Basilica di San Nicola (Amsterdam)

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Basilica di San Nicola
Basiliek van de Heilige Nicolaas
Amsterdam, Sint Nicolaasbasiliek.jpg
Esterno
StatoPaesi Bassi Paesi Bassi
ProvinciaOlanda Settentrionale Olanda Settentrionale
LocalitàWapen Amsterdam.svg Amsterdam
ReligioneCattolica
TitolareSan Nicola di Bari
Diocesi Haarlem-Amsterdam
Consacrazione7 febbraio 1887
ArchitettoAdrianus Cyriacus Bleijs
Stile architettonicoNeobarocco
Inizio costruzione1885
Completamento1887
Sito web

Coordinate: 52°22′35.5″N 4°54′04″E / 52.376528°N 4.901111°E52.376528; 4.901111

La basilica di San Nicola, in olandese Basiliek van de Heilige Nicolaas o semplicemente Sint-Nicolaasbasiliek, è una chiesa cattolica romana di Amsterdam, nei Paesi Bassi.

Sorge in Prins Hendrikkade, nello stadsdeel di Amsterdam-Centrum, di fronte alla Stazione Centrale. È sede della parrocchia di San Nicola, e dall'8 dicembre 2012 è stata elevata a basilica minore[1].

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dell'interno.
Veduta della cupola.
Il pulpito.

Con la Riforma la Chiesa cattolica romana in Olanda venne molto ridimensionata, ma nel 1853 venne restaurata la gerarchia episcopale e molte nuove chiese sorsero rapidamente.

Nel 1863 il consiglio canonico acquista dei terreni su Prins Hendrikkade[2]. Tuttavia il consiglio bandì un concorso di costruzione solo nel 1882, e venne vinto da Adrianus Cyriacus Bleijs (1842-1912) che presentò un ricco progetto di stile neobarocco ispirato proprio alla controriforma e all'architettura romana. Il 17 marzo 1885 venne posta la prima pietra[2].

Si presenta con pianta a croce latina divisa in tre navate, transetto, coro e alta cupola ottagonale con lanterna sulla crociera. La facciata è inquadrata da due torri gemelle con coperture a elmo.

La chiesa venne consacrata il 7 febbraio 1887 a San Nicola, la terza chiesa della città ad esservi dedicata, insieme alla Chiesa Vecchia e la Ons' Lieve Heer op Solder.

L'arredamento è insolitamente ricco, anch'esso progettato da Bleijs, fra cui spiccano il barocco altare maggiore, del 1889, e il pulpito del 1892, con le sculture marmoree di A.E. van den Bossche (1849-1921).

Come l'altare, il pulpito (1892) è il risultato della collaborazione tra Bleys e Van den Bossche.

L'organo, che riprende le forme della facciata a torri della chiesa, venne realizzato dalla ditta W. Sauer è venne installato nel 1889.

La decorazione pittorica interna venne eseguita da Jan Dunselman (1863-1931), che in modo intermittente vi lavorò per trent'anni[2], dipingendo in uno stile ispirato alla pittura italiana, in particolare di Giotto e del Beato Angelico. Nel 1891-98 realizzò la grande Via Crucis delle navate laterali; nel 1912 gli Angeli nel tamburo della cupola e i Quattro Evangelisti nei pennacchi. Nel 1913-15 affrescò il transetto con i Martiri di Gorcum e il Miracolo di Amsterdam; fra il 1918 e il 1921 compì i sedici episodi della Vita di San Nicola della navata centrale; e infine nel 1928 il dipinto San Cristoforo in controfacciata.

Durante il restauro del 1966-1973 vennero murate provvisoriamente le vetrate della calotta della cupola per motivi strutturali[2]. Durante il grande restauro del 1997-2000 le vetrate originali della cupola furono restaurate e l'illuminazione completa fu ripristinata. Allo stesso tempo si ripulirono i dipinti e si aggiunsero le otto finestre della lanterna ad opera di Jan Dibbets.

Nel 2012 venne realizzato un nuovo altare maggiore, in pietra belga e bronzo, che riecheggia il Miracolo eucaristico di Amsterdam. L'altare è stato progettato da Jan-Willem Oldeneel da Laren.

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Note e referenze[modifica | modifica wikitesto]