Belforte (Gazzuolo)
| Belforte frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Gazzuolo |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°04′50″N 10°33′40″E |
| Altitudine | 26 m s.l.m. |
| Abitanti | 947[1] (2021) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 46010 |
| Prefisso | 0376 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Cod. catastale | D959 |
| Cartografia | |
Belforte è una frazione del comune di Gazzuolo, in provincia di Mantova. Ubicata lungo la riva destra dell'antico corso del fiume Oglio.[2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il villaggio di Belforte sorse nel 773[3] successivamente alla distruzione dell'antica città di Vegra[4] da parte di Attila ubicata nelle vicinanze della via Cava romana. Dotato di mura e torri, durante il medioevo per alcuni secoli fu borgo franco.[5]
Verso la fine del 1415 o nei primi mesi del 1416 Gianfrancesco Gonzaga fece distruggere il castello di Belforte,[6] eretto nel 1180, per la presenza dei nemici Guelfi. In seguito Gianfrancesco Gonzaga cedette Belforte per 1000 ducati d'oro al conte Brasco de' Panicelli, il quale era uno dei suoi capitani.[7]
Nel 1469 fu unito per la prima volta al comune di Gazzuolo, ma nel 1525 Belforte ottenne dai Gonzaga di ritornare ad essere comune autonomo.
Le numerose morti dovute alle pestilenze del XIV secolo, da cui si liberò nel 1577, segnarono il suo declino e portarono all'unione definitiva a Gazzuolo.[8]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di San Bartolomeo, parrocchiale; un primo edificio è attestato dal 1249. La chiesa attuale venne edificata lentamente nel corso del Seicento, e quella più antica venne demolita a lavori ultimati nel 1710[9][10]
- Oratorio di San Pietro, del X secolo
- Casa Bergamaschi ex Gonzaga-Pico, del XV secolo
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Censimento della popolazione e delle abitazioni 2021 (ZIP), su istat.it.
- ^ Archeologia nella Lombardia orientale. I Musei della Rete MA_net e il loro territorio, All’Insegna del Giglio, 1º novembre 2012, p. 84, ISBN 978-88-7814-550-4. URL consultato il 6 aprile 2025.
- ^ Amato Amati, Dizionario corografico dell'Italia, F. Vallardi, 1875, p. 91. URL consultato il 6 aprile 2025.
- ^ Giovanni Battista Rampoldi, Corografia dell'Italia, Fontana, 1832, p. 208. URL consultato il 6 aprile 2025.
- ^ Antonio Anghinelli, Gazzuolo Belforte: storia, arte, cultura, Sometti, 2007, p. 34, ISBN 978-88-7495-229-8. URL consultato il 6 aprile 2025.
- ^ Giornale araldico-genealogico-diplomatico italiano, 1887, p. 28. URL consultato il 6 aprile 2025.
- ^ Grande illustrazione del Lombardo-Veneto., su books.google.it.
- ^ Antonino Bertolotti, I comuni e le parrocchie della provincia mantovana: cenni archivistici, archeologici, storici, artistici, biografici e bibliografici raccolti dal 1881 al 1892, A. Forni, 1893, p. 85. URL consultato il 6 aprile 2025.
- ^ Chiesa di San Bartolomeo Apostolo <Belforte, Gazzuolo>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato l'8 aprile 2025.
- ^ Chiesa di S. Bartolomeo, Belforte - Gazzuolo (MN) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 7 aprile 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Don Luigi Mainoldi (1764-1827), Memorie storiche di Gazolo, Belforte e d'altre terre circonvicine, che dalla pretese origine vengono fino al 1479
Altri progetti
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