Aloidendron dichotomum

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Aloidendron dichotomum
Quiver tree northern cape province.jpg
Aloe dichotoma, Capo Settentrionale, Sudafrica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Aloeaceae
Genere Aloidendron
Specie A. dichotomum
Nomenclatura binomiale
Aloidendron dichotomum
(Masson) Klopper & Gideon F.Sm.
Sinonimi

Aloe dichotoma
Masson, 1776

Aloidendron dichotomum (Masson) Klopper & Gideon F.Sm., nota come albero faretra (quiver tree in inglese, kokerboom in afrikaans), è una specie di aloe diffusa nelle Province del Capo (Sudafrica) e Namibia.[1] Il nome comune si riferisce al fatto che i suoi rami e le sue foglie sono usate dai boscimani (che chiamano la pianta choje) per costruire faretre per le loro frecce.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il tronco di A. dichotomum può arrivare a 7 m, e presenta una superficie coperta da scaglie estremamente taglienti. I rami sono lisci e resi biancastri da una polvere prodotta dalla pianta, che ha lo scopo di proteggerli dal calore solare. I rami si biforcano ripetutamente (da cui il nome dichotomum, "diviso in due") e danno luogo a una corona complessivamente tondeggiante. Le foglie, di colore verde e blu marino, si trovano alle estremità dei rami, e sono strette e appuntite. All'inizio dell'inverno (giugno-luglio), produce fiori di un colore giallo acceso.[2]

A. dichotomum può vivere oltre 80 anni.[2]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

A. dichotomum è diffusa nelle zone di deserto roccioso del Sudafrica nordoccidentale e della Namibia.[2]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Alberi di A. dichotomum presso la Quiver Tree Forest, Namibia meridionale
Un esemplare fotografato a Keetmanshoop, in Namibia

I boccioli dei fiori della A. dichotomum sono simili ad asparagi per forma e sapore; forniscono nutrimento a diverse specie di uccelli. Le piante sono anche frequentemente scelte dagli uccelli tessitori, che vi costruiscono enormi nidi coloniali; le scaglie sul tronco contribuiscono a proteggere il nido dai predatori in grado di arrampicarsi.

I San (Boscimani) del Kalahari chiamano A. dichotomum choje. La usano per costruire faretre per le loro frecce avvelenate. Le faretre vengono realizzate strappando i rami dell'albero e svuotandoli della polpa. Inoltre, i San utilizzano tronchi svuotati di A. dichotomum per riporvi il cibo; il tessuto della pianta è infatti poroso, e il passaggio dell'aria attraverso di esso mantiene la temperatura interna del tronco relativamente fresca.

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

Il primo europeo a descrivere A. dichotomum fu Simon van der Stel (governatore della Colonia del Capo), che annotò diversi appunti sulla pianta nel proprio diario, il 15 ottobre 1685.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Aloidendron dichotomum, in Plants of the World Online, Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 25/1/2020.
  2. ^ a b c (EN) Aloidendron dichotomum, su plantzafrica.com. URL consultato l'8 ottobre 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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