Angelo Maria Ricci (poeta)

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Angelo Maria Ricci (Mopolino, 24 settembre 1776Rieti, 1º aprile 1850) è stato un poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in un piccolo centro della provincia di L'Aquila nell'allora territorio del Regno di Napoli, studiò al Collegio Nazareno di Roma, di cui divenne principe dell'Accademia degli Incolti dal 1795 al 1796. Durante il breve regno di Gioacchino Murat fu chiamato a Napoli per occuparsi dell'educazione dei figli del Murat e della biblioteca di corte. Tornò a stabilirsi a Mopolino e quindi a Rieti nel 1813, risiedendo nel palazzo di famiglia (Palazzo Ricci) e partecipando agli eventi risorgimentali.

Un suo busto in marmo, opera di Giuseppe Fabris (1830), è conservato al Museo civico di Rieti.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1802 - Cosmogonia Mosaica, meditazioni filosofico-poetiche;
  • 1814 - Angelo Maria Ricci, Poesie, vol. 1, Internet Archive, Napoli, Stamperia Reale, 1814.
  • 1819 - Italiade, poema epico;
  • 1823 - Le feste della Vergine: stanze sdrucciole;
  • 1824 - S. Benedetto, poema epico;
  • 1825 - Georgica de' fiori, poema didascalico ritenuta la sua migliore opera
  • 1830 - Angelo Maria Ricci, Le conchiglie poema, Internet Archive, Napoli, Marini, 1830.
  • 1827 - Orologio di Flora: scherzi botanici;
  • 1837 - Gli sposi fedeli, storia romantica che si contrappone ai Promessi Sposi
  • 1840 - Poesie sacre;

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Museo civico - Sala 1, su Sito istituzionale del comune di Rieti. URL consultato il 18 novembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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