Biblioteca di Sardegna

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Biblioteca di Sardegna
Ubicazione
Stato Italia Italia
Indirizzo Via Brigata Sassari 95 - 07030 Cargeghe (SS)
Caratteristiche
Tipo Privata, specialistica
ISIL IT-SS0260
Sito web

La Biblioteca di Sardegna è un ente di studio e ricerca aderente al Sistema Bibliotecario Nazionale e al Sistema Bibliotecario Regionale della Sardegna ed associato all'Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e all'Associazione Nazionale Archivistica Italiana (ANAI).

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il suo patrimonio archivistico e librario, articolato in oltre 210 mila documenti, anche rari e inediti, costituisce un'eccellenza nazionale in materia storica ed etnografica.

Detiene e gestisce raccolte speciali, tra cui gli archivi fotografici "Fototeca di Sardegna", "Fototeca di Toscana" e "Fototeca di Liguria", il Fondo musicale Lao Silesu, la Biblioteca privata Francesco Spanu Satta[1].

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Ai temi della tutela, valorizzazione e promozione delle culture e identità regionali, la Biblioteca di Sardegna ha dedicato fin dalla fondazione il proprio statutario impegno portando alle stampe oltre 500 pubblicazioni e allestendo oltre 1200 eventi segnalati negli oltre 1700 articoli dedicatigli dalla stampa nazionale e internazionale[2].

I suoi progetti e prodotti editoriali sono stati presentati in quattro continenti: Europa (Belgio, Bulgaria, Francia, Galles, Germania, Inghilterra, Italia, Polonia, Russia, Spagna e Svizzera), Stati Uniti (Alabama, California, Illinois[3], Nevada, New York, Ohio, Oregon, Rhode Island, Texas), Africa (Sud Africa) e Asia (Cina, Giappone, Israele), ospitati presso autorevoli sedi internazionali (tra cui i Rond Point sugli Champs-Elysées a Parigi e il Saint Petersburg University), adottati come testo di studio in ambito universitario e catalogati presso le maggiori biblioteche al mondo (dal Library of Congress di Washington al British Library di Londra, dal The National Library of Russia al National Library of China).

In Italia, la Biblioteca di Sardegna ha svolto attività in quindici regioni, trovando ospitalità in prestigiosi ambiti istituzionali e accademici e nella più diffusa stampa quotidiana e periodica.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

È ente titolare del Premio Bibliographica e del Premio Etnographica: concorsi nazionali con periodicità annuale, giunti alla 10ª e alla 5ª edizione e rivolti alla pubblicazione delle migliori tesi di laurea, specializzazione, dottorato e master rispettivamente di area archivistico-bibliografica ed etnografico-antropologica.

Fin dalle origini è accreditata a svolgere attività di tirocinio per gli studenti dell’Università degli studi di Sassari. Inoltre, ha affiancato in attività di tutoraggio per attività di ricerca storica ed etnografica oltre 400 soggetti.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca di Sardegna ha svolto un'ampia attività di studio critico e filologico di opere rare e inedite della produzione letteraria sarda. Tra gli autori protagonisti di un’opera di riscoperta si ricordano Gavino Cossu[4] (di cui è stata promossa, dal 2007 al 2009, la pubblicazione dell’opera omnia in 4 tomi), Luigi Canepa, Annunzio Cervi[5], Filomena Cherchi e Sergio Costa. Tra le opere edite, si segnala il Dizionario enciclopedico della letteratura di Sardegna: primo repertorio bio-bibliografico ragionato di scritti e scrittori sardi dal Quattrocento ai nostri giorni[6].

Intensa l'attività di studio e ricerca svolta in ambito etnografico con la raccolta e pubblicazione di oltre 200 mia foto relative al periodo intercorrente tra la fine dell'Ottocento e il primo Cinquantennio del Novecento in Sardegna, confluiti nell'edizione di circa 350 volumi, e nella raccolta e pubblicazione di 3000 testimonianze orali confluite nella pubblicazione di 30 volumi.

Dal 2010 sovrintende il progetto di ricerca internazionale "Balzac en Sardaigne"[7]. Con il patrocinio dell'Ambassade de France en Italie e la collaborazione dell'Institut de France, ha pubblicato nel 2010, nel volume Voyage en Sardaigne[8], la prima edizione italiana dell’epistolario di Honoré de Balzac in Sardegna[9] e nel 2011 la prima edizione critica italiana della commedia balzachiana L'école des ménages[10], allestendo anche due mostre documentarie con esposizione di documenti in prima mondiale. Aderisce al "Groupe d'études balzaciennes" di Parigi e alla "Société des amis de Balzac et de la Maison de Balzac" di Parigi.

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

Progetti culturali ed editoriali della Biblioteca di Sardegna hanno goduto del patrocinio o della collaborazione di oltre 300 amministrazioni pubbliche locali, nazionali (tra cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero per gli Affari Esteri, l'Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi) e internazionali (tra cui l'Ambassade de France, l'Institut de France, l'Universität Stuttgart, l'University of St Andrews, l'Italian Cultural Institute of Chicago), e di aziende pubbliche e private nazionali (tra cui la Rai-Radio Televisione Italiana).

Nel 2015, anno del Decennale della fondazione celebrato presso la Camera dei Deputati[11], la Biblioteca di Sardegna è stata ricevuta a San Pietro da Sua Santità Papa Francesco[12][13] ed ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella per la presentazione dello studio "Il Settecento romano nei bandi e negli editti dello Stato Pontificio" della dott.ssa Manuela Grillo, tenutasi presso la Sala degli Atti parlamentari del Senato della Repubblica[14].

Presiede il Comitato scientifico dell'Editoriale Documenta[15].

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ La biblioteca di Francesco Spanu Satta - La Nuova Sardegna, in Archivio - La Nuova Sardegna. URL consultato il 30 agosto 2017.
  2. ^ Biblioteca di Sardegna, su www.bibliotecadisardegna.it. URL consultato il 30 agosto 2017.
  3. ^ Cargeghe e musica: successo a Chicago per la Biblioteca - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 24 ottobre 2015. URL consultato il 30 agosto 2017.
  4. ^ La Biblioteca di Sardegna riscopre l'autore Gavino Cossu - La Nuova Sardegna, in Archivio - La Nuova Sardegna. URL consultato il 30 agosto 2017.
  5. ^ Annunzio Cervi, la riscoperta del poeta - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 28 settembre 2007. URL consultato il 30 agosto 2017.
  6. ^ [http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=2208&iso=111&is=7 Giovedì 7 dicembre 2006 - unica.it - Universit� degli studi di Cagliari.], su www.unica.it. URL consultato il 30 agosto 2017.
  7. ^ L’AFRICA COMINCIA QUI | CRLV, su www.crlv.org. URL consultato il 30 agosto 2017.
  8. ^ Marco Stupazzoni, Honoré de Balzac, Voyage en Sardaigne, in Studi Francesi. Rivista quadrimestrale fondata da Franco Simone, 165 (LV | III), 1° dicembre 2011, pp. 656–657. URL consultato il 30 agosto 2017.
  9. ^ Una mostra a Cargeghe, quando Balzac perse i suoi averi nelle miniere sarde - Regione - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 09 ottobre 2010. URL consultato il 30 agosto 2017.
  10. ^ Marco Stupazzoni, Honoré de Balzac, L’École des ménages, in Studi Francesi. Rivista quadrimestrale fondata da Franco Simone, 169 (LVII | I), 1° aprile 2013, pp. 192. URL consultato il 30 agosto 2017.
  11. ^ Biblioteca di Sardegna, decennale alla Camera - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 28 luglio 2015. URL consultato il 30 agosto 2017.
  12. ^ La Biblioteca di Sardegna regala al Papa antichi atti - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 14 marzo 2015. URL consultato il 30 agosto 2017.
  13. ^ Riportati alla luce bandi ed editti pontifici del XVI e XVII secolo, su LaStampa.it. URL consultato il 30 agosto 2017.
  14. ^ Biblioteca premiata da Mattarella - Cronaca - la Nuova Sardegna, in la Nuova Sardegna, 12 dicembre 2015. URL consultato il 30 agosto 2017.
  15. ^ Editoriale Documenta, Editoriale Documenta, su www.editorialedocumenta.it. URL consultato il 30 agosto 2017.