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al-Maqqari

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Shihāb al-Dīn Abū l-ʿAbbās Aḥmad ibn Muḥammad al-Maqqarī,[1] al-Tilimsānī, al-Fāsī, al-Maliki (in arabo: ﺷﻬﺎﺏ ﺍﻟﺪﻳﻦ أبو العباس أحمد بن محمد المقري‎; Tlemcen, 1578Il Cairo, gennaio 1632) è stato uno storico arabo maghrebino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i suoi primi studi a Tlemcen, al-Maqqari si trasferì a Fès (attuale Marocco) e poi a Marrakesh, seguendo la corte del sovrano Aḥmad al-Manṣūr, cui dedicò il suo lavoro Rawḍat al-uns al-ʿāṭirat al-anfās fī dhikr man laqītuhu min ʿulāmāʾ Marrākush wa Fās[2] (Il giardino degli uomini), riguardante gli ʿulamāʾ di Marrakesh e di Fes.
Dopo la morte di al-Manṣūr nel 1603, al-Maqqarī tornò a Fès, dove fu nominato muftī nonché imam della moschea-università al-Qarawiyyin da parte del successore di al-Manṣūr, Zaydān Abū l-Maʿālī nel 1618, ma dovette lasciare Fes in quello stesso anno probabilmente per l'esplodere della guerra civile tra i Sultani contendenti della dinastia Saʿdiana. In seguitò adempì all'obbligo canonico del Hajj a La Mecca.

L'anno seguente si stabilì al Cairo. Nel 1620 visitò Gerusalemme e Damasco, e nel corso di sei anni fece il pellegrinaggio alla Mecca per cinque volte. Nel 1628 tornò ancora a Damasco, dove tenne un corso di letture delle tradizioni di Bukhari e conferenze su vari aspetti delle glorie di al-Andalus (la Spagna islamica) venendo esortato a scrivere di tutto ciò. Quello stesso anno tornò al Cairo, dove trascorse un anno a redigere la sua opera storica. Era intento nei preparativi di trasferirsi definitivamente a Damasco quando, improvvisamente, morì.

Il suo capolavoro, sulla Spagna islamica e sul celebre enciclopedista granadino Lisān al-Dīn ibn al-Khaṭīb si intitola Nafḥ al-ṭīb min ghuṣn al-Andalus al-raṭīb wa dhikr wazīrihā Lisān al-Dīn ibn al-Khaṭīb (in arabo: نفح الطيب من غصن الأندلس الرطيب‎), edito in Occidente da William Wright, Christoph Krehl, Reinhart Dozy e Gustave Dugat sotto il titolo Analectes sur l'histoire et la littérature des Arabes d'Espagne (1855–1861),[3] e in edizione ridotta in inglese da Pascual de Gayangos (1840–1843). La seconda parte, costituita dalla biografia di Ibn al-Khatib, è stata edita a Bulaq (1863), Cairo (1885) e Beirut (1988).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nisba derivantegli dal villaggio di Maqqara, da cui proveniva la sua famiglia.
  2. ^ in arabo: روضة الأنس العاطرة الأنفاس في ذكر من لقيته من علماء مراكش وفاس‎.
  3. ^ Online: (ARFR) Aḥmad ibn Muḥammad Maqqarī, Introduction, in William (Ed.) Wright (a cura di), Analectes sur l'histoire et la littérature des Arabes d'Espagne, vol. 1, nº 1, Leyden, E. J. Brill, 1855, p. 5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Al-Maqqari's "Breath of Perfumes", in: Charles F. Horne, Sacred Books and Early Literature of the East: Medieval Arabic, Moorish, and Turkish, ISBN 0-7661-0001-4.
  • Ahmed ibn Mohammed Al-Makkari, The History of the Mohammedan Dynasties in Spain, Royal Asiatic Society Books, 2002

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN36425919 · ISNI (EN0000 0001 1886 7700 · LCCN (ENn80034375 · GND (DE118969579 · BNF (FRcb15001876j (data) · CERL cnp01387825