Analfabetismo funzionale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Il termine analfabetismo funzionale, o illetteratismo[1], indica l'incapacità di usare in modo efficace le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana - si traduce quindi in pratica nell’incapacità di comprendere, valutare e usare le informazioni incontrabili nell'attuale società.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

L'UNESCO definisce dal 1984 l'analfabetismo funzionale come «la condizione di una persona incapace di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità»[2]. Il termine, coniato all'interno di un'indagine sui nuclei familiari svolta dalle Nazioni Unite nel 1984, fu introdotto per sovvenuta esigenza di un concetto di alfabetizzazione superiore rispetto a quello di alfabetizzazione minima, introdotto dall'agenzia nel 1958 - nell'indagine veniva sollevata la questione delle campagne di alfabetizzazione di massa, suggerendo che esse avrebbero dovuto mirare a standard di alfabetizzazione più elevati del semplice saper leggere e scrivere, e concentrarsi sullo sviluppo della capacità di saper utilizzare tali competenze nelle relazioni fra sé e la propria comunità e le situazioni socioeconomiche della vita [3].

Se l’alfabetizzazione è basilarmente intesa come l'acquisizione di abilità cognitive - e spesso definita in termini di scolarizzazione -, ma è divisibile in "competenze, applicazioni, apprendimento e capacità d'analisi" [4], in una complessità sfuggente per cui una definizione esaustiva non è raggiunta [5], si introduce il concetto di alfabetizzazione funzionale (o anche letteratismo, dall'inglese literacy) [6] per rappresentare quel livello più elevato di alfabetizzazione più orientato alla pratica (nel lavoro etc.) e all'uso continuativo dell'abilità di lettura e scrittura. L'obiettivo principale di tali competenze non è il raggiungimento di un dato strumentale (il saper leggere e scrivere), ma l'utilizzo di tale capacità per partecipare attivamente ed efficacemente a tutte quelle attività che richiedono un certo livello di conoscenza della comunicazione verbale [3]. I dettagli applicativi, le specifiche attività, essendo dinamici ed emergenti nello sviluppo di una società, non possono essere fissati precisamente [5] [7]. I criteri per valutare il fenomeno variano da nazione a nazione e da ricerca a ricerca [8].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Mentre una persona completamente analfabeta non è in grado di leggere o scrivere, una persona funzionalmente analfabeta ha una padronanza di una base dell'alfabetizzazione (può leggere e scrivere, esprimersi con un grado variabile di correttezza grammaticale e di stile, e svolgere semplici calcoli aritmetici) e riesce a comprendere il significato delle singole parole, ma non riesce comunque a raggiungere un livello adeguato di comprensione e di analisi ed a ricollegare contenuti nel quadro di un discorso complesso.

Un analfabeta funzionale si distingue per le seguenti caratteristiche:

  • incapacità di comprendere adeguatamente testi o materiali informativi pensati per essere compresi dalla persona comune: articoli di giornale, contratti legalmente vincolanti, regolamenti, bollette, corrispondenza bancaria, orari di mezzi pubblici, cartine stradali, dizionari, enciclopedie, foglietti illustrativi di farmaci, istruzioni di apparecchiature;
  • scarsa abilità nell'eseguire anche semplici calcoli matematici, ad esempio riguardanti la contabilità personale o il tasso di sconto su un bene in vendita;
  • scarse competenze nell'utilizzo degli strumenti informatici (sistemi operativi, uso della rete, software di videoscrittura, fogli di calcolo, ecc.);
  • conoscenza dei fenomeni scientifici, politici, storici, sociali ed economici molto superficiale e legata prevalentemente alle esperienze personali o a quelle delle persone vicine; tendenza a generalizzare a partire da singoli episodi non rappresentativi; largo uso di stereotipi e pregiudizi;
  • scarso senso critico, tendenza a credere ciecamente alle informazioni ricevute, incapacità di distinguere notizie false dalle vere e di distinguere fonti attendibili e inattendibili. [9][10]

Ricadute a livello socio-economico[modifica | modifica wikitesto]

Uno studio intitolato Literacy at Work ("Alfabetizzazione sul lavoro"), pubblicato dal Northeast Institute nel 2001, ha rilevato che le relative perdite economiche, causate da bassa produttività, errori e incidenti riconducibili all'analfabetismo funzionale, ammontano a miliardi di dollari all'anno.

La ricerca sociologica ha dimostrato che i paesi con livelli inferiori di analfabetismo funzionale tra le loro popolazioni adulte, con particolare riguardo alla competenza civica, tendono ad essere quelli con i più alti livelli di alfabetizzazione scientifica tra i giovani verso la fine dei corsi di studio secondari - appare importante che gli studenti siano in età più matura.[11]

Per l'alfabetizzazione civica di una società è importante che le scuole sappiano portare anche gli studenti meno brillanti a raggiungere l'alfabetismo funzionale richiesto per comprendere i testi e i documenti di base associati ad una cittadinanza competente, come ha mostrato ad esempio l'esperienza svedese (il 62% degli svedesi meno scolarizzati è apparso funzionalmente alfabetizzato, contro il 17% degli statunitensi).[11]

Collegamenti con crimine e povertà[modifica | modifica wikitesto]

Gli analfabeti funzionali sono più facilmente soggetti a intimidazione sociale, a rischi per la salute, a varie forme di stress, a bassi guadagni etc.

La correlazione tra crimine ed analfabetismo funzionale è ben nota ai criminologi ed ai sociologi; nei primi anni 2000 è stato stimato che il 60% degli adulti nelle carceri federali e statali degli Stati Uniti fosse funzionalmente o marginalmente analfabeta, e che l'85% dei delinquenti minorenni avesse problemi riguardanti la lettura, la scrittura e la matematica di base.[12]

Diffusione di notizie non vere[modifica | modifica wikitesto]

Poco dotati della capacità di riconoscere le informazioni fondate e quelle false o distorte e non usi al controllo per verifica, gli analfabeti funzionali tendono, oltre che a travisare, a credere a notizie false ed a diffonderle.[13] Nell'era di internet e dei social network, dove chiunque può pubblicare informazioni che possono raggiungere masse di persone, il problema ha assunto dimensioni importanti.[13]

Nel caso di disinformazione legata a temi medico-sanitari (vaccini, omeopatia o terapie alternative in genere) le conseguenze sociali possono essere drammatiche, in quanto le informazioni fuorvianti possono mettere a repentaglio la salute o la vita di molte persone, e anche dei loro figli minori[14].

La diffusione di notizie false incoraggianti pregiudizi verso alcune categorie di persone (per etnia, religione, orientamento sessuale etc.) può accrescere la diffusione di atteggiamenti discriminatori e emarginanti nei loro confronti, aggravando gli ostacoli alla loro integrazione[15].

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Le analisi svolte negli Stati Uniti dal National Center for Education Statistics distinguono tre abilità e quattro livelli (inadeguato, basilare, intermedio, competente) nelle stesse [16]:

  • letteratismo da testi in prosa (per esempio, articoli di giornale o libri di narrativa);
  • letteratismo da documenti (per esempio, saggi, grafici, tabelle, ma anche proposte di lavoro);
  • letteratismo quantitativo (la capacità di calcolo).

Dette capacità permettono, per esempio, di confrontare i punti di vista di due editoriali differenti; oppure interpretare una tabella medica riguardante pressione del sangue, età e attività fisica; oppure anche calcolare e confrontare il prezzo al chilo di generi alimentari. Una persona che ha un letteratismo da prosa basilare può leggere un breve testo e comprenderlo nella sua globalità, mentre una persona che ha un letteratismo inferiore può limitarsi a leggere una porzione di testo per reperire una piccola informazione elementare; una persona che ha un livello inferiore nel calcolo potrebbe essere in grado di fare una semplice addizione.

Negli Stati Uniti d'America, secondo tale studio, del 2003, 30 milioni di persone (il 14% degli adulti) erano classificate come non in grado di compiere attività di lettura semplici e di tutti i giorni, mentre 63 milioni (il 19%) raggiungevano un livello solo basico. Il 14% della popolazione adulta appariva ad un livello inadeguato (primo livello) nel letteratismo da prosa, il 12% nel letteratismo da documenti ed il 22% nel letteratismo quantitativo. Solo il 13% della popolazione appariva competente (quarto livello) per ognuno dei tre campi. [17] Secondo la rivista Business, negli Stati Uniti d'America all'inizio del millennio gli adulti funzionalmente analfabeti con un impiego sono stati stimati essere 15 milioni. L'American Council of Life Insurers ha riportato che il 75% delle compagnie nella Fortune 500 ha voluto fornire corsi di riparazione per i loro lavoratori.

Nel Regno Unito, secondo il Daily Telegraph (14 giugno 2006) "un adulto britannico su sei manca delle competenze alfabetiche che dovrebbe avere un bambino di 11 anni". Il Ministero per l'Istruzione britannico ha riferito che nel 2006 il 47% dei sedicenni lascia la scuola senza aver ottenuto un livello base di competenza funzionale in matematica, e il 42% non supera il livello base in inglese: ogni anno nel Regno Unito 100.000 allievi lasciano la scuola come analfabeti funzionali.[18]

In Francia, secondo gli studi dell'Institut national de la statistique et des études économiques (INSEE) pubblicati nel 2005, il tasso di illetteratismo è in calo, ed è maggiore per la popolazione di 60-65 anni (34%) piuttosto che tra i giovani di 18-29 anni (14%). Nel complesso, si può parlare di illetteratismo per il 9% della popolazione francese.

In Italia, i dati Ocse-Piaac del 2016 riportati dal Corriere della Sera [19] mostrano come l'analfabetismo funzionale riguardi il 27,9% degli italiani tra i 16 e i 65 anni. Il progetto ALL (Adult Literacy and Lifeskills - Letteratismo e abilità per la vita), nell'ambito di una ricerca comparativa internazionale promossa dall'OCSE, aveva già permesso un'indagine su un campione della popolazione italiana compreso tra 16 e 65 anni che ha rivelato, nel 2003-2004, che il 46,1% è al primo livello, il 35,1% è al secondo livello e solo il 18,8% è a un livello di più alta competenza.[20]

I risultati ottenuti nel 2009 dal Human Development Report usavano la percentuale di persone funzionalmente analfabete come una delle variabili per calcolare lo Human Poverty Index nei paesi sviluppati.[21] Lo studio riporta i seguenti dati:

Nazione Persone
funzionalmente analfabetizzate
di livello 1 (punteggio IALS)
(% con età 16–65)
1994–2003[22]
Italia Italia 47,0
Messico Messico 43,2
Irlanda Irlanda 22,6
Regno Unito Regno Unito 21,8
Stati Uniti Stati Uniti 20,0
Belgio Fiandre (Belgio) 18,4
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 18,4
Australia Australia 17,0
Svizzera Svizzera 15,9
Canada Canada 14,6
Germania Germania 14,4
Paesi Bassi Paesi Bassi 10,5
Finlandia Finlandia 10,4
Danimarca Danimarca 9,6
Norvegia Norvegia 7,9
Svezia Svezia 7,5

Uno studio condotto dal dipartimento di statistica canadese ha rilasciato nel 2011 il rapporto Literacy for Life: Further Results from the Adult Literacy and Life Skills Survey ("Alfabetizzazione per la vita: ulteriori risultati dall'indagine sull'alfabetizzazione degli adulti e sulle competenze per la vita"), parte del secondo report ufficiale del progetto ALL. Il documento presenta i risultati per le undici nazioni che hanno raccolto tutti i dati dal 2002 al 2008, intesi a saggiare: alfabetizzazione in prosa (Prose literacy), alfabetizzazione nei documenti (Document literacy), abilità di calcolo (Numerancy) e risoluzione di problemi (Problem solving).[23]

Nazione Analfabetismo da testi in prosa
di livello 1 (rapporto ALL)
(% con età 16–65)
2003-2008[24]
Italia Italia 47,0
Messico Nuevo León (Messico) 43,2
Stati Uniti Stati Uniti 20,0
Ungheria Ungheria 17,0
Svizzera Svizzera 15,9
Canada Canada 14,6
Australia Australia 14,5
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 13,4
Bermuda Bermuda 12,5
Paesi Bassi Paesi Bassi 10,3
Norvegia Norvegia 7,9

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cosa significa illetteratismo? Federazione Svizzera Leggere e scrivere
  2. ^ OECD Statistics Directorate, OECD Glossary of Statistical Terms - Functionally illiterate Definition, su OECD.
  3. ^ a b Nazioni Unite, Handbook of Household Surveys, Revised Edition (PDF), Serie F, No. 31, 1984, p. 192.
  4. ^ http://www.unesco.org/education/GMR2006/full/chapt6_eng.pdf
  5. ^ a b Analfabeti brava gente, in Prismo, 14 marzo 2016.
  6. ^ Tanja Colja, Cos'è il letteratismo, Jezik/Lingua
  7. ^ Unesco, Understandings of literacy (PDF), in Education for All Global Monitoring Report, 2006.
  8. ^ Ursula Giere, Functional Illiteracy and Literacy Provision in Developed Countries: an Analytical Bibliography (PDF), Unesco.
  9. ^ Il 70 per cento degli italiani è analfabeta (legge, guarda, ascolta, ma non capisce), su LaStampa.it. URL consultato il 18 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2017).
  10. ^ (EN) Che cosa è l'analfabetismo funzionale e perché è molto poco divertente, in Cosmopolitan, 16 gennaio 2017. URL consultato il 18 maggio 2017.
  11. ^ a b SASE - Society for the Advancement of Socio-Economics Archiviato il 29 giugno 2006 in Internet Archive. — Civic Literacy: How Informed Citizens Make Democracy Work Henry Milner, Umeå University and Université Laval, accessed May 2006
  12. ^ National center for education statistics, Literacy behind prison walls (PDF), U.S.Department of Education, ottobre 1994.
  13. ^ a b Articolo su la Treccani
  14. ^ Vaccini, epidemia di ignoranza Archiviato il 3 settembre 2017 in Internet Archive.
  15. ^ Di analfabetismo funzionale, bufale e social network
  16. ^ Data Files from the 2003 National Assessment of Adult Literacy, nces.ed.gov. URL consultato il 1º maggio 2014.
  17. ^ (EN) National assessment of Adult literacy (NAAL), su nces.ed.gov. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  18. ^ (EN) Kirsty Scott, Sounds incredible, in Guardian.co.uk, 10 agosto 2007. URL consultato il 28 dicembre 2008.
  19. ^ Nuove incompetenze, Leggere e non capire, su corriere.it.
  20. ^ ALL - Adult Literacy and Lifeskills. Letteratismo e abilità per la vita, su indire.it. URL consultato il 19 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  21. ^ Human Development Report 2009: "Overcoming barriers: Human mobility and development" (PDF), undp.org. URL consultato il 28 aprile 2014.
  22. ^ Human Development Report 2009" (PDF), undp.org, p. 180. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  23. ^ Literacy for Life: Further Results from the Adult Literacy and Life Skills Survey, su www150.statcan.gc.ca.
  24. ^ (EN) OECD, Statistics Canada (2011), Literacy for Life: Further Results from the Adult Literacy and LifeSkills Survey, OECD Publishing (PDF), su statcan.gc.ca, p. 61. URL consultato il 4 gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENsh87001937
Istruzione Portale Istruzione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di istruzione