Antonio Labruna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Antonio La Bruna)

Antonio Labruna (Napoli, 16 aprile 1927Bracciano, 27 gennaio 2000) è stato un agente segreto italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entra giovanissimo nell'Arma dei Carabinieri e poi nel Servizio Informazioni Difesa (SID), dove coordina il Nucleo Operativo Diretto (NOD), alle dirette dipendenze del capo del Reparto D Gianadelio Maletti. Compie molti viaggi in Spagna, Grecia, Israele e Europa dell'est. Si occupa di "disattivare" alcune fonti del SID, all'interno del mondo dell'eversione neofascista italiana[1].

Nel 1972 venuto a conoscenza di alcuni particolari dell'organizzazione del Golpe Borghese (del 1970), riesce a ricostruirne molti particolari: ma i suoi rapporti vengono manipolati e consegnati incompleti alla magistratura[1].

Nel 1981 il suo nome apparve negli elenchi degli iscritti alla loggia massonica P2.

La strage di Piazza Fontana[modifica | modifica wikitesto]

È implicato nelle vicende processuali legate all'inchiesta sulla strage di Piazza Fontana del dicembre 1969 perché accusato dell'organizzazione della fuga dei ricercati Guido Giannettini e Marco Pozzan, agenti del servizio. Per questa accusa è arrestato il 28 giugno 1976 insieme al generale Maletti, ex capo del reparto D; viene condannato in via definitiva nel gennaio 1987, insieme a Maletti, per aver favorito la fuga dei due ricercati[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Carlo Lucarelli, Piazza Fontana, Torino, Einaudi, 2007, p. 102, ISBN 978-88-06-18524-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]