Boletus calopus

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Boletus calopus
Schoenfussroehrling.jpg
Boletus calopus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae
Genere Boletus
Specie B. calopus
Nomenclatura binomiale
Boletus calopus
Pers., 1801
Caratteristiche morfologiche
Boletus calopus
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Pores icon.png
Imenio pori
No gills icon.svg
Lamelle no
Olive spore print icon.png
Sporata oliva
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Virante icona.svg
Carne virante
Mycorrhizal ecology icon.png
Micorrizico
Nofoodlogo.svg
Non commestibile

Boletus calopus Pers., Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 513 (1801).

Il Boletus calopus è una specie facilmente riconoscibile per la combinazione dei colori vivaci e per il sapore amaro della carne. Insieme al Boletus radicans, infatti, è uno dei Boleti più amari.

Descrizione della specie[modifica | modifica wikitesto]

Cappello[modifica | modifica wikitesto]

Diametro fino a 20 cm, carnoso, emisferico poi convesso, asciutto, non viscoso, di colore beige pallido, camoscio olivastro; margine inizialmente involuto.

Pori[modifica | modifica wikitesto]

Molto piccoli, arrotondati; di colore giallo citrino poi verdastri, al tocco diventano velocemente verde-bluastri.

Tubuli[modifica | modifica wikitesto]

Lunghi fino a 30 mm, annesso-sinuati; giallo pallido, al taglio virano all'azzurro-blu.

Gambo[modifica | modifica wikitesto]

8-12 x 4–5 cm, molto variabile, può essere qualche volta slanciato, cilindrico, tozzo, corto, bulboso-ventricoso, finemente reticolato; rosso porpora, giallo vicino ai tubuli, quasi mai interamente rosso, presenta un reticolo a maglie allungate, bianco in alto e concolore alla base.

Carne[modifica | modifica wikitesto]

Crema-grigio-giallastra, pallida, verde-bluastra al taglio; compatta, dura.

  • Odore: acidulo, simile a quello della colla vinilica.
  • Sapore: prima dolciastro, poi molto amaro. Prestare attenzione in quanto l'acredine può variare a seconda delle zona di crescita.

Spore[modifica | modifica wikitesto]

Giallo-oliva in massa, 2-15 x 4-6 µm, fusiformi.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

Fruttifica nei boschi di latifoglie e aghifoglie in estate-autunno.

Illustrazione di B. calopus

Commestibilità[modifica | modifica wikitesto]

Praticamente immangiabile per il sapore molto amaro.

Oltre a ciò è anche leggermente tossico, comunque non al livello del congenere Boletus satanas.

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

  • I più inesperti possono confonderlo, per via del colore chiaro del cappello e del colore rosso sul gambo, con il celeberrimo Boletus satanas (velenoso); quest'ultimo è però più massiccio, ha pori rossi e carne non amara bensì dolciastra.
  • Un altro fungo con il quale può essere confuso è il commestibile Boletus fechtneri, anch'esso a carne non amara.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica wikitesto]

  • Boletus olivaceus Schaeff., Fungorum qui in Bavaria et Palatinatu circa Ratisbonam nascuntur 4: 77 (1774)
  • Boletus pachypus sensu NCL (1960), auct. brit.; fide Checklist of Basidiomycota of Great Britain and Ireland (2005)
  • Tubiporus calopus (Fr.) Maire, (1937)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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