Auguste Bouché-Leclercq

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Auguste Bouché-Leclercq

Auguste Bouché-Leclercq (Francières, 30 luglio 1842Nogent-sur-Marne, 19 luglio 1923) è stato uno storico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Auguste Bouché-Leclercq nacque nel 1842 a Francières, dal padre Louis-Thomas Bouché e dalla moglie Marie-Joséphine Leclercq. I suoi genitori erano degli agricoltori. Studiò nei seminari e prese il suo esame di maturità nel 1861 a Parigi. In seguito fece dei viaggi in qualità di insegnante privato, tra le città italiane e tedesche. Nel 1866 fu l'insegnante del liceo di Meaux. Nel 1872 conseguì il dottorato in filosofia ed nel 1873-1878 fu professore di letteratura antica presso la Facoltà filosofica di Montpellier. Nel 1876 si sposò con Marie Julie Guillaume dal quale ebbero tre figli e una figlia. Divenne professore di storia antica a Parigi nel 1887, e membro dell'Académie des inscriptions et Belles-Lettres nel 1898 e ufficiale della Legion d'Onore nel 1903. Si ritirò nel 1918 e morì nel 1923 a Nogent-sur-Marne.

La ricerca di Bouché-Leclercq si incentrava sulla storia antica della religione e della storia dell'ellenismo. Scrisse importanti opere sulla dinastia tolemaica e sull'impero seleucide e tradotto delle opere di alcuni storici tedeschi in francese, ad esempio nel 1883-1885 tradusse Geschichte des Hellenismus di Johann Gustav Droysen.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1871 Les Pontifes de l’ancienne Rome (thesis)
  • 1879 Histoire De La Divination Dans L'Antiquité (4 volumi)
  • 1883 Histoire Grecque
  • 1886 Manuel des Institutions romaines
  • 1888 Histoire De La Grèce Sous La Domination Des Romains
  • 1899 L’astrologie grecque
  • 1900 Leçons D’Histoire Grecque
  • 1903 Histoire des Lagides
  • 1913 Histoire des Séleucides (323-64 avant J.-C.)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Prévost: Bouché-Leclercq, Auguste. In: Dictionnaire de Biographie française, vol. 6 (1954), col. 1195.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN100176177 · ISNI (EN0000 0001 1827 8420 · LCCN (ENn80149202 · GND (DE116271574 · BNF (FRcb12298297b (data) · NLA (EN35020621 · BAV ADV10139086 · WorldCat Identities (ENviaf-8135068