Andrea Bulgaro

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Andrea Bulgaro, a cui aggiunse al proprio il cognome de Franchi dopo l'entrata nell'omonimo albergo (1359 – ...), è stato un diplomatico e poeta italiano, al servizio della Repubblica di Genova.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato intorno al 1359 da nobile famiglia guelfa, Bulgaro fu una figura importante nel panorama della società genovese nel periodo a cavallo tra il XIV e XV secolo.

Divenne "Anziano" del Comune nel 1390, diplomatico ed ambasciatore presso Carlo VI di Francia, all'epoca signore di Genova, nel 1399.

Nel 1409 venne chiamato, in qualità di testimone, a partecipare al processo tenutosi a Pisa contro l'antipapa Benedetto XIII. Successivamente, nel 1412 fu a Roma, e dal 1415 nella natia Genova, ove entrò con i suoi familiari nell'albergo dei Nobili De Franchi, spostandosi nel partito ghibellino.

Fu anche medico al servizio dell'arcivescovo umanista Pileo de Marini nel primo trentennio del Quattrocento, presso il quale cercò di favorire il figlio Marco, canonico e prevosto presso la cattedrale di San Lorenzo[1] a partire dal 1424.

Bulgaro si cimentò anche nella poesia, scrivendo in lingua ligure. Le sue poesie erano dedicate a personalità locali o ad eventi storici legati al capoluogo ligure. In un suo componimento del 1425, cita per la prima volta l'esistenza del vino rossese.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ATTI DELLA SOCIETÀ LIGURE DI STORIA PATRIA Storiapatriagenova.it
  2. ^ Nel porto delle parole del vino ligure, su Treccani.it. URL consultato il 15 gennaio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiorenzo Toso, La letteratura ligure in genovese e nei dialetti locali, vol. 2, Le Mani, Recco 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dictamundi.net. URL consultato il 3 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).