Isole Shetland

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Isole Shetland
area di consiglio
Shetland
Sealtainn
Isole Shetland – Bandiera
Localizzazione
Stato Regno Unito Regno Unito
   Scozia Scozia
Amministrazione
Capoluogo Lerwick
Territorio
Coordinate
del capoluogo
60°09′18″N 1°08′42″W / 60.155°N 1.145°W60.155; -1.145 (Isole Shetland)Coordinate: 60°09′18″N 1°08′42″W / 60.155°N 1.145°W60.155; -1.145 (Isole Shetland)
Superficie 1 466 km²
Abitanti 23 210 (2012)
Densità 15,83 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+0
ISO 3166-2 GB-ZET
Codice ONS 00RD
Motto Með lögum skal land byggja
(islandese: Per la legge sarà questa terra costruita)
Cartografia

Isole Shetland – Localizzazione

Sito istituzionale

Le isole Shetland (/ˈʃɛtlənd/; dall'antico scots Ȝetland, in inglese e Scots Shetland Islands, in gaelico scozzese Inse Shealtainn, in norn Hjaltland) sono un arcipelago sub-artico della Scozia che sorge a nord-est dell'isola della Gran Bretagna e costituisce parte del Regno Unito.

Le isole si trovano a circa 80 km a nord-est delle isole Orcadi e a circa 280 km a sud-est delle isole Faroe, e formano parte della divisione esistente tra l'Oceano Atlantico ad ovest e il Mare del Nord ad est. L'area totale delle isole ammonta a 1.466 km²[1] e la popolazione totale del 2012 era di 23.210 persone.[2] Costituendo il collegio denominato "Shetland" al Parlamento scozzese, le isole sono anche una delle 32 regioni unitarie scozzesi; il centro amministrativo dell'arcipelago e unico burgh è Lerwick, che è anche il capoluogo delle Shetland fin dal 1708; in precedenza, Scalloway deteneva questo titolo.

L'isola più estesa, conosciuta semplicemente come Mainland, ha un'area di 967 km², il che la rende la terza isola maggiore della Scozia[3] e la quinta maggiore delle isole britanniche; oltre a Mainland, altre 15 isole sono abitate. L'arcipelago gode di un clima oceanico, ha una geologia complessa, una costa molto indentata ricca di fiordi e dolci colline: il rilievo più alto è Ronas Hill (450 m).

L'uomo abita le isole sin dal Mesolitico, e i primi riferimenti scritti alle Shetland risalgono all'antica Roma. L'Alto Medioevo fu dominato da influenze scandinave, e specialmente dalla Norvegia, e le isole non divennero parte della Scozia fino al XV secolo. Quanto la Scozia divenne parte del Regno di Gran Bretagna nel 1707, i commerci con l'Europa settentrionale diminuirono, ma la pesca ha continuato a rivestire un ruolo fondamentale nell'economia fino ad oggi. La scoperta del petrolio nel Mare del Nord negli anni '70 ha dato nuova linfa all'economia, all'occupazione e al settore pubblico delle Shetland.

Lo stile di vita locale riflette le tradizioni norrene e scozzesi, incluso il festival del fuoco Up Helly Aa e una forte tradizione musicale, specialmente lo stile tradizionale fiddle. Le isole hanno generato una grande varietà di scrittori di prosa e poesia, molti dei quali utilizzano il dialetto locale. Vi sono diverse aree dove la fauna e la flora sono protette, tra cui molti siti di riproduzione degli uccelli. Il cavallo delle Shetland e lo Shetland Sheepdog sono due famosissime razze originarie del luogo.

Il motto delle isole, che appare nello stemma araldico del Consiglio, è Með lögum skal land byggja. Questa frase islandese è tratta dalla Legge Basica danese del 1241, Jyske Lov, ed è anche menzionato nella Njáls saga; significa "la terra dovrà fondarsi sulla legge".[4] Un tempo il nome era scritto Zetland, e nell'antichità le isole erano chiamate Hjaltland.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 43 d.c. e nel 77 d.c. gli autori romani Pomponio Mela e Plinio il vecchio narrano di sette isole che chiamano, rispettivamente Haemodae e Acmodae, di cui si pensa siano le Shetland. Un altro possibile riferimento scritto alle isole è di Tacito nel 98 d.C., dopo la descrizione e la scoperta delle isole Orcadi, che la flotta romana ha identificato come la mitica Thule. Nell'antica letteratura irlandese si fa riferimento alle Shetland come Inse Catt (isole dei gatti), i quali potrebbe essere stato il nome prenorrenico delle isole. La tribù Cat occupò anche parte della Scozia settentrionale e il loro nome può essere trovato in Caithness e nel nome gaelico per Sutherland: Cataibh, che significa: "tra i gatti". L'antico nome del nome attuale Shetland è Hetlandensis, attestato nel 1190, diventa Hetland nel 1431 dopo varie trasformazioni intermedie. È possibile che il suono "gatto" (cat) in pittico formi parte del nome norrenico. Divenne, poi Hjaltland nel XVI secolo.

La lingua norn fu gradualmente rimpiazzata dallo scozzese e Hjaltland diventò Ȝetland. La lettera iniziale è dello scozzese medio "yogh", la cui pronuncia è quasi identica al originale suono di Norn "/hj/". Quando l'uso della lettera yogh divenne discontinuo, fu spesso rimpiazzata dalla lettera simile in forma z, diventando quindi Zetland (Zetlandia), forma errata usata per descrivere il consiglio di contea prima del 1975.

La maggior parte delle isole ha un nome norrenico, sebbene l'origine di essi sia oscura e potrebbe essere pre-norrenica, probabilmente pittica o anche elementi o nomi pre-celtici.

Geografia e geologia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa delle Shetland
Carta geologica delle Shetland
Fort Charlotte che guarda Lerwick, il maggiore centro abitato delle Shetland.

Le Shetland si trovano a circa 170 km a nord della terraferma scozzese, e coprono un'area di 1.468 km², con una costa di 2.702 km di lunghezza.[1]

Lerwick, la capitale e maggiore insediamento abitato, ha una popolazione di 6.958 persone e circa metà della popolazione dell'arcipelago (23.167 persone) vive entro 16 km dalla città.[5]

Scalloway, sulla costa ovest, fu la capitale fino al 1708, ed ha una popolazione di meno di 1.000 persone.[6]

Solo 16 delle circa 100 isole sono abitate; l'isola principale del gruppo è conosciuta come Mainland e, tra le maggiori, Yell, Unst e Fetlar sorgono a nord, mentre Bressay e Whalsay si trovano ad est. East e West Burra, Muckle Roe, Papa Stour, Trondra e Vaila sono isole minori situate ad ovest di Mainland. Le altre isole abitate sono Foula, a 28 km ad ovest di Walls, Fair Isle a 38 km a sud-ovest di Sumburgh Head e le Outer Skerries ad est.[7]

Le isole disabitate comprendono Mousa, conosciuta per il Broch di Mousa, l'esempio meglio conservato in Scozia delle torri rotonde dell'età del ferro, St Ninian's Isle connessa a Mainland tramite il più grande tombolo del Regno Unito e Out Stack, il punto più a nord delle isole britanniche.[8][9][10] La posizione delle Shetland implica diversi primati: Muness è il castello più settentrionale del Regno Unito, e Skaw risulta essere l'insediamento abitato più a nord.[11] La geologia delle Shetland è complessa, con numerose faglie e pieghe. Queste isole sono l'avamposto settentrionale dell'orogenesi caledoniana e vi sono affioramenti di rocce metamorfiche Lewisiane, Daldariane e di Moine, con storie simili alle loro equivalenti della terraferma scozzese. Vi sono anche depositi di Old Red Sandstone e instrusioni granitiche; le caratteristiche più distintive sono rappresentate dall'ofiolite basica, peridotite e gabbro su Unst e Fetlar, che costituiscono i resti dell'Oceano Giapeto.[12] Gran parte dell'economia delle Shetland dipende dai sedimenti ricchi di petrolio nei mari circostanti.[13] Nell'era post-glaciale, circa nel 8150 avanti Cristo, le isole furono colpite tsunami alti fino a 20 metri causati dalla frana di Storegga, un'immensa valanga sottomarina al largo delle coste norvegesi.[14]

Il punto più alto delle Shetland è Ronas Hill, che raggiunge solamente i 450 metri di altezza sul livello del mare. Le glaciazioni del Pleistocene coprono interamente le isole; durante questo periodo, le Stanes of Stofast, un masso erratico di 2000 tonnellate, raggiunse la sua posizione attuale sulla cima di una collina a Lunnasting.[15]

Le Shetland sono un'area nazionale scenica che, diversamente dal solito, è costituita da diverse località distinte: Fair Isle, Foula, South West Mainland (incluse le isole Scalloway), Muckle Roe, Esha Ness, Fethaland e Herma Ness.[16]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Le Shetland hanno un clima oceanico temperato marittimo, e confinano con la zona subpolare, con inverni lunghi ma freschi e estati corte e miti. Il clima, durante tutto l'anno, è moderato a causa dell'influenza delle aree circostanti, con temperature massime medie di 7 °C a marzo e 18 °C a luglio ed agosto.[17] Temperature oltre i 25 °C sono molto rare; la più alta temperatura registrata è stata 28,4 °C nel luglio 1991 e la più bassa è stata -8,9 °C nel gennaio 1952 e gennaio 1959.[18] Il periodo senza ghiacci più accorciarsi fino a tre mesi.[19] In contrasto, le aree interne della vicina Scandinavia a latitudini simili registrano differenze di temperatura maggiori tra inverno ed estate, con le massime medie di luglio comparabili al record di sempre di Lerwick, intorno ai 23 °C, dimostrando ulteriormente l'effetto moderante dell'Oceano Atlantico. In contrasto, gli inverni sono considerevolmente più miti rispetto a quelli delle vicine aree continentali, comparabili addirittura alle temperature invernali di Inghilterra e Galles che si trovano molto più a sud.

Il carattere generale del clima è ventoso e nuvoloso con almeno 2 mm di pioggia al giorno in oltre 250 giorni l'anno. Le precipitazioni medie sono intorno ai 1003 mm l'anno, con novembre e dicembre che risultano i mesi più umidi. La neve si trova solitamente nei mesi tra novembre e febbraio, e la neve raramente rimane sul terreno per più di un giorno. I mesi meno piovosi vanno da aprile ad agosto, anche se nessun mese conta meno di 50 mm di precipitazioni. La nebbia è comune nei mesi estivi a causa dell'effetto rinfrescante del mare sulle correnti miti che provengono da sud.[17][18]

A causa della latitudine delle isole, nelle notti invernali serene può essere osservata l'aurora boreale, mentre in estate vi è quasi un crepuscolo perenne, che localmente viene chiamato "simmer dim".[20] Le ore di sole annuale ammontano a circa 1.110, il che rende molto comuni i giorni nuvolosi.[21]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il sito preistorico di Jarlshof

Il nome antico in lingua gaelica scozzese delle isole Shetland (Innse Cat, "Isole del popolo dei Gatti") fa pensare che gli abitanti originali facessero parte dello stesso gruppo tribale che abitava il Caithness (il "Promontorio del Popolo dei Gatti",) e il Sutherland (Cataibh, la "terra del popolo dei Gatti"). Intorno al VII secolo vi giunsero dei missionari che iniziarono a convertire la popolazione al Cristianesimo.

Verso il IX secolo le isole furono invase dai Vichinghi e divennero una colonia norvegese per circa 500 anni, ma la proprietà delle Shetland, insieme alle Orcadi, passò alla corona di Scozia il 20 febbraio 1472 in conseguenza del mancato pagamento della dote per il matrimonio di Margherita di Danimarca con il re di Scozia Giacomo III Stuart. I successivi tentativi da parte dei Norvegesi di saldare il debito e di riacquistare le isole vennero ignorati, inclusa l'ultima offerta norvegese dei primi anni del XX secolo. È comunque da rilevare che un'ampia fascia della popolazione ancora oggi è molto più legata alle origini scandinave che non alla Scozia.

L'autobus delle Shetland[modifica | modifica wikitesto]

Le isole Shetland viste dal satellite
Veduta della costa fuori Lerwick

Durante la Seconda guerra mondiale alcune navi provenienti dalle isole Shetland fornirono un servizio di soccorso clandestino alla Norvegia occupata dalle truppe della Germania; questa serie di operazioni venne chiamata l'"autobus delle Shetland" ("the Shetland Bus"). Inizialmente si trattò di un gran numero di piccole barche da pesca, ma in seguito si aggiunsero tre sottomarini di fabbricazione statunitense: il Vigra, l'Hitra e l'Hessa. Il sottomarino Hitra è tuttora galleggiante ed è adibito come nave museo. Dall'estate del 1942 il servizio di soccorso venne ufficialmente denominato come Unità navale norvegese indipendente (NOR.N.U.)

I viaggi di attraversamento del Mare del Nord vennero fatti principalmente in inverno per facilitare il raggiungimento della costa norvegese coperti dall'oscurità della notte artica. Ciò significa che gli equipaggi e i passeggeri dovettero sopportare pesantissime condizioni climatiche e di mare, senza luci, con il rischio costante di essere scoperti da aerei o navi tedesche in ricognizione. Vi era inoltre la possibilità di essere catturati mentre compivano la loro missione sulla costa norvegese. Tuttavia, fu subito deciso che il mascheramento sarebbe stato la migliore difesa: le barche vennero camuffate da pescherecci e gli equipaggi da pescatori. L'operazione fu costantemente sotto la minaccia delle forze d'occupazione tedesche, e diverse missioni fallirono: la tragedia di Telavåg è il caso più tristemente conosciuto.

Parecchie barche da pesca andarono perdute nelle prime operazioni, ma dopo l'arrivo dei tre sottomarini, veloci e adeguatamente armati, non ci furono più perdite durante i viaggi.

Leif Larsen (popolarmente conosciuto come "Shetland Larsen") fu forse il più famoso tra i partecipanti alle operazioni. In tutto egli compì 52 viaggi tra le isole Shetland e la Norvegia, diventando l'ufficiale navale alleato maggiormente decorato della Seconda guerra mondiale.

Luoghi notevoli[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Muness

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Cascine per il crofting sull'isola di Fair

Tradizionalmente, le attività economiche principali nelle isole Shetland sono sempre state l'agricoltura e l'allevamento. Le piante coltivate includono l'avena e l'orzo, oltre a diversi ortaggi; tuttavia, il clima oceanico fresco e umido, il suolo sterile, la scarsa insolazione e la forte esposizione al vento creano un ambiente molto rigido per la maggior parte delle piante, permettendo un'agricoltura molto limitata. Il crofting, la coltivazione di piccoli appezzamenti di terreno in base a un limitato diritto di usufrutto, è tuttora praticato e visto come una tradizione fondamentale delle Shetland, oltre che un'importante fonte di reddito.

Maggiore importanza hanno l'allevamento e la pesca. Il primo in particolare ha fornito delle specie assai conosciute ed apprezzate, come la pecora delle Shetland, dalla lana molto soffice e bella, insieme al cane da pastore (lo Shetland shepard) e al pony delle Shetland.

Un'attività industriale molto importante, collegata all'allevamento delle pecore, è la lavorazione della lana.

Le scogliere sull'isola di Foula

Più di recente, la scoperta nel XX secolo di giacimenti di petrolio nel Mare del Nord ad est delle isole ha procurato una fonte alternativa di reddito di grande importanza. Il "Bacino delle Shetland Orientali" si sta rivelando come uno dei giacimenti petroliferi più grandi d'Europa. Il petrolio estratto viene scaricato al terminal di Sullom Voe nelle Shetland.

I settori economici di maggiore importanza e sviluppo nelle isole Shetland sono quindi:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Costruzioni dell'età del ferro vicino a Lerwick

La lingua originariamente parlata nelle isole Shetland, il Pitto, fu sostituita dall'antico Norvegese, da cui si sviluppò il Norn, che a sua volta fu rimpiazzato dal dialetto delle Shetland, una variante locale dello Scots, che attualmente sta scomparendo per lasciare posto all'"Anglo-scozzese", la lingua inglese standard parlata in Scozia. Tuttavia, l'eredità del Norn resta nella grammatica e in un certo numero di parole, rendendo il dialetto delle isole Shetland peculiare e distinto dall'inglese parlato in Scozia.

Quando il Norn venne gradualmente soppiantato dallo Scots, il nome originario di provenienza scandinava delle isole, Hjaltland ("terra alta") divenne jetland (la lettera iniziale era l'antica lettera della lingua Scots, yogh, che suonava quasi identica al suono originale scandinavo, hj ). Quando la lettera yogh finì per scomparire, venne spesso sostituita con la lettera graficamente somigliante z, da cui derivò la grafia del nome Zetland, la forma usata per denominare prima del 1975 l'originale contea delle Shetland. Successivamente, la grafia venne uniformata alla pronuncia ormai comune del nome delle isole, e divenne quella attuale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

i trasporti tra le isole si svolgono principalmente attraverso servizi di traghetti, forniti principalmente dalla società Shetland Islands Council Ferries (solitamente abbreviata in SIC Ferries)[22]. Vi è inoltre un servizio regolare tra Lerwick ed Aberdeen, operato dalla NorthLink Ferries con una traversata di circa 12 ore; alcune corse fanno scalo anche a Kirkwall, nelle Orkney, per ulteriori due ore di tragitto[23][24].

Il principale aeroporto delle Shetland è il Sumburgh Airport, vicino a Sumburgh Head, circa 40 km a sud di Lerwick. La compagnia low-cost Loganair opera, per conto di Flybe, circa dieci voli giornalieri per Kirkwall, Aberdeen, Inverness, Glasgow ed Edimburgo.[25].

Altri due aeroporti sono il Tingwall Airport, che sorge a 11 km circa ad ovest di Lerwick ed è dedicato principalmente a voli interni alle Shetland, e lo Scatsta Airport vicino a Sullom Voe, che ospita voli charter da Aberdeen.

Mezzi di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Il faro sull'isola di Muckle Fugga

Le isole Shetland possiedono solamente un giornale locale a cadenza settimanale, "The Shetland Times", pubblicato ogni venerdì. "Radio Shetland", la sezione locale distaccata di "BBC Radio Scotland", e SIBC, una stazione radio commerciale, trasmettono quotidianamente.

Tra le nuove fonti di comunicazione e informazione vi è The Shetland News, il quotidiano on-line: esso è attivo dal 23 novembre 1995, data che segnò la pietra miliare ("Web hyperlink debacle") per lo "Shetland Times" mettendolo in primo piano all'attenzione di tutto il Regno Unito. Se lo "Shetland Times" avesse vinto la causa contro lo "Shetland News", la crescita e lo sviluppo di Internet nel Regno Unito sarebbero stati soffocati.

Altre fonti di informazione online includono:

  • Shetlink il portale di una comunità ("Connecting Shetland") dove le persone possono esprimere le loro opinioni sulle Shetland e sulle questioni ad esse relative.
  • Shetlopedia.com - L'enciclopedia online delle isole Shetland, basata sulla stessa filosofia e sugli stessi principi di Wikipedia.

Le isole Shetland al cinema[modifica | modifica wikitesto]

Le scogliere occidentali dell'isola di Fair
  • The Edge of the World (1937) - descrive la drammatica evacuazione di un'isola e la tragedia da essa derivata. Il regista Michael Powell girò il film basandosi sulla storia vera dell'evacuazione degli ultimi 36 abitanti della lontana isola di Saint Kilda, avvenuta il 29 agosto 1930. Saint Kilda è situata nell'Oceano Atlantico, a 10 miglia (16 chilometri) dalla costa occidentale della Scozia, ad ovest delle isole Ebridi esterne; gli abitanti parlavano una lingua gaelica. Powell non ottenne il permesso di girare sul posto, ma decise imperterrito di trovare un luogo adatto alle riprese e riuscì infine a girare il film in soli quattro mesi durante l'estate del 1936, sull'isola di Foula, nelle Shetland. Nonostante il fatto che gli abitanti di Foula parlassero il dialetto delle Shetland, di derivazione norvegese, il film non perde nulla del suo valore artistico.
  • Return To The Edge Of The World (1978) - un documentario che per l'occasione riunisce 40 anni dopo il cast e la troupe cinematografica del precedente film ed è una nuova visita all'isola, per una nuova riflessione sugli avvenimenti del passato in relazione al presente.
  • The Rugged Island: A Shetland Lyric (1934)
  • Devil's Gate (2003).
  • It's Nice Up North (2006) - documentario in forma di commedia con Graham Fellows nella parte di John Shuttleworth.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato di calcio delle isole Shetland.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Shetland Islands Council (2012) p. 4
  2. ^ Bollettino statistico, censimento del 2011: primi risultati della popolazione e delle abitazioni in Scozia 17 agosto 2013
  3. ^ Haswell-Smith (2004) p. 406
  4. ^ "Shetland Islands Council". Heraldry of the World. 2 aprile 2011.
  5. ^ "Visit Shetland". Visit.Shetland.org 25 dicembre 2010.
  6. ^ Shetland Islands Council (2010) p. 10
  7. ^ Lo Shetland Islands Council afferma che vi sono 15 isole abitate, e conteggia East e West Burra, che sono unite da un ponte, come unità singola. Le Outer Skerries hanno due isole abitate: Housay e Bruray.
  8. ^ Hansom, J.D. (2003) "St Ninian's Tombolo". (pdf) Coastal Geomorphology of Great Britain. Geological Conservation Review. 13 marzo 2011.
  9. ^ "Get-a-map". Ordnance Survey. 7 marzo 2011.
  10. ^ Fojut, Noel (1981) "Is Mousa a broch?" Proc. Soc. Antiq. Scot. 111 pp. 220-228
  11. ^ "Skaw (Unst)" Shetlopedia. 13 marzo 2011.
  12. ^ Gillen (2003) pp. 90-91
  13. ^ Keay & Keay (1994) p. 867
  14. ^ Smith, David "Tsunami hazards". Fettes.com. 7 marzo 2011.
  15. ^ Schei (2006) pp. 103-04
  16. ^ "National Scenic Areas". SNH. 30 marzo 2011.
  17. ^ a b "Shetland, Scotland Climate" climatetemp.info 26 novembre 2010.
  18. ^ a b Shetland Islands Council (2005) pp. 5-9
  19. ^ "Northern Scotland: climate". Met office. 19 marzo 2011.
  20. ^ "The Climate of Shetland". Visit Shetland. 11 maggio 2012.
  21. ^ Lerwick climate information, Met Office. URL consultato il 5 agosto 2015.
  22. ^ "Ferries". Shetland.gov.uk. Retrieved 23 May 2011.
  23. ^ Shetland Islands Council (2010) pp. 32, 35
  24. ^ "2011 Timetables" NorthLink Ferries. Retrieved 7 April 2011
  25. ^ "Sumburgh Airport" Highlands and Islands Airports. Retrieved 16 March 2011

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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