Ablativo

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Ablativo deriva dal latino ab+lativus, in cui il prefisso "ab" indica una provenienza e "lativus" è aggettivazione del verbo latino che significa portare: ferre ( fero- fers- tuli-latum- ferre). L'ablativo è uno dei casi fondamentali della declinazione dei nomi in molte lingue indoeuropee (tra le quali il latino e l'ittita) e presente in numerose altre famiglie, linguistiche; è il caso che indica l'atto del portar via.

In latino[modifica | modifica wikitesto]

È il sesto ed ultimo dei casi nel latino classico, così ordinati:

  1. nominativo per il soggetto (il cane abbaia),
  2. genitivo per la specificazione (il guaito del cane è struggente),
  3. dativo per il termine (getto un osso al cane),
  4. accusativo per l'oggetto (porto a spasso il cane),
  5. vocativo per l'invocazione o chiamata, (beato te , cane, che non hai pensieri).
  6. ablativo.

L'ablativo, non presente nel greco antico, è un caso di uso molto esteso nella lingua latina. Esso infatti ha

  • le proprie funzioni logiche originarie,
  • le funzioni del locativo[1] e dello strumentale,
  • altre funzioni specifiche quando è usato in collegamento con una preposizione.

Le funzioni principali espresse dall'ablativo si possono dunque ricondurre da un lato a quelle dell'ablativo propriamente detto (complementi di moto da luogo, allontanamento, origine), da un altro lato a quelle del locativo (complementi di stato in luogo e di complemento di tempo determinato), da un altro lato ancora a quelle dello strumentale - si parla pertanto di ablativo strumentale - (complementi di mezzo, causa, modo, unione o compagnia e così via). A differenza degli altri casi, insomma, l'ablativo non esprime una sola funzione ma una grande varietà di complementi.

Solitamente l'ablativo strumentale è ablativo semplice, cioè senza preposizioni (ma ad esempio i complementi di modo e di compagnia "vogliono" il cum davanti all' ablativo); lo stesso vale per il locativo: il complemento di tempo determinato e quello di stato in luogo, qualora sia rappresentato da nome proprio di città, villaggio o isola, si esprimono con l'ablativo semplice, ma il complemento di stato in luogo rappresentato da nome comune e il complemento di tempo determinato che indichi circostanza particolare, sono costruiti con in e l'ablativo. Le preposizioni latine che precedono questo caso sono a/ab per indicare allontanamento, e/ex per indicare solitamente provenienza, de per indicare di solito abbassamento di livello fisico e non come del resto in italiano (de-classare, de-prezzare, de-generare), ma anche argomento di esposizione [2] (come l'inglese "about" e l'italiano "a proposito di"[3]).

In finlandese[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lingua finlandese § I casi.

Nel finlandese il caso ablativo è il caso del complemento di moto da luogo esterno. Indica separazione o provenienza (Pekka ottaa kirjan pöydältä - Pekka prende il libro dal tavolo). Le desinenze sono lta/ltä a seconda dell'armonia vocalica. All'ablativo corrisponde l'elativo come complemento di moto da luogo interno.

In greco antico[modifica | modifica wikitesto]

In greco antico non contemplava un ablativo, e le sue funzioni erano divise tra il genitivo ed il dativo; il genitivo normalmente aveva quelle dei casi protoindeuropei genitivo ed ablativo.[4] L'uso del genitivo con le preposizioni ἀπό apó "lontano da" e ἐκ/ἐξ ek/ex "fuori da" ne è un esempio.

In tedesco[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Grammatica tedesca § Genere, numero e casi.

In tedesco non esiste un caso ablativo, ma nei secoli XVII-XIX vennero usate, dopo preposizioni, parole latine in caso ablativo, come dopo von in von der Nomine (ablativo del prestito latino Nomen). I grammatici di quel tempo (citiamo Justus Georg Schottel, Kaspal von Stieler, Johann Balthasar von Antesperg e Johann Christoph Gottsched), descrivevano effettivamente un caso ablativo, come sesto dopo nominativo, genitivo, dativo, accusativo e vocativo, per le parole tedesche: consideravano infatti il dativo, dopo alcune preposizioni, come un ablativo, per esempio in von dem Mann[e] ("dall'uomo" o "dell'uomo") e mit dem Mann[e] ("con l'uomo"), mentre con altre preposizioni, o usate semplici, era considerato un dativo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alcune forme di locativo (nello spazio e nel tempo) sono tuttavia rimaste nell'uso come espressioni cristallizzate. Queste forme, nella prima e nella seconda declinazione, nella scuola sono di solito definite, erroneamente, genitivo locativo: il genitivo non ha infatti nulla a che vedere con esse.
  2. ^ De bello gallico: (Cronache) della guerra in Gallia
  3. ^ About Harry: A proposito di Harry
  4. ^ Herbert Weir Smyth. Greek Grammar. par. 1279: casi composti e misti. (EN)

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Collegamenti esterni e fonti[modifica | modifica wikitesto]

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