Alexander Kellas

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Alexander Mitchell Kellas (Aberdeen, 21 giugno 1868Kampa Dzong, 5 giugno 1921) è stato un alpinista e fisiologo scozzese. Conosciuto per i suoi studi di fisiologia in alta quota, esplorò e scalò diverse cime in Himalaya; partecipò alla prima spedizione britannica all'Everest, durante la quale trovò la morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alexander Mitchell Kellas nacque ad Aberdeen nel 1868, secondo di nove figli, da James Fowler Kellas, dirigente di una compagnia di navigazione, e da Mary Boyd Mitchell. Dopo aver studiato alla Heriot-Watt University di Edimburgo si spostò a Londra, dove divenne assistente di William Ramsay all'University College. Successivamente ottenne nel 1897 il dottorato di ricerca all'Università di Heidelberg e fu nominato docente di chimica al Middlesex Hospital di Londra, ruolo che ricoprì fino al 1919.[1]

La sua carriera alpinistica cominciò sui monti Grampiani, per estendersi in seguito in Galles e in Europa. A partire dal 1907 Kellas cominciò ad esplorare i monti dell'Himalaya; effettuò altre spedizioni nella zona in quasi tutti gli anni successivi fino al 1914.[1] Nel 1911 raggiunse le cime del Pauhunri (7126 m) e del Chomiomo (6830 m);[2] in questa e in altre occasioni fu colpito dalla forza e dalla resistenza alle alte quote dei suoi portatori di etnia sherpa, arrivando ad esaltarne l'abilità e a proporre il loro servizio per le spedizioni himalayane.[1]

La solida formazione scientifica e la grande esperienza alpinistica fecero in breve di Kellas una delle massime autorità in materia di adattamento umano alle alte quote; allo scopo cominciò a studiare la reazione fisiologica di individui esposti ripetutamente a basse pressioni in una camera ipobarica. Nel 1916 scrisse per la Royal Geographical Society un articolo in cui analizzava la possibilità di raggiungere le più alte vette dell'Himalaya.[3] In un successivo manoscritto, che non riuscì a pubblicare in vita, approfondì i suoi studi, arrivando alla conclusione che un uomo fisicamente dotato e ben allenato fosse in grado di salire l'Everest senza l'aiuto di ossigeno.[1] In questa previsione anticipò di 58 anni l'impresa compiuta da Reinhold Messner e Peter Habeler nel 1978.[4]

Dopo la fine della prima guerra mondiale, Kellas riprese ad esplorare l'Himalaya con un nuovo compagno, Henry Morshead. Nella primavera del 1921, mentre si trovava a Darjeeling, fu invitato a partecipare alla prima spedizione britannica all'Everest. Durante il viaggio verso la montagna si ammalò e morì nei pressi del villaggio di Kampa Dzong, in Tibet.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) John B. West, A M Kellas: Pioneer Himalayan Physiologist and Mountaineer (PDF), su alpinejournal.org.uk, Alpine Journal. Vol. 94. 1989/90, p. 207-213. URL consultato il 2 febbraio 2015.
  2. ^ (EN) Royal Geographical Society, Everest: Summit of Achievement, Simon and Schuster, 2003, p. 246, ISBN 9780743243865.
  3. ^ (EN) John B. West, Essays on the History of Respiratory Physiology, Springer, 2015, p. 223-225, ISBN 9781493923625.
  4. ^ (EN) Alexander Mitchell Kellas, su chem.ucl.ac.uk, University College of London. URL consultato il 2 febbraio 2015.
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