Agonia (medicina)

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Valentine Godé-Darel, dipinta durante la sua agonia dal suo compagno Ferdinand Hodler, (24 gennaio 1915)[1]

L'agonia (dal greco antico: ἀγωνία, "combattimento [con la morte]") è lo stato terminale del corpo che precede l'inizio della morte, associato all'attivazione di meccanismi compensatori volti a combattere l'estinzione delle forze vitali. L'agonia è comunque una condizione reversibile: in determinati casi (ad es, con l'agonia causata da sanguinamento, shock, asfissia, ecc.) una persona può essere salvata.

Aspetto medico[modifica | modifica wikitesto]

I medici distinguono tra la fase pre-agonica e l'agonia vera e propria[2].

  • La fase pre-agonica è caratterizzata da: peggioramento delle condizioni generali, rifiuto di mangiare, miglioramento inaspettato, segni comportamentali (rifiuto di parlare, riacutizzazione dell'agitazione e posizione fetale);
  • La fase agonica è caratterizzata da: un disturbo della coscienza (sonnolenza), un cambiamento nel comportamento motorio (diminuzione o scomparsa del tono muscolare), un disturbo respiratorio (pause frequenti e impressionanti), un disturbo circolatorio (raffreddamento progressivo di piedi, mani, naso, chiazze alle ginocchia), maschera di morte (restringimento delle narici, carnagione bianco-giallastra, fissità dei bulbi oculari, odore caratteristico) e, all'estremo, moltiplicazione di incidenti respiratori, collassi cardiovascolari, cambiamenti pupillari.

Aspetto psicologico[modifica | modifica wikitesto]

Elisabeth Kübler-Ross ha osservato diverse reazioni psicologiche di pazienti confrontati con la loro malattia incurabile. Queste fasi sono descritte come il modello di Kübler-Ross: negazione ("no, non io"), rabbia ("perché io?"), contrattazione ("sì, io, ma..."), depressione ("sì, io "), accettazione ("è giunta la mia ora e va tutto bene")[3].

Aspetti religiosi e parapsicologia[modifica | modifica wikitesto]

Come la morte, l'agonia è intesa in modo diverso a seconda delle correnti filosofiche o religiose. Vi è poi una specifica branca della parapsicologia che indaga determinati aspetti e fenomeni a essa collegati, che sono detti esperienze di pre-morte.

Citazione[modifica | modifica wikitesto]

(FR)

«C'est la période qui précède immédiatement le décès. Elle dure de quelques heures à un ou deux jours [24 heures pour l'agonie proprement dite]. Période importante car elle présente plusieurs particularités. L'agonie ne prévient pas, ou pas toujours, elle survient volontiers dans un contexte où on ne l'attendait pas particulièrement. Le diagnostic en est difficile : on s'inquiète souvent de signes qui ne sont pas graves et on manque l'interprétation d'autres qui sont importants. C'est un moment impressionnant, où les professionnels les plus aguerris ont tendance à perdre leur esprit scientifique. Si l'agonie est détectée et reconnue elle implique des décisions particulières : notamment il n'y a le plus souvent aucune raison d'hospitaliser un malade agonisant.»

(IT)

«Questo è il periodo immediatamente precedente la morte. Dura da poche ore a uno o due giorni [24 ore per l'agonia vera e propria]. Periodo importante perché presenta diverse peculiarità. L'agonia non impedisce, o non sempre, si manifesta prontamente in un contesto in cui non era particolarmente prevista. La diagnosi è difficile: spesso ci si preoccupa dei segnali che non sono seri e manca l'interpretazione di altri che sono importanti. È un momento impressionante, in cui i professionisti più esperti tendono a perdere il loro punto di vista scientifico. Se l'agonia viene rilevata e riconosciuta, implica decisioni speciali: in particolare, di solito non c'è motivo di ricoverare un paziente morente.»

(Oussama Kerrouche, "L'agonie"[2])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hodler Ferdinand, Dictionnaire historique de la Suisse
  2. ^ a b (FR) Oussama Kerrouche, "L'agonie". L'agonia
  3. ^ Elisabeth Kübler-Ross, On death and dying (1969), trad.: Les derniers instants de la vie, Labor et Fides, 1975.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elisabeth Kübler-Ross, On death and dying (1969), trad.: "Les derniers instants de la vie", Labor et Fides, 1975.
  • Jacques Ruffié, Le sexe et la mort, Odile Jacob, 1986, pp. 247-248.
  • Dominique Jacquemin, Manuel de soins palliatifs, Dunod, 2002.
  • Véronique Blanchet, De l'agonie et de son traitement. Soins palliatifs: réflexions et pratiques, Éditions Formation et Développement, 2004.

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