Annalaura di Luggo
Annalaura di Luggo (Napoli, 12 dicembre 1970) è un'artista, regista e fotografa italiana.
È nota per la combinazione di fotografia, video, installazioni e media digitali in opere che affrontano temi quali l'inclusione sociale, la sostenibilità ambientale e la percezione umana.[1] La sua ricerca artistica è spesso incentrata sulla simbologia dell’occhio e della visione, utilizzando installazioni interattive per esplorare i concetti di identità, diversità e connessione umana.[2]
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Di Luggo è nata a Napoli, dove continua a vivere e lavorare. Formata inizialmente nella pittura, ha successivamente ampliato la propria pratica artistica includendo la fotografia e i nuovi media, sviluppando un linguaggio visivo che integra la tecnologia con il commento sociale.[3]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Il suo percorso artistico attraversa la ricerca multimediale, la fotografia, il video e la regia cinematografica. Le sue opere e installazioni fondono tecnologia e artigianato, trasformando lo spettatore in un partecipante attivo e invitandolo a riflettere su temi sociali e ambientali. Gran parte della sua ricerca artistica è incentrata sull’occhio umano e animale.[4][5] La serie Intro-Spectio costituisce un ciclo di opere che indaga il rapporto tra visione e interiorità, articolato attraverso installazioni multimediali sia statiche che dinamiche. Nel corso degli anni l’artista ha esplorato temi quali i diritti umani per la Fondazione Kennedy di New York[6]), la detenzione (Never Give Up per il carcere minorile di Nisida[7][8]), la cecità (Blind Vision[9]), presentata presso la sede delle Nazioni Unite a New York nel 2018, e la disabilità (Oculus-Spei, commissionata dal Pantheon di Roma nel 2024[10]). Si è inoltre concentrata su tematiche giovanili quali il bullismo e le dipendenze (Collòculi, presentato al Museo Nazionale Romano[11] e al Parco Archeologico di Pompei[12]). La sua ricerca si è estesa anche al mondo animale, alla natura e alla biodiversità, in particolare nel contesto della 58ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (Padiglione della Repubblica Dominicana, 2019), dove ha esposto Genesis e il video Narratur.[13] Il suo lavoro è stato oggetto di saggi da parte di critici d’arte e studiosi della cultura, tra cui Paco Barragán, Raisa Clavijo, Hap Erstein, Timothy Hardfield, Stephen Knudsen, Paul Laster, Ivan D’Alberto, Stefano Biolchini, Francesco Gallo, Irene Galuppo, Demetrio Paparoni, Aldo Gerbino, Giulia Gueci, Angelo Mistrangelo, Marcello Palminteri, Gabriele Perretta, Nicoletta Provenzano, Antonello Tolve, Vincenzo Trione e Andrea Viliani. Monografie e cataloghi di mostre dedicati al suo lavoro sono stati pubblicati da Artium Publishing (Miami), Silvana Editoriale, JUS Museum Edizioni, Sala Editori e Artem. Le sue opere sono regolarmente presentate in importanti fiere d’arte nazionali e internazionali e fanno parte di collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.
Intro-Spectio
[modifica | modifica wikitesto]Intro-Spectio è un ciclo di opere di Annalaura di Luggo dedicato all’esplorazione del rapporto tra visione e interiorità attraverso formati sia statici che dinamici. Le opere impiegano immagini fotografiche, plexiglass, alluminio (dibond) e proiezioni video per creare composizioni multilivello che si sviluppano su piani visivi mutevoli. Incentrata sul motivo ricorrente dell’iride—spesso collocata in corrispondenza dell’area del cuore—la serie riflette sullo sguardo come strumento di consapevolezza, empatia e connessione. La serie è stata presentata in numerose sedi istituzionali di rilievo, tra cui il Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano a Roma, il Complesso Monumentale dello Steri – Palazzo Chiaramonte a Palermo e il PAN – Palazzo delle Arti Napoli, tra gli altri.
Oculus-Spei
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2022 l’artista ha realizzato Oculus-Spei, a cura di Ivan D’Alberto. Oculus-Spei è un’installazione multimediale interattiva, presentata per la prima volta all’interno del Pantheon di Roma da dicembre 2024 a marzo 2025. L’opera si ispira alla simbologia delle Porte Sante tradizionalmente aperte durante l’Anno Giubilare. Commissionata dal Pantheon per il Giubileo 2025, l’installazione assume la forma di cinque porte virtuali. Le prime quattro coinvolgono persone con disabilità provenienti da diverse parti del mondo, che diventano protagoniste di un dialogo luminoso e partecipativo. La quinta porta utilizza telecamere con riconoscimento gestuale per proiettare l’immagine del visitatore dietro sbarre virtuali. Un fascio di luce infrange la barriera, trasformando simbolicamente l’esperienza in un percorso di liberazione, perdono e risveglio spirituale. Presentata sotto il patrocinio del Giubileo 2025 e dei Ministeri italiani della Cultura, degli Affari Esteri e della Giustizia, Oculus-Spei è stata visitata da oltre due milioni di persone durante il periodo di esposizione al Pantheon.[14][15] Di Luggo ha inoltre diretto il cortometraggio Oculus-Spei, che fonde gli elementi visivi dell’installazione con testimonianze personali sul tema della speranza e della spiritualità condivisa. Il film è stato qualificato “for consideration” per gli Academy Awards 2026 nella categoria Best Documentary Short.[16]
Mostre di Oculus-Spei
Roma, Pantheon — dicembre 2024 – marzo 2025[17][18] Firenze, Museo de’ Medici, Rotonda Brunelleschi — aprile 2025[19] Torino, Cappella della Sindone, Musei Reali — giugno 2025 – ottobre 2025[20][21] Napoli, Museo del Tesoro di San Gennaro — novembre 2025 – febbraio 2026 (promossa da Neapolis 2500 e dal Ministero degli Affari Esteri)[22]
Oculus-Spei Fragmenta Sulmona, 52° Premio Sulmona — ottobre 2025 – novembre 2025
Colloculi > We Are Art
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2022 l’artista ha realizzato Colloculi > We Are Art, a cura di Gabriele Perretta, con testi critici di Demetrio Paparoni e Antonello Tolve. Colloculi è un’installazione immersiva e multimediale costruita nella forma di un Occhio Gigante realizzato in alluminio riciclato, a simboleggiare la rinascita ambientale e il riciclo.[23] Attraverso la pupilla viene proiettata l’installazione multimediale We Are Art. Il punto di partenza sono gli occhi di quattro giovani adulti che raccontano, attraverso i linguaggi della videoarte, del sound design e della realtà immersiva, come abbiano superato avversità quali bullismo, discriminazione razziale, cecità, alcolismo e criminalità, consentendo allo spettatore in galleria, grazie alla tecnologia virtuale, di interagire e diventare parte dell’installazione. Il processo creativo è raccontato nel documentario We Are Art Through the Eyes of Annalaura, diretto dalla stessa artista.
Mostre di Colloculi/We Are Art
Napoli, Fondazione Banco di Napoli, anteprima 2022.[24]
Napoli, MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 2022–2023[25]
Chieti, Museo Palazzo De’ Mayo, 2024[26]
Roma, Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, 2024–2025[27]
Pompei, Parco Archeologico di Pompei, 2024–2025[28]
Blind Vision
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2017 l’artista ha realizzato Blind Vision, a cura di Raisa Clavijo. Blind Vision nasce dall’interesse di di Luggo nell’esplorare l’universo delle persone che percepiscono il mondo attraverso sensi diversi dalla vista. L’installazione multimediale, esposta in modo permanente presso il Museo dell’Istituto P. Colosimo di Napoli,[29] presenta gli occhi di un gruppo di 20 persone cieche totali o parziali.[30][31] L’opera è stata recensita da Paul Laster,[32] Paco Barragán,[33] e Timothy Hadfield.[34]
Mostre di Blind Vision
Art Basel,[35]
Consolato Italiano di New York,[36]
New York, Nazioni Unite,[37]
Cortina d’Ampezzo,[38]
Napoli Eden
[modifica | modifica wikitesto]Napoli Eden è un insieme di quattro installazioni monumentali site-specific aperte al pubblico, collocate in quattro piazze della città di Napoli (Triumphus – Piazza Municipio, Pyramid – Galleria Umberto I, Geminus – Largo Baracche, Harmonia – Largo Santa Caterina).[42] Il progetto ha ispirato la realizzazione del docu-film “Napoli Eden”, basato su un’idea di di Luggo, diretto da Bruno Colella, con musiche di Eugenio Bennato, fotografia di Blasco Giurato e consulenza creativa di Stanley Isaacs.[43] Il film trae ispirazione dalla storia vera dell’artista, quando decise di installare le proprie opere coinvolgendo alcuni giovani in difficoltà dei Quartieri Spagnoli di Napoli nella costruzione di Pyramid, un albero metallico alto 10 metri, realizzato con scarti di alluminio, per stimolare nuove prospettive di vita e “un viaggio verso la luce”.[44] Napoli Eden è stato presentato in anteprima a Roma presso gli Arena Adriano Studios[45] ed è stato qualificato come “film d’essai”. Il film ha vinto numerosi premi in festival internazionali, tra cui: Impact DOCS Awards California; Hollywood Gold Awards 2020; L’Age d’Or International Arthouse Film Festival 2020; Venice Film Awards 2020 e una menzione speciale della giuria critica al Social World Film Festival 2020.[46] Napoli Eden ha superato la selezione di ammissione alla 93rd Academy Awards ed è stato qualificato per la candidatura come miglior documentario.[47][48]
Mostre di Napoli Eden
Napoli, 2018–2019[49]
Milano, CityLife Ad Lumen, 2020[50]
Esposizioni permanenti
Milano, via Manzoni 38 – Geminus[51]
Napoli, via Brin 63 – Harmonia[51]
Esposizioni permanenti Milano, via Manzoni 38 – Geminus[51] Napoli, via Brin 63 – Harmonia[51]
Selezione di mostre
[modifica | modifica wikitesto]Mostre personali
[modifica | modifica wikitesto]2025–2026 – Oculus-Spei, Museo del Tesoro di San Gennaro, Duomo di Napoli. A cura di Ivan D’Alberto. (Catalogo: Jus Museum; testi di Ivan D’Alberto, Mons. Vincenzo De Gregorio et al.) 2025 – Oculus-Spei, Cappella della Sindone, Musei Reali, Torino. A cura di Ivan D’Alberto. (Catalogo: Artem; testi di Ivan D’Alberto, Don Alessio Geretti et al.) 2025 – Oculus-Spei, Museo dei Medici, Firenze. A cura di Ivan D’Alberto. 2024–2025 – Oculus-Spei, Pantheon, Roma. A cura di Ivan D’Alberto. (Catalogo: Sala Editori; testi di Ivan D’Alberto, Gabriella Musto et al.) 2024–2025 – Collòculi@Pompei, Parco Archeologico di Pompei, Terme del Foro, Pompei. A cura di Antonello Tolve. (Catalogo: Artem; testi di Antonello Tolve, Gabriele Perretta et al.) 2024 – Collòculi / Intro-Spectio, Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma. A cura di Gabriele Perretta. (Catalogo: Silvana Editoriale; testi di Gabriele Perretta, Demetrio Paparoni, Marcello Palminteri et al.) 2024 – Collòculi, Fondazione Banco di Napoli, Palazzo de’ Mayo, Chieti. 2023 – Oscurità e Sommersione, Complesso Monumentale dello Steri, Palazzo Chiaramonte, Palermo. A cura di Aldo Gerbino. (Catalogo: JUS Museum Edizioni & Accademia di Scienze Mediche “F. Ingrassia”; testi di Aldo Gerbino et al.) 2023 – Multum Animo Vidit, PAN – Palazzo delle Arti Napoli. A cura di Filomena Maria Sardella. (Catalogo: JUS Museum Edizioni; testi di Filomena Maria Sardella e Aldo Gerbino.) 2023 – Intro-Spectio, Global Fine Art, New York. 2022 – Collòculi > We Are Art, MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli. A cura di Gabriele Perretta. (Catalogo: JUS Museum Edizioni; testi di Gabriele Perretta, Marcello Palminteri et al.) 2022 – Collòculi > We Are Art (anteprima), Fondazione Banco di Napoli, Napoli. A cura di Gabriele Perretta. 2022 – Innesti (con Lucia Gangheri), Millenium Gallery, Bologna. A cura di Rita Alessandra Fusco e Marcello Palminteri. 2021 – Iride, Ex Museo Paleontologico, nell’ambito della mostra +Divenire (LVII Agosto Corcianese), Corciano (PG). A cura di Gabriele Perretta. 2020 – Ad Lumen (da Napoli Eden), tre installazioni per Natale degli Alberi, CityLife Shopping District, Milano. 2019 – Traiettorie d’incanto. Per Farinelli, Palazzo Nunziante, Napoli. A cura di Marcello Palminteri. 2019 – Annalaura di Luggo, Consolato Generale d’Italia, New York. 2019 – Napoli Eden, installazioni site-specific diffuse nella città di Napoli. A cura di Francesco Gallo Mazzeo. 2018 – Blind Vision, Sede delle Nazioni Unite, New York (XI Conferenza Mondiale sui Diritti delle Persone con Disabilità). A cura di Raisa Clavijo. 2017 – Human Rights Vision, Palazzo Vecchio, Firenze. A cura di Fabrizio Moretti. 2017 – Blind Vision, Istituto Paolo Colosimo, Napoli. A cura di Raisa Clavijo. (Catalogo: Artium Publishing; testi di Raisa Clavijo, Luigi Caramiello, Stephen Knudsen, Andrea Viliani et al.) 2016 – An Triebe im Wandel (con Falk Kastel), 28° Heidelberger Symposium, Neue Universität, Heidelberg. 2016 – Never Give Up, Centro Europeo di Studi sulla Devianza e la Criminalità Minorile, Istituto Penale Minorile di Nisida (Napoli). A cura di Guido Cabib. 2016 – Sea Vision, sette installazioni, Salone Nautico Internazionale di Genova. A cura di Luigi Caramiello. 2016 – Occh-IO / Eye-I, Sporting Monte-Carlo, Monaco. A cura di Guido Cabib. 2016 – Occh-IO / Eye-I, White Dot Gallery, Miami. A cura di Giada Baselice. 2015 – Occh-IO / Eye-I, The Format Contemporary Culture Gallery, Milano. A cura di Guido Cabib. 2015 – Occh-IO, Specchio dell’anima, Fondazione Le Stelline, Milano.
Mostre collettive
[modifica | modifica wikitesto]2025 – Per via del tutto eccezionale #2, Fondazione Bianca e Filiberto Menna, Roma. A cura di Antonello Tolve. 2025 – 52° Premio Sulmona, Sulmona (AQ). A cura di Ivan D’Alberto. 2023 – The Flow of the Future, Nhow, Milano. A cura di Alessia Bennani. 2023 – Incarta/Incanta, JUS Museum | Galleria d’Arte, Napoli. 2022 – In-pressionem, JUS Museum | Galleria d’Arte, Napoli. 2020 – Medialismi 2.0, sedi varie, Corciano (PG). A cura di Gabriele Perretta. 2020 – AlphaBeta, Spoleto Arte Incontro Art Gallery, Spoleto (PG). A cura di Francesco Gallo Mazzeo. 2020 – AlphaBeta, Alessandro Vitiello Home Gallery, Roma. A cura di Francesco Gallo Mazzeo. 2020 – AlphaBeta, JUS Museum, Napoli. A cura di Francesco Gallo Mazzeo. 2019 – Genesis, 58ª Biennale di Venezia, Padiglione della Repubblica Dominicana, Palazzo Albrizzi-Capello, Venezia. 2016 – Questa casa non è un albergo, Officine Miramare, Reggio Calabria. A cura di Giuseppe Capparelli.
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Oculus-Spei (2025)
[modifica | modifica wikitesto]Documentario, 20 minuti Scritto e diretto da Annalaura di Luggo Il cortometraggio Oculus-Spei è stato qualificato “for consideration” per gli Academy Awards 2026 nella categoria Best Documentary Short.[16]
Qualificazioni
[modifica | modifica wikitesto]Academy Awards 2026: in considerazione per Best Documentary Short
Premi – Miglior documentario
[modifica | modifica wikitesto]Hollywood Gold Awards – Premio Silver
Nomination
[modifica | modifica wikitesto]- The Impact DOCS Awards
- International Art Film Festival
- Miami Beach Film Festival
We Are Art. Through the Eyes of Annalaura (2023)
[modifica | modifica wikitesto]Documentario, 69 minuti Scritto e diretto da Annalaura di Luggo We Are Art. Through the Eyes of Annalaura è stato qualificato “for consideration” per gli Academy Awards 2022 nelle categorie Best Documentary Feature e Best Original Song.[52]
Qualificazioni
[modifica | modifica wikitesto]Classificato come film d’essai Academy Awards 2022: in considerazione per Best Documentary Feature e Best Original Song
Nomination
[modifica | modifica wikitesto]2022 Hollywood Music in Media Awards, Los Angeles 2025 Visioni dal Mondo[53]
Blind Vision (2022)
[modifica | modifica wikitesto]Documentario, 23 minuti Da un’idea di Annalaura di Luggo Diretto da Annalaura di Luggo e Nanni Zedda
Premi – Miglior documentario
[modifica | modifica wikitesto]Niagara Falls International Film Festival, New York (2018) Fort Myers International Film Festival, Miami (2019)
Napoli Eden (2021)
[modifica | modifica wikitesto]Docu-film, 74 minuti Diretto da Bruno Colella Scritto da Annalaura di Luggo
Qualificazioni
[modifica | modifica wikitesto]Classificato come film d’essai Academy Awards 2021: in considerazione per Best Documentary Feature Selezionato dal Ministero degli Affari Esteri (MAECI) per la promozione culturale internazionale
Premi – Miglior documentario
[modifica | modifica wikitesto]Impact DOCS Awards, La Jolla (2020) Hollywood Gold Awards (2020) Venice Film Awards, Venezia (2020) Social World Film Festival, Vico Equense (2020) — Menzione speciale della giuria per Annalaura di Luggo Cinema Verde Environmental Film & Arts Festival, Gainesville (2021)
Nomination
[modifica | modifica wikitesto]On Art Film Festival (Varsavia, Polonia) (2020) The New Fest – True Stories (Los Angeles) (2020) The Scene Festival (Washington) (2020) International Art Festival (Londra) (2020)
Narratur (2019)
[modifica | modifica wikitesto]Cortometraggio presentato alla 58ª Biennale di Venezia (Padiglione della Repubblica Dominicana) Scritto e diretto da Annalaura di Luggo
Never Give Up (2016)
[modifica | modifica wikitesto]Cortometraggio Scritto e diretto da Annalaura di Luggo
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Leo Barraclough, Cinedigm Acquires Three Annalaura di Luggo Documentaries Out of AFM (EXCLUSIVE), su Variety, 9 novembre 2022. URL consultato il 30 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Suzanna Bowling, For Your Consideration: We Are Art Through the Eyes of Annalaura | Times Square Chronicles, su t2conline.com, 24 settembre 2022. URL consultato il 30 ottobre 2025.
- ↑ (EN) We Are Art Through the Eyes of Annalaura Director-Star Annalaura di Luggo on Highlighting Social Inclusion in Her Film Work and Music - M&E - Media and Entertainment, su mande.net, 14 dicembre 2022. URL consultato il 30 ottobre 2025.
- ↑ (EN) SEA VISIONS BY ANNALURA DI LUGGO, su Yachting Media, 16 settembre 2016. URL consultato il 10 novembre 2020.
- ↑ Annalaura di Luggo : Sea Visions, 7 punti di vista, su Tuttobarche, 16 settembre 2016. URL consultato il 10 novembre 2020.
- ↑ La Nazione, Firenze, Palazzo Vecchio: serata di gala della Fondazione Robert F. Kennedy. Le foto, su La Nazione, 6 novembre 2017. URL consultato il 9 ottobre 2020.
- ↑ Carcere di Nisida, le iridi dei ragazzi diventano mostra permanente, su Corriere TV. URL consultato il 9 ottobre 2020.
- ↑ "Never Give Up", 2nd Act, The Donation, su Università degli Studi di Napoli Federico II. URL consultato il 9 novembre 2020.
- ↑ Blind Vision Review, su ArtPulse Magazine. URL consultato il 9 novembre 2020.
- ↑ Oculus-Spei al Pantheon, su pantheonroma.com. URL consultato il 1º marzo 2025.
- ↑ Collòculi – Intro-Spectio, su museonazionaleromano.beniculturali.it. URL consultato il 1º marzo 2025.
- ↑ Collòculi @ Pompei, su pompeiisites.org. URL consultato il 1º marzo 2025.
- ↑ Biennale di Venezia, l'artista napoletana Annalaura Di Luggo partecipa con "Genesis", su la Repubblica, 9 maggio 2019. URL consultato il 9 ottobre 2020.
- ↑ https://www.pantheonroma.com/2024/12/06/oculus-spei-installaton-pantheon-rome/
- ↑ https://cultura.gov.it/evento/oculus-spei-di-annalaura-di-luggo
- 1 2 https://letterboxd.com/kenru/list/2025-oscar-documentary-short-films-submissions/
- ↑ https://www.iubilaeum2025.va/it/notizie/dalle-diocesi/2025/oculus-spei-installazione-multimediale-interattiva-pantheon.html
- ↑ https://artemagazine.it/oculus-spei-viaggio-nella-luce-al-pantheon-di-roma/
- ↑ https://www.juliet-artmagazine.com/events/oculus-spei-annalaura-di-luggo-2/
- ↑ https://www.firstonline.info/en/contemporary-art-at-the-chapel-of-the-shroud-a-multimedia-installation-and-the-five-holy-doors-by-annalaura-di-luggo/
- ↑ https://segnonline.it/oculus-spei-larte-contemporanea-approda-nella-cappella-della-sindone/
- ↑ https://www.ildenaro.it/arte-fede-e-tecnologia-nel-museo-del-tesoro-di-san-gennaro-loculus-spei-di-annalaura-di-luggo/
- ↑ Colloculi > We Are Art alla Fondazione Banco di Napoli - Campania, su Agenzia ANSA, 14 marzo 2022. URL consultato il 22 luglio 2022.
- ↑ Annidyufficiostampa, Annalaura di Luggo - Colloculi, su exibart.com. URL consultato il 22 luglio 2022.
- ↑ https://www.ilmattino.it/napolismart/cultura/colloculi_we_are_art_mann_napoli_annalauradiluggo-6982490.html
- ↑ https://www.one-magazine.it/annalaura-di-luggo-colloculi/
- ↑ https://museonazionaleromano.beniculturali.it/evento/colloculi-intro-spectio/
- ↑ https://pompeiisites.org/comunicati/annalaura-di-luggo-colloculi-pompeii-a-cura-di-antonello-tolve-parco-archeologico-di-pompei/
- ↑ "Blind Vision", all'Istituto Colosimo l'installazione di Annalaura di Luggo, su la Repubblica, 16 maggio 2017. URL consultato il 9 novembre 2020.
- ↑ Redazione, 'Blind Vision', ovvero, l'arte esplora il mondo dei non vedenti, su iodonna.it, 11 aprile 2017.
- ↑ Claudia Giraud, Disabilità. Un'installazione a Napoli per far vedere il mondo di chi non vede, su artribune.com, 10 dicembre 2017.
- ↑ ARTPULSE MAGAZINE » Reviews » Blind Vision, su artpulsemagazine.com.
- ↑ Barragan http://artishockrevista.com/2017/06/08/blind-vision-la-disyuntiva-ver-no-ver/
- ↑ An Exhibition About Blindness Engages All the Senses, su Hyperallergic, 9 ottobre 2017.
- ↑ Blind Vision di Annalaura di Luggo, su Dodici Magazine, 7 dicembre 2017.
- ↑ https://lavocedinewyork.com/arts/arte-e-design/2019/11/15/blind-vision-un-viaggio-tra-le-storie-custodite-negli-occhi-dei-fotografati/
- ↑ L'installazione napoletana di "Blind Vision" sbarca all'Onu, su Repubblica.it, 12 giugno 2018.
- ↑ Sci e impegno sociale: Blind Vision al GIS di Cortina, su Dodici Magazine, 4 febbraio 2018.
- ↑ Con oltre 15.000 visitatori chiude "Blind Vision" di Annalaura di Luggo., su Terronian Magazine, 9 gennaio 2018. URL consultato il 9 novembre 2020.
- ↑ 15mila per Blind Vision, il progetto di Annalaura Di Luggi va in tournée, su Il Mattino, 17 gennaio 2018.
- ↑ Più di mille visitatori per "Blind Vision" a Napoli, su La Repubblica, 11 dicembre 2017.
- ↑ Napoli Eden, Annalaura di Luggo dall'arte al film, su La Repubblica, 1º dicembre 2018.
- ↑ (EN) Creative Being Interview - Artist Annalaura di Luggo with Director & Producer Stanley Isaacs, su Spreaker. URL consultato il 9 ottobre 2020.
- ↑ Napoli Eden, l'armonia delle sculture nel caos di città, su Il Sole 24 ORE, 14 dicembre 2018. URL consultato il 9 ottobre 2020.
- ↑ Napoli Eden: il docufilm di Annalaura Di Luggo per l'inaugurazione dell'Arena Estiva Adriano-Studios - Guarda il video, su ComingSoon.it. URL consultato il 9 ottobre 2020.
- ↑ ildenaro.it, Sette premi internazionali per "Napoli Eden" di Annalaura di Luggo e Bruno Colella, su Ildenaro.it, 10 agosto 2020. URL consultato il 9 novembre 2020.
- ↑ (EN) Steve Pond, Oscars Documentary Race Tops 200 Entries to Shatter Old Record (Exclusive), su TheWrap, 22 dicembre 2020. URL consultato l'11 gennaio 2021.
- ↑ https://www.raicultura.it/arte/eventi/Napoli-Eden-11ad1dc8-4803-4a7b-b974-bec6a6a0e1b2.html
- ↑ https://www.arte.it/calendario-arte/napoli/mostra-napoli-eden-di-annalaura-di-luggio-la-rinascita-di-napoli-56237
- ↑ https://citylifeshoppingdistrict.it/it/magazine/ad-lumen-di-annalaura-di-luggo-citylifers-x-sustainability/
- 1 2 3 4 https://www.cittamoderna.com/premiazione-concorso-corti-di-milano/
- ↑ https://reelnewsdaily.com/2022/09/15/documentary-review-we-are-art-through-the-eyes-of-annalaura-finds-emotional-catharsis-in-creation/
- ↑ https://www.visionidalmondo.it/film-2023/we-are-art-through-the-eyes-of-annalaura/
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Annalaura di Luggo, Oculus-Spei. Catalogo della mostra per il Museo del Tesoro di San Gennaro, Duomo di Napoli. A cura di Ivan D’Alberto. Jus Museum, Napoli, 2025.
- Annalaura di Luggo, Oculus-Spei. Catalogo della mostra per la Cappella della Sindone, Musei Reali, Torino. A cura di Ivan D’Alberto. Artem, Napoli, 2025. ISBN 978-88-569-1031-5.
- Annalaura di Luggo, Oculus-Spei. Catalogo della mostra per il Pantheon, Roma. A cura di Ivan D’Alberto. Sala Editori, Pescara, 2024. ISBN 978-88-32196-41-2.
- Annalaura di Luggo, Collòculi @Pompei. Catalogo della mostra per il Parco Archeologico di Pompei. A cura di Antonello Tolve. Testi di Antonello Tolve e Gabriele Perretta. Artem, Napoli, 2024. ISBN 978-88-569-1016-2.
- Annalaura di Luggo, Collòculi | Intro-Spectio. Catalogo della mostra per il Museo Nazionale Romano, Terme di Diocleziano, Roma. A cura di Gabriele Perretta. Testi di Gabriele Perretta e Demetrio Paparoni. Silvana Editoriale, 2024. ISBN 978-88-366592-7-2.
- Annalaura di Luggo, Intro-Spectio. Catalogo della mostra per il Complesso Monumentale dello Steri, Palazzo Chiaramonte, Palermo. A cura di Aldo Gerbino. JUS Museum Edizioni & Accademia di Scienze Mediche di Palermo G.F. Ingrassia, 2023. ISBN 978-89-4457087-7-0.
- Annalaura di Luggo, Multum Animo Vidit. Catalogo della mostra per il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli. A cura di Filomena Maria Sardella. Testi di Aldo Gerbino e Filomena Maria Sardella. JUS Museum Edizioni, 2023.
- Annalaura di Luggo, Collòculi > We Are Art. Catalogo della mostra per il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli. A cura di Gabriele Perretta. Testi di Paolo Giulierini, Ludovico Solima, Marcello Palminteri, Stanley Isaacs e Greg Ferris. JUS Museum Edizioni, 2022. ISBN 978-88-944587-2-5.
- Annalaura di Luggo, Blind Vision. A cura di Raisa Clavijo. Testi di Raisa Clavijo, Luigi Caramiello, Stephen Knudsen, Paul Laster e Andrea Viliani. Artium Publishing, Miami. ISBN 978-0-9960288-2-0.
- Annalaura di Luggo, Genesis. Catalogo per il Padiglione della Repubblica Dominicana, 58ª Biennale di Venezia. JUS Museum Edizioni, 2019. ISBN 978-88-944587-1-8.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su annalauradiluggo.it.
- (EN) Annalaura di Luggo, su IMDb, IMDb.com.
- Padiglione della Repubblica Dominicana – Biennale di Venezia