Antonio Magarotto

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Antonio Magarotto
Antonio Magarotto.jpg

1º Presidente dell'Ente Nazionale Sordi
Durata mandato 1932 –
1950
Predecessore carica istituita
Successore Vittorio Ieralla

Dati generali
Titolo di studio Laurea honoris causa
Università Gallaudet University

Antonio Magarotto (Pojana Maggiore, 30 giugno 1891Roma, 10 maggio 1966) è stato un attivista e educatore italiano, fondatore dell'Ente Nazionale Sordi e rettore dell'Istituto Statale d'Istruzione Specializzata per Sordi di Padova.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un farmacista padovano, divenne sordo a causa di una meningite che lo colpì all'età di 3 anni. Si trasferì a Siena, per frequentare la scuola per sordi presso l'Istituto "Tommaso Pendola", retto dai Padri scolopi: gli furono insegnati la lettura labiale e il metodo dell'oralismo, e imparò a parlare. Nel 1905 ritornò a Pojana dove si dedicò all'arte grafica specializzandosi in linotipia (sulla quale scrisse alcuni libri) e fondando una scuola d'arte.

Trasferitosi a Padova, fu impiegato nella tipografia vescovile dove si stampavano importanti testate d'ispirazione cattolica quali La Libertà, Il Popolo Veneto e la Difesa del Popolo. Lì fondò l'Associazione veneta dei sordomuti e nel 1923 ottenne dal governo Mussolini la legge che permetteva ai sordomuti ed ai ciechi di frequentare la scuola elementare[1].

Nel 1932, a Padova, in occasione della festa di Sant'Antonio fondò l'Ente Nazionale Sordomuti, di cui fu commissario straordinario e successivamente membro dal 1944 al 1950.

Si prodigò poi per l'istruzione media e superiore dei sordomuti sino a fondare ben 22 scuole in tutta Italia[1]. Il figlio Cesare Magarotto proseguì nella missione del padre, ricoprì importanti ruoli in questo settore e fondò la Federazione Mondiale dei Sordi (WFD).

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2019 venne pubblicata il fumetto su Antonio Magarotto, Fratelli del Silenzio disegnati da Valerio Paolucci e da Giuseppe Maggiore, scritti dalle sceneggiature di Armando Delfini ed Alessandra Marras.[2]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

A Washington DC, nel 1964, gli fu conferita la laurea honoris causa dal Gallaudet College (oggi Gallaudet University) come maestro-educatore dei sordi, che ha dedicato la sua vita all'educazione ed all'istruzione dei suoi fratelli.

Gli fu assegnata la medaglia d'oro della scuola del libro. Fu anche insignito del titolo di Cavaliere della Corona d'Italia e di alte onorificenze dal Presidente della Repubblica e dalla Santa Sede.

Nel paese natale di Pojana Maggiore, nel 1969, gli fu intitolata una via[3].

Oltre Pojana Maggiore, anche a Padova[4], Roma[5], Abano Terme[6] ed Alcamo gli furono intitolate le vie. Oltre a lui, anche a Giovanni De Carlis.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Paganotto, Graziano Fontana, Pojana Maggiore: cinquant'anni di storia in bianco e nero, 1900-1950, Sossano, Giovani editori, 2012.
  • Antonio Magarotto, Lezioni del corso di linotipia, Padova, Istituti Professionali d'Arte Grafica Sordomuti, 1959.
  • Cesare Magarotto, Vocabolario della lingua gestuale italiana dei sordi, Armando Editore, 1996.
  • ENS, Istituto Superiore Sordomuti "Antonio Magarotto", 1967.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]