Archivio Pezzaglia-Greco

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L'Archivio Pezzaglia-Greco, detto anche Archivio Paolina Pezzaglia, è un insieme di documenti inediti di varie tipologie che testimoniano la vita e l'attività pubblica di Paola Pezzaglia, Antonio Greco e Angelo Pezzaglia, attori di teatro e di cinema vissuti tra l'Ottocento e il Novecento, e di numerosi personaggi dell'epoca, da Ermete Zacconi a Lyda Borelli, da Gabriele D'Annunzio a Sem Benelli, da Dario Niccodemi ad Ada Negri.

Nel 2013 l'Archivio creato e curato da Gianni Greco, che ha sede a Firenze[1], è stato riconosciuto "di interesse storico particolarmente importante" dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dello Stato Italiano con Decreto 385/2013.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2007 Gianni Greco, nipote di Paola Pezzaglia e Antonio Greco, avendo ricevuto in eredità dal padre Ruggero una quantità di documenti riguardanti l'attività dei propri nonni, decise di riunirli e ordinarli allo scopo di ricostruirne la storia, che in senso lato costituisce anche la storia di un periodo che spazia dal Risorgimento al Fascismo, comprendendo interamente il periodo dell'Art Nouveau e della Belle Epoque, inclusa la Prima Guerra Mondiale.

Ma Greco non si fermò alla collazione dei documenti esistenti, effettuando un'ampia ricerca a ogni livello, arricchendo di conseguenza l'Archivio di nuove interessanti testimonianze, in continuo aggiornamento.

L'Archivio, sia pur acquisito dallo Stato Italiano e sottoposto a tutti i vincoli di legge, è custodito dallo stesso Greco, che ne è stato nominato conservatore.

Il 29 novembre 2013 l'Archivio Pezzaglia-Greco è stato presentato ufficialmente in pubblico nella sede della Soprintendenza Archivistica per la Toscana, sita nel Palazzo Neroni a Firenze. Nell'occasione hanno preso la parola la Soprintendente Diana Toccafondi, il Dott. Luca Faldi e lo stesso Gianni Greco, che in un'applaudita conferenza arricchita da 60 diapositive ha potuto constatare il vivo interesse suscitato dall'argomento Spettacolo inserito negli eventi storici di un'epoca tanto ricca di momenti tuttora vivi nella memoria collettiva.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2015, in occasione del primo centenario della morte di Angelo Pezzaglia, l'Archivio Pezzaglia-Greco ha pubblicato un eBook sulla sua vita, con testo di Gianni Greco: Angiolone che bestemmiò in Vaticano (Edida, Madrid).
  • Nel 2016 l'Archivio Pezzaglia-Greco ha pubblicato un eBook sulla vita di Antonio Greco, con testo di Gianni Greco: Antonio che asfaltò Renzi (Edida, Madrid).

L'Archivio[modifica | modifica wikitesto]

Dell'Archivio fanno parte oggetti solidi, cartacei, iconografici, digitali. La suddivisione è stata stabilita in:

  • Documenti ufficiali.
  • Manoscritti.
  • Fotografie.
  • Articoli di stampa.
  • Locandine, libri e materiale promozionale.
  • Varie.
  • Documenti digitali.

Tra gli oggetti particolari presenti in Archivio si segnalano alcuni spezzoni di pellicola (gli unici rimasti) del film Il Mistero dei Montfleury, del 1918, un contratto teatrale di Ermete Zacconi, il manoscritto originale di una sceneggiatura cinematografica di Paola Pezzaglia, l'intero film Otello (1909), interpretato da Angelo Pezzaglia, una serie di preziose foto inedite di scena, tante locandine teatrali e centinaia di articoli di stampa.

L'Archivio è visibile in versione narrata online.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "La documentazione materiale dell'Archivio Pezzaglia-Greco è conservata a Firenze" sul sito ufficiale [1]
  2. ^ L'Archivio Pezzaglia-Greco.