Bagamoyo

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Bagamoyo
ward
Localizzazione
StatoTanzania Tanzania
RegionePwani
DistrettoBagamoyo
Territorio
Coordinate6°26′S 38°54′E / 6.433333°S 38.9°E-6.433333; 38.9 (Bagamoyo)Coordinate: 6°26′S 38°54′E / 6.433333°S 38.9°E-6.433333; 38.9 (Bagamoyo)
Altitudinem s.l.m.
Superficie645 km²
Abitanti35 000 (01-01-2005)
Densità54,26 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Tanzania
Bagamoyo
Bagamoyo

Bagamoyo è una cittadina della Tanzania, capoluogo del distretto omonimo, nella regione di Pwani. Si trova nella costa sull'Oceano Indiano, pressappoco di fronte a Zanzibar, 75 km circa a nord di Dar es Salaam. L'area intorno alla città è ricca di siti di interesse storico, risalenti a diverse epoche, ed è stata avanzata la proposta di includerla fra i Patrimoni dell'umanità UNESCO.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le rovine del boma tedesco

Le rovine di alcune moschee e monumenti funebri a Kaole (5 km a sud di Bagamoyo) attestano una presenza musulmana nell'area almeno dal XIII secolo. Nel XVIII secolo, Bagamoyo era un piccolo centro commerciale, abitato principalmente da pescatori e contadini; vi si vendevano tra l'altro pesce, sale e gomma. Verso la fine del secolo alcune potenti famiglie musulmane imparentate con Shamvi la Magimba del sultanato di Oman presero il controllo della zona, imponendo il pagamento di tasse alla popolazione locale e dando vita al commercio prima di sale e poi di avorio e di schiavi. Questo traffico di merci ebbe come conseguenza un rapido sviluppo di Bagamoyo, che divenne un importante snodo commerciale fra le località dell'entroterra (Morogoro, il Lago Tanganica, Monti Usambara) e Zanzibar. Fu in questo periodo che Bagamoyo acquisì il proprio nome attuale, che in swahili significa "deponi il tuo cuore"; probabilmente era riferito agli schiavi che venivano portati qui per essere venduti oltremare, e che quindi qui abbandonavano ogni speranza, oppure ai portatori delle merci, che giunti in città potevano finalmente riposare.

Intorno alla metà del XIX secolo Bagamoyo fu anche scelta come base di partenza dagli esploratori Europei che partivano per l'entroterra. Tra gli altri, passarono a Bagamoyo Richard Francis Burton, John Hanning Speke, Henry Morton Stanley, Gaetano Casati, Emin Pascià e James Augustus Grant. David Livingstone non visitò mai Bagamoyo da vivo (contrariamente a quanto riportato da alcune fonti), ma il suo cadavere sostò a Bagamoyo prima di essere portato a Zanzibar (il campanile in cui fu custodito il corpo di Livingston oggi si chiama "Livingstone Tower").

In 1868, i capi locali (chiamate majumbe) concessero ai missionari cattolici di creare poco a nord di Bagamoyo un rifugio per i bambini che venivano salvati dal commercio degli schiavi; in seguito, l'insediamento dei missionari si sviluppò fino a comprendere una chiesa, una scuola, e alcune piccole attività produttive (progetti agricoli e officine).

Nel 1886, quando l'odierna Tanzania divenne colonia della Germania (col nome di Africa Orientale Tedesca), la Compagnia dell'Africa Orientale Tedesca scelse Bagamoyo come capitale della colonia, status che la città mantenne fino al 1891 (quando la capitale venne spostata a Dar es Salaam). Lo sviluppo rapidissimo di Dar es Salaam finì per oscurare Bagamoyo, in particolare a partire dal 1905, anno in cui iniziarono i lavori per la realizzazione della ferrovia che avrebbe collegato Dar all'entroterra.

Bagamoyo oggi[modifica | modifica wikitesto]

Oggi Bagamoyo è un centro cittadino di secondo piano, noto soprattutto per la fabbricazione delle imbarcazioni tipiche note come dhow. La popolazione rappresenta la fusione di numerosi gruppi etnici dell'entroterra e della costa, fra cui Wazaramo, Wadoe, Wakwere, Wazigua, Wanyamwezi e Wamanyema. La cittadina gode di un certo afflusso turistico legato sia ai luoghi di interesse storico che ad attrazioni di tipo naturalistico.

Ogni anno, verso la fine di settembre, si svolge il Bagamoyo Festival, ospitato dal locale Istituto di Arte e Cultura (Taasisi ya Sanaa na Utamaduni o TaSUBa[2]).

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Croce commemorativa che ricorda il punto in cui, nel 1868, padre Antoine Horner, della Congregazione dello Spirito Santo, giunse sulla terraferma da Zanzibar, per fondare a Bagamoyo la missione più antica della Tanzania

Oltre alle vicine rovine di Kaole, Bagamoyo presenta altri luoghi di interesse storico, tra cui le rovine di molti edifici dell'epoca coloniale tedesca. Queste testimonianze rivestono sono protette dal Dipartimento delle Antichità della Tanzania. I due edifici principali sono la Chiesa di Bagamoyo, costruita nel 1868 (la più antica chiesa dell'Africa orientale) e il Boma (i quartier generale dell'amministrazione tedesca). Nell'edificio che oggi è del Bagamoyo Museum, inoltre si trova una cappella anglicana celebre per aver ospitato la salma di David Livingstone prima che questa fosse trasferita a Westminster.

Di interesse naturalistico è invece il delta del fiume Ruvu, nei dintorni di Bagamoyo, considerato un paradiso del bird watching.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN147803673 · GND: (DE4080238-3 · BNF: (FRcb119608903 (data)
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