Antonio Rocco

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Ritratto di Antonio Rocco dal testo Le glorie degli Incogniti, 1647.

Antonio Rocco o Rocchi (Scurcola Marsicana, 1586Venezia, 1652) è stato un filosofo e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu un professore di filosofia legato al libertinismo e a quello che Giuseppe Spini ha definito l'"Aristotelismo eretico" di ambito padovano. Di questa sua battaglia filosofica è oggi ricordata soprattutto la sua strenua battaglia contro Galileo Galilei nel nome della visione aristotelica della scienza.

Dal 1888 è inoltre identificato come l'autore di una delle più celebri apologie della pederastia L'Alcibiade fanciullo a scola, scritto nel 1630 e pubblicato, anonimo, a Venezia nel 1651 (ma con falsa data 1652)[1].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere di Antonio Rocco[modifica | modifica wikitesto]

  • In universam philosophiam naturalem Aristotelis paraphrasis textualis exactissima; necnon quaestiones omnes desiderabiles ad mentem Joannis Duns Scoti subtilis, Varisco, Venezia 1623.
  • In Aristotelis Logicam paraphrasis textualis, & quaestiones ad mentem Scoti. Una cum introductione in principio, & tractatu de secundis intentionibus, Varisco, Venezia 1627.
  • Esercitationi filosofiche di d. Antonio Rocco filosofo peripatetico. Le quali versano in considerare le positioni, & obiettioni, che si contengono nel Dialogo del signor Galileo Galilei Linceo contro la dottrina d'Aristotile, Francesco Baba, Venezia 1633.
  • Animae rationalis immortalitas simul cum ipsius vera propagatione ex semine, via quadam sublimi peripatetica, non hactenus post Aristotelem signata vestigijs, exercitationis philosophicae illibataeque veritatis gratia indagatur ab Antonio Rocco. Philosophicorum operum tomus sextus, Philip Hertz, Francofurti 1644.
  • D.P.A., L'Alcibiade fanciullo a scola, s.i.t, ma 1651.
  • De Scurcula Marsorum... In logicam, atque universam naturalem philosophiam Aristoteles paraphrasis textualis exactissima; nec non quaestiones desiderabilis ad mentem Joannis Duns Scoti doctoris subtilis. Quod quidem opus est lectura eiusdem Antonij habita in florentissima Academia Peripateticorum Innouatorum Venetijs, Francesco Baba, Venezia 1654
  • Facultas rationalis sive logica universa in duas partes distributa, et ad usum studiosae iuventutis ordinata, Venetiis, apud Franciscum Salerni, & Ioannem Cagnolini, 1668.
  • Antonio Rocco, L'Alcibiade fanciullo a scola, Salerno editrice, Roma 1988 e 2003 (edizione critica a cura di Laura Coci).
  • Antonio Rocco, Della bruttezza; Amore è un puro interesse (a cura di F. Walter Lupi), ETS, Pisa 1990.

Studi su Antonio Rocco[modifica | modifica wikitesto]

  • [2] A. Favaro, Gli oppositori di Galilei, tip. Antonelli, Venezia 1892, pp. 618–636.
  • Giorgio Spini, Ricerca dei libertini. La teoria dell'impostura delle religioni nel Seicento italiano, Editrice Universale di Roma, Roma 1950 e La Nuova Italia, Firenze 1983 (seconda edizione accresciuta), pp. 161–168.
  • G. Benzoni, Venezia nell'età della controriforma, Mursia, Milano 1973.
  • G. Benzoni e T. Zanato, Storici e politici veneti nel Cinquecento e Seicento, Ricciardi, Milano - Napoli, 1982.
  • Eduardo Melfi, Figure della mancanza: il discorso "Della Bruttezza" di Antonio Rocco, in G. Nocera (a cura di), Il segno barocco (Atti del congresso, Siracusa, 17-19 dicembre 1981), Bulzoni, Roma, 1983, pp. 263–278.
  • Giovanni Dall'Orto, Antonio Rocco and the background of his "L'Alcibiade fanciullo a scola". In: Atti del convegno: "Among men, among women", Amsterdam, 22-26/6/1983, pp. 224–232.
  • T. Spinelli, Un libertino del '600: Antonio Rocco fra ordine e trasgressione, "Critica Letteraria", XVIII, n. 68/1990, pp. 461–479.
  • Robert Aldrich & Wotherspoon G., Who's Who in Gay and Lesbian History, from Antiquity to WWII, Routledge, London, 2001, sub voce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonio Rocco di Scurcola Marsicana, TerreMarsicane (Fulvio D'Amore). URL consultato il 18 gennaio 2016.
  2. ^ Fulvio D'Amore, Uomini illustri di Scurcola ed il filosofo che osò sfidare Galileo, in "Scurcola Marsicana. Historia", Comune di Scurcola Marsicana, 2005, pp. 273-278.

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