Antonio Cipriani

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Antonio Cipriani (Tivoli, 18 dicembre 1957) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha lavorato a l'Unità come giornalista investigativo e inviato speciale di cronaca nera e giudiziaria, occupandosi soprattutto di mafia. A l'Unità è stato anche caposervizio e caporedattore. Ha collaborato con la BBC e con The Observer nella realizzazione di un documentario-inchiesta su Stay Behind in Europa. Ha diretto L'Ora di Palermo, avvalendosi dell'apporto grafico di Piergiorgio Maoloni.

La collaborazione con Maoloni è continuata con Latinoamerica (2000, con Gianni Minà) e ne Il Giornale di Sardegna (2004). Con la grafica di Sergio Juan per lo studio Cases i associats di Barcellona ha realizzato il progetto E Polis, che riunisce quindici quotidiani locali in tutt'Italia e a cui hanno collaborato Valentino Parlato e Maurizio Mannoni

All'inizio del 2008 ha lasciato E Polis per fondare, insieme con Gianni Cipriani, DNews, avvalendosi ancora della grafica di Sergio Juan. Tra le firme della testata figurano oltre ai fratelli Cipriani, Mario Morcellini, Vauro, Mauro Mazza, Corrado Formigli e Antonio Sofi. Nel 2011 ha realizzato l'architettura di sistema e dei contenuti di The Globalist Syndication[1], un sito dedicato all'informazione qualificata fondato con Gianni Cipriani che lo dirige, che raccoglie al suo interno giornalisti di spicco come Ennio Remondino, Vauro, Giuliana Sgrena e progetti editoriali come Nena News e Giulia. Sempre del 2011 è il primo libro in condivisione: Volti Parole.

Vive a Milano, quartiere Isola; con PadPad Revolution lavora alla costruzione di progetti di democrazia dell'informazione e si occupa del progetto Lab - giornalismo cittadino della condivisione e informazione ad altezza uomo - e della progettazione di modelli di informazione innovativi. Dal maggio 2012 al dicembre 2016 ha svolto il ruolo di art director con Globalist Syndication. Collabora attivamente con Isola Art Center e con Isola Pepe Verde, giardino condiviso del quartiere. Dall'ottobre 2014 fa parte del Collettivo Emergenze[2] è tra i fondatori del giornale Emergenze e del progetto-bookshop Edicola518[3].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Globalist.it Archiviato il 28 marzo 2012 in Internet Archive.
  2. ^ Redazione | Emergenze | L'ambiguità della scoperta, in Emergenze. URL consultato il 21 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2017).
  3. ^ Edicola 518 | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato il 21 marzo 2017.
  4. ^ http://www.archivioflamigni.org/index.php?it/139/pubblicazioni
  5. ^ Copia archiviata, su giannicipriani.it. URL consultato il 24 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 28 febbraio 2009).
  6. ^ http://www.padpad.org/Detail_News_Display?ID=4381&typeb=0&Volti-Parole-Indice--Tags-[collegamento interrotto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN267182399 · ISNI (EN0000 0003 8294 8761 · LCCN (ENnr94017107 · WorldCat Identities (ENnr94-017107