Azzo Alidosi

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Azzo Alidosi
Morte1372
Dati militari
Forza armataEsercito pontificio
Anni di servizio-1369
condottieridiventura.it
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Il conte Azzo Alidosi, conosciuto anche come Azzone (... – 1372), è stato un nobile e condottiero italiano, signore di Imola dal 1362 alla morte.

Stemma degli Alidosi.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Roberto Alidosi, fu uomo d'armi. Al servizio della Santa Sede, entrò nel novembre 1360 in Bologna, appena ceduta da Giovanni Visconti d'Oleggio alla Chiesa (rappresentata dal cardinale Albornoz). Come amico delle due parti[1], Azzo Alidosi fu inviato a Fermo a prendere possesso della città. Infatti, secondo i patti, il cardinale Albornoz aveva ceduto la città marchigiana in cambio della restituzione di Bologna[2].

Dopo la morte del padre Roberto, gli successe come vicario pontificio d'Imola sotto il potere temporale del cardinale legato Egidio Albornoz.
Il governo civile della città non fu facile. Azzo dovette prima affrontare una ribellione di suo fratello Bertrando (1363), il cui risultato fu che entrambi furono portati a Bologna dalle forze papali (potrebbe essere tornato a Imola nel 1364). L'anno successivo dovette placare un'altra ribellione degli imolesi, per poi essere incarcerato a Bologna dal legato pontificio nel 1366; ottenne di tornare a Imola nello stesso anno[3].

Si sposò due volte: con Rengarda Manfredi, della nobile famiglia faentina, e con Margherita di Castelbarco.

Morì nel 1372.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Azzo fu padre di cinque figli:[4]

  • Giorgio (forse illegittimo), militare
  • Beatrice
  • Carlo (forse illegittimo)
  • Maddalena, sposò Nicola Pepoli
  • Alessia, sposò Amurat Torelli

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Morbio, Storie dei municipj italiani, illustr. con documenti ined., notizie bibliogr. e di belle arti, vol. V, Milano 1841, p. 133.
  2. ^ Luigi Simeoni, VISCONTI da Oleggio, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937. URL consultato il 4 aprile 2016.
  3. ^ Azzo Alidosi, su condottieridiventura.it. URL consultato il 4 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2016).
  4. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane. Alidosio d'Imola, Milano, 1834.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri italiane. Alidosio d'Imola, Milano, 1834.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]