Articoli della Confederazione

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La prima pagina degli Articoli della Confederazione

Gli Articoli della Confederazione ed Eterna Unione, comunemente noti come Articoli della Confederazione, furono il primo documento di amministrazione degli Stati Uniti d'America.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo congresso continentale approvò gli articoli il 15 novembre 1777 dopo 16 mesi di discussione. Poi questi Articoli rimasero in attesa per altri tre anni fino alla ratifica definitiva del 1º marzo 1781. Gli Articoli vennero sostituiti dalla Costituzione degli Stati Uniti il 21 giugno 1788 quando il nono Stato, il New Hampshire, ratificò la Costituzione. Comunque, in base ai termini di modifica contenuti negli stessi, gli Articoli rimasero in vigore fino al 1789, quando tutti i 13 Stati ebbero ratificato la nuova Costituzione.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Essi definivano i rapporti tra tredici colonie divenute indipendenti con la guerra di indipendenza americana, in una nuova alleanza federale chiamata confederazione[1]. In questo senso, i termini "confederazione" e "federazione" sono sinonimi, in quanto i termini saranno chiaramente distinti a seguito della redazione del testo della Costituzione degli Stati Uniti: "semplicemente hanno dato luogo a un rapporto, poi identificato con l’atto che lo aveva formalizzato. Gli Articles non furono, quindi, la ‘carta fondamentale’ della confederazione nel senso in cui la Costituzione di uno Stato sarebbe stata tale"[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Viceversa gli Articles non solo non hanno fondato una nuova ‘nazione’, che in alcun caso sarebbe potuta sorgere istantaneamente per effetto di un atto formale, ma non sono diventati neppure la prima Costituzione degli Stati Uniti, non possedendo, oltre tutto, la struttura e l’articolazione che proprio in Nord-America tale documento aveva assunto dal 1776. Né hanno inventato la denominazione «gli Stati Uniti d’America», dichiarata «nome di questa Confederazione» nell’articolo I, la quale risaliva alla Dichiarazione di indipendenza, funzionando il Congresso continentale per il collegamento interno e l’esposizione internazionale unitaria. Né hanno creato «la Confederazione» come soggettiva istituzione politica": E. Rotelli, Forme di governo delle democrazie nascenti. 1689-1799, Bologna, Il Mulino, 2005, p. 167.
  2. ^ E. Rotelli, Forme di governo delle democrazie nascenti. 1689-1799, Bologna, Il Mulino, 2005, p. 168.

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