Antonio Bernardini

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Antonio Bernardini
Antonio Bernardini 2017.jpg

Rappresentante Permanente presso le Organizzazioni Internazionali in Parigi
In carica
Inizio mandato 7 gennaio 2020
Capo di Stato Sergio Mattarella

Dati generali
Prefisso onorifico S.Ecc.
Titolo di studio Laurea in Scienze politiche
Università Università di Bari

Antonio Bernardini (Barletta, 14 maggio 1957) è un diplomatico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Bernardini si laurea in Scienze politiche all'Università degli Studi di Bari nel 1981. Entra al Ministero degli Affari Esteri come volontario della carriera diplomatica nel 1984. Dopo un anno all'Istituto Diplomatico, dal 1º gennaio 1985 lavora come secondo segretario alla Direzione Generale Emigrazione e Affari Sociali. Dal 1º settembre 1987 lavora come secondo segretario all'Ambasciata a New Delhi e dopo un anno diviene primo segretario di legazione. Dal 1990 a 1994 è primo segretario commerciale alla Rappresentanza permanente d'Italia presso le Organizzazioni Internazionali in Ginevra. Il 1º maggio 1994 passa al grado di consigliere di legazione[1]

Raggiunto il grado di consigliere di ambasciata nel 2000, dal 20 agosto 2001 è primo consigliere alla Rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite in New York. Il 2 gennaio 2006 è nominato ministro plenipotenziario.

Il 24 agosto 2010 è ministro alla Rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite con titolo e rango di Ambasciatore. Nel 27 dicembre dello stesso anno riceve l'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica.

Il 31 dicembre 2013 è nominato vice segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri.

Dal 1º luglio 2016 al 6 gennaio 2020 è stato ambasciatore d'Italia in Brasile e in Suriname.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 2010[2]
Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 2002[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web dell'Ambasciata d'Italia a Brasilia: biografia dell'Ambascitore, su ambbrasilia.esteri.it. URL consultato il 1º aprile 2017.
  2. ^ a b Sito web del Quirinale: dettaglio decorato, su quirinale.it. URL consultato il 1º aprile 2017.

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