Bosco igrofilo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
NPDonauAuen neu.jpg

Il bosco igrofilo è una biocenosi vegetale che sorge solitamente lungo le sponde dei corsi d'acqua e dei laghi.

Si tratta di formazioni un tempo molto diffuse nelle zone ripariali e planiziarie, di cui oggi rimangono solo pochi lembi a causa dell'impatto di attività umane quali la regimazione dei fiumi e la captazione delle acque, le bonifiche, l'agricoltura e l'urbanizzazione.[1]

Tra le specie che concorrono a queste formazioni vi sono pioppi (Populus spp.), salici (Salix spp.), ontani (Alnus sp.), farnie (Quercus robur), carpini bianchi (Carpinus betulus), noccioli (Corylus avellana) e olmi campestri (Ulmus minor); nelle aree più meridionali sono presenti anche specie più termofile, come il frassino meridionale (Fraxinus angustifolia), l'ontano napoletano (Alnus cordata) e il cerro (Quercus cerris).[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Boschi igrofili ripariali (PDF), su Associazione Centro Studi Naturalistici. URL consultato l'8 giugno 2015.
  2. ^ Zona umida e bosco igrofilo, su Oasi naturale del Lago di Penne. URL consultato l'8 giugno 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]