Battaglia di Hafrsfjord

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Coordinate: 58°56′29.23″N 5°40′17.32″E / 58.941453°N 5.671478°E58.941453; 5.671478

Monumento alla memoria di Haraldshaugen

La battaglia di Hafrsfjord viene solitamente vista come il conflitto col quale la Norvegia occidentale fu per la prima volta unificata sotto un unico monarca.[1]

Il monumento nazionale di Haraldshaugen fu eretto nel 1872 per commemorare la battaglia di Hafrsfjord. Nel 1983 il monumento noto come Le spade nella roccia fu scelto da Fritz Røed ed eretto ad Hafrsfjord in memoria della battaglia.[2]

Importanza[modifica | modifica sorgente]

Nonostante molti studiosi tendono a considerare l'unificazione come un processo durato secoli, piuttosto che il risultato di un unico scontro, la battaglia di Hafrsfjord è ben presente nella cultura norvegese. Fu la conclusione della lotta di re Harald I per diventare l'unico re di Norvegia. Questa battaglia può essere stata la più grande battaglia mai vista in Norvegia fino a quel periodo, e lo rimase ancora per molto tempo.

All'inizio si credeva che questo scontro fosse stato decisivo per l'unificazione della Norvegia. Secondo la saga di Snorri Sturluson, re Harald controllava gran parte della Norvegia sud-orientale prima della battaglia; altre fonti affermano che la parte orientale fosse sotto al dominio del re danese. La battaglia di Hafrsfjord segnò lo scontro finale della rivolta della Norvegia sud-occidentale (soprattutto del Rogaland, ma anche dei capi dell'area di Sognefjord). Questo rese possibile per re Harald di sottomettere il territorio raccogliendo tasse da buona parte della terra. La storiografia posteriore lo considera il primo legittimo re di Norvegia. Molti degli sconfitti che non si sottomisero al regno di Harald emigrarono in Islanda.

Cronologia[modifica | modifica sorgente]

La tradizionale datazione dell'evento, 872, è un'invenzione del XIX secolo. L'anno preciso della battaglia è probabilmente sconosciuto. Questo è dovuto alla mancanza di fonti, ed in particolare per il fatto che il calendario cristiano non era ancora stato introdotto in quel periodo. Le saghe seguono la convenzione di contare il numero degli inverni passati da un determinato evento.

Attorno al 1830 lo storico Rudolf Keyser contò il numero di anni passati dalla battaglia di Svolder (anno 1000) nella Heimskringla, datando la battaglia all'872. La cronologia di Keyser fu resa popolare dall'opera dello storico Peter Andreas Munch, a quel momento divenuta indiscusso, e quest'anno fu scelto per la celebrazione del millenario dell'unificazione della Norvegia, festeggiato appunto nel 1872. Negli anni venti, usando metodi simili a quello di Keyser ma altamente critici riguardo all'affidabilità delle saghe, lo storico Halvdan Koht datò la battaglia attorno al 900. Per i successivi 50 anni questa cronologia fu considerata da molti studiosi come la più probabile. Negli anni settanta lo storico islandese Ólafia Einarsdóttir concluse che la battaglia si svolse tra l'870 e l'875. Anche se la datazione è tuttora in discussione, attualmente molti storici la posizionano nella decade dell'880.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

La sola fonte contemporanea a questo evento è un'opera scritta da Þorbjörn Hornklofi (Torbjørn Hornklove) poco dopo che re Harald I batté i suoi nemici. L'opera è molto semplice, drammatica ed illustrativa.

La fonte più conosciuta della battaglia è la saga di Harald I contenuta nella Heimskringla, scritta da Snorri Sturluson oltre 300 anni dopo la battaglia. Snorri fornisce una vivida e dettagliata descrizione del conflitto, nonostante gli storici continuino a discutere l'accuratezza del lavoro di Snorri.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Battle in Hafersfjord (Heimskringla)
  2. ^ Fritz Røed (Store norske leksikon)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Krag, Claus 18. juli 1872 Et hus med mange rom (Arkeologisk museum i Stavanger, Stavanger. 1999)
  • Masdalen, Kjell-Olav Fra Lindesnes til Rygjarbit (Aust-Agder-Arv: 2006)
  • Angelo Forte, Richard Oram, Frederik Pedersen, Viking Empires (Cambridge University Press. 2005)