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Araki Murashige

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Araki Murashige

Araki Murashige[1] (荒木 村重?; 153520 giugno 1586) fu un daimyō giapponese del periodo Sengoku, servitore di Oda Nobunaga.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Murashige fu daimyō della provincia di Settsu e si scontrò con il clan Wada prima di unirsi a Oda Nobunaga.

Guidò l'armata di Nobunaga nella guerra di Ishiyama Hongan-ji che durò dieci anni. Fu accusato nel 1578 di simpatia per il clan Mōri, uno dei maggiori nemici di Oda Nobunaga, da Akechi Mitsuhide. Si ritirò nel castello di Itami e resistette per un anno, fino al 1579, all'assedio delle forze del clan Oda; Araki scappò nelle terre del clan Mōri e visse il resto della sua vita come discepolo Cha no yu di Sen no Rikyū.

Esiste una storia semi-leggendaria che racconta l'uso rocambolesco di Araki di un tessen, o ventaglio di ferro, per salvare la propria vita. Dopo essere stato accusato di tradimento da Akechi Mitsuhide, Araki fu chiamato davanti al suo signore, Oda Nobunaga. Com'era consuetudine si chinò sulla soglia della porta prima di entrare nella stanza. In qualche modo prevenne il suo assassinio posizionando il tessen sulla scanelatura delle porte impendendo a esse di chiudersi per spezzargli il collo. Il piano di Nobunaga fu scoperto e la vita di Araki risparmiata.

Suo figlio, che prese il cognome della madre, fu l'artista Iwasa Matabei.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per i biografati giapponesi nati prima del Periodo Meiji si usano le convenzioni classiche dell'onomastica giapponese, secondo cui il cognome precede il nome. "Araki" è il cognome.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Stephen Turnbull, The Samurai Sourcebook, Cassell & Co., 1998, ISBN 1854095234.
  • (EN) Ratti, Oscar and Adele Westbrook, Secrets of the Samurai, Edison, NJ: Castle Books, 1973.

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