide ISBN 88-452-2132-6.
  • La luna dei sogni (Mad moon of dreams) (1987), Roma, Fanucci, 1993 traduzione di Carlo Borriello ISBN 88-347-0511-4.

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Scheda dell'autore, su goodreads.com. URL consultato l'8 febbraio 2018.
  2. ^ (EN) Profilo dello scrittore, su fantasticfiction.com. URL consultato l'8 febbraio 2018.
  3. ^ (EN) Biografia di Brian Lumley, su angololibri.it. URL consultato l'8 febbraio 2018.
  4. ^ (EN) Biography, su ricia.com. URL consultato l'8 febbraio 2018.
  5. ^ (EN) Lista dei premiati e nominati, su worldfantasy.org. URL consultato l'8 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2012).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN110619283 · ISNI (EN0000 0000 8176 5937 · LCCN (ENn84230575 · GND (DE122569857 · BNF (FRcb11913622r (data) · NDL (ENJA00448203 · WorldCat Identities (ENn84-230575