Bianco di titanio

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Bianco di Titanio[modifica | modifica wikitesto]

Bianco di titanio
Coordinate del colore
HEX #FFFEEF
RGB1 (r; g; b) (255; 254; 239)
CMYK2 (c; m; y; k) (0; 0,4; 6,3; 0)
HSV (h; s; v) (56°; 6%; 100%)
1: normalizzato a [0-255] (byte)
2: normalizzato a [0-100] (%)

Il bianco di titanio è un bianco ottenuto dal biossido di titanio (TiO2), simile al bianco di zinco, ma più coprente; spesso il prodotto commerciale è addizionato di solfato di calcio, e/o di solfato di bario e proviene da pigmento di origine inorganica. I suoi primi utilizzi risalgono circa al 1918.

Invenzione e uso del Bianco di Titanio[modifica | modifica wikitesto]

Il Bianco di Titanio è stato inventato dal dott. Auguste J. Rossi laureatosi all'Ecole Centrale de Paris, Rossi si trasferì in America  e divenne consulente chimico della Titanium Alloy Manufacturing Company, a lui si devono moltissimi brevetti tra cui quelli sul Titanio, sul ossido di Titanio e Bianco di Titanio, i primi brevetti risalgono già al 1898, ma l’uso di bianco di titanio nei dipinti è antecedente al suo brevetto, é stato scoperto l’uso del bianco di titanio  nel dipinto di John Singer Sargent - "Caffè Orientale sulla Riva degli Schiavoni" - Oil on Canvas, 1882.