Balobedu

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Balobedu
Annals of the South African Museum - Annale van die Suid-Afrikaanse Museum (1983) (17801780973).jpg
Un uomo Lobedu impegnato in una fase del rito di passaggio, 1938
 
Luogo d'origineSudafrica Sudafrica
Popolazione40.000
(censimento 1982)
LinguaNorthern Sotho (Khelobedu)
Religionelobedu
religione tribale

I Balobedu (ba Lobedu ba gaModjadji) sono una tribù bantu che vive nella provincia di Limpopo nel Sudafrica. Hanno un singolare sistema di governo matrilineare: credono che le proprie regine ereditarie abbiano un occulto legame con le divinità che concedono, grazie al loro influsso, il potere di far cadere la pioggia, da cui il nome di "regina della pioggia" (rain queen).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le regine dei Balobedu[1][modifica | modifica wikitesto]

Titolo Nome Dal Al Consorte e Note
1 Regina Maselekwane Modjadji I 1800 1854 Dinastia reale Monomatapa;
figlia del re Magodo
2 Regina Masalanabo I Modjadji II 1854 1894
3 Regina Khesethoane Modjadji III 1895 1959
4 Regina Makoma Modjadji IV 1959 1980 Andrea Maake
5 Regina Mokope Modjadji V 1981 2001 Clemet Modjadji
6 Regina Makobo Modjadji VI 2003 2005 David Mogale. In attesa del compimento dei diciotto anni della figlia principessa Masalanabo (nata nel 2004), lo zio materno principe Mphaphata Modjadji ha assunto la reggenza nel 2007
7 Regina Masalanabo II Modjadji VII 2007 Riconosciuta ufficialmente dal governo del Sudafrica nel 2018[2]

I Balobedu dimorano principalmente a Modjadjkloof, città che si richiama alla dinastia reale e dà il nome alla vallata del Limpopo. Il popolo prega con fervore la regina di turno per ottenere, con un'abbondante pioggia, la sicurezza di un buon raccolto in una terra votata all'agricoltura che assicuri una decorosa vita.[3]

Il potere regale di attirare la pioggia è una favola raccontata nella metà dell'Ottocento in un libro dagli antropologi fratelli inglesi Kridge.[4] Le loro ricerche, soprattutto su cronache orali, risalirono al 1500 quando la principessa Dguzini, figlia del re Monotapa dello Zimbabwe si accorse di attendere un bambino dal proprio fratello. Il sovrano minacciò di far giustiziare il colpevole, ma, in stato di avanzata gravidanza, la giovane, per salvarlo, affermò non essere stato lui. Per gratitudine la regina madre sottrasse al consorte il potere di evocare la pioggia, ma Dguzini dovette trasferirsi tra i monti del Limpopo. Qui partorì il figlio incestuoso che fu il secondo regnante del nuovo popolo, i Balobedu, formatisi intorno alla coppia.[5]
La situazione proseguì fino al 1800: il monarca faceva subentrare nel trono il primogenito maschio, unitamente al segreto dono. In quell'anno, però, il re Magodo aveva un'unica figlia, Modjadji I: la nominò, dunque, regina della pioggia, ai sensi di un'insolita successione matriarcale. La monarca poteva avere prole solo da un membro della famiglia reale. I poteri della regina di proteggere il popolo dai nemici e dalle avversità atmosferiche fanno comprendere l'inutilità della presenza dei guerrieri.[6]

Nel febbraio 2015 è stata per la prima volta annunciata la futura incoronazione di Modjadji VII, nuova regina della pioggia. Masalanabo Modjadji (nome dinastico Mmakheala) è la figlia di Makobo Modjadji VI e sarà la più giovane sovrana dei Balobedu. L'incoronazione ufficiale di Modjadji VII, e il suo riconoscimento ufficiale da parte del governo del Sudafrica, sono stati celebrati nell'aprile del 2018.[2][7]

In Africa è diffuso l'inusuale fenomeno dei tradizionali regni (monarchie subnazionali), ancora molto potenti, inseriti nei sistemi repubblicani, dopo la decolonizzazione, e da questi tollerati e rispettati (gli Zulu e gli Ashanti ne sono un valido esempio, come il Mustang, in Nepal, e i Māori, in Nuova Zelanda).[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Motshekga, p.131
  2. ^ a b (EN) Balobedu Queen Masalanabo Modjadji VII Celebrated, su African Times, 7 aprile 2018. URL consultato il 19 novembre 2018.
  3. ^ Bosi, p. 34
  4. ^ Motshekga, p. 97
  5. ^ Motshekga, p. 98
  6. ^ Motshekga, p. 101
  7. ^ (EN) New Balobedu queen ushered in with rainfall, su Sowetan Live, 9 aprile 2018. URL consultato il 19 novembre 2018.
  8. ^ Kridge, p.271

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • R. Bosi, I grandi regni dell'Africa Nera, Milano 1987.
  • P. Davison, Lobedu, New York 1998.
  • S.A. Diouf, Kings and Queens of Southern Africa, New York 2000.
  • E.Jensen Krige-J.D. Krige, The Realm of a Rain Queen, Oxford 1965.
  • D. Laine, African Kings, Berkeley 2000.
  • M.K. Motshekga, The Mudjadji Dynasty, Kara Books, Johannesburg 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • La Regina della Pioggia, su ecologiasociale.org. URL consultato il 9 febbraio 2006 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2005).
  • (EN) Storia di Ga-Modjadji, su tzaneen.co.za. URL consultato il 6 settembre 2005 (archiviato dall'url originale il 6 settembre 2005).
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