Ağdam

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Ağdam
comunità
Ağdam – Veduta
Vista della città fantasma di Agdam
Localizzazione
Stato Artsakh Artsakh
Regione Askeran
Territorio
Coordinate 39°59′N 46°55′E / 39.983333°N 46.916667°E39.983333; 46.916667 (Ağdam)Coordinate: 39°59′N 46°55′E / 39.983333°N 46.916667°E39.983333; 46.916667 (Ağdam)
Altitudine 369 m s.l.m.
Abitanti 350
Altre informazioni
Fuso orario UTC+4
Cartografia
Mappa di localizzazione: Nagorno Karabakh
Ağdam
Ağdam
Moschea

Ağdam (in armeno Akna o, fino al 2010, Aġdam, Աղդամ,) è una città de facto ora ricompresa entro i confini della repubblica del Nagorno Karabakh, nella regione di Askeran. In precedenza faceva parte del territorio dell'Azerbaigian.

Durante la guerra del Nagorno Karabakh (1992-94) è stata conquistata dalle forze armene e si trova ora all'interno del territorio della repubblica autoproclamatasi indipendente, a 26 km dalla "capitale" Step'anakert.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Aġdam fu fondata nel XVIII secolo ma ottenne lo status di città solo nel 1828. Il suo nome significa “Bianca casa” da (bianca) e dam (casa). All'epoca del conflitto contava sessantamila abitanti. Fu conquistata dall'Esercito di difesa del Nagorno Karabakh il 24 luglio 1993: la città, anche per la sua vicinanza con Stepanakert, rappresentava un obiettivo strategico giacché da lì erano partite tutte le offensive azere ed erano stati sparati centinaia di razzi. Gli armeni approfittarono della lotta di potere in Azerbaigian (che indusse il colonnello azero Surat Huseynov a ritirarsi dal Karabakh ed a marciare verso Baku). Gli assalti cominciarono il 12 giugno e videro schierati contro circa seimila soldati per parte. Essa fu sottoposta ad un incessante bombardamento al termine del quale le truppe armene entrarono in una città ormai deserta, completamente abbandonata dalla popolazione residente e dalle truppe di difesa.

Nel periodo successivo ai combattimenti, le forze armene hanno deciso di distruggere gran parte della città per prevenire la sua riconquista da parte dell'Azerbaigian.[1] Dati i suoi precedenti abitanti ammontanti a 60 000, si può considerare la maggiore città fantasma del mondo.[2] Nonostante il fatto che gli scontri avvenuti nel corso dell'invasione non si siano svolti in città, questa è stata praticamente distrutta: è rimasta in piedi la grande moschea sia pur in cattive condizioni.[3]

Attuale situazione[modifica | modifica wikitesto]

Come si può vedere dalle fotografie più recenti la città di fatto non esiste più, dopo essere stata messa a ferro e fuoco e nel tempo è stata sistematicamente depredata, divenendo una cava a cielo aperto per materiali edili. Oggi rimane quasi intatta solo la moschea e qualche scheletro di edificio diroccato. Il suo territorio costituisce un distretto della regione. Posta a pochi chilometri dalla linea di confine con l'Azerbaigian, l'accesso alle rovine di Agdam è interdetto ai visitatori sprovvisti di un permesso speciale. Il 2 novembre 2010 il governo della repubblica del Nagorno Karabakh ha deciso di ribattezzare la città con il nome di Akna.[4]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Ad Ağdam ha sede il Futbol Klubu Qarabağ Ağdam, squadra di calcio che milita nella Serie A azera che però, in seguito alla guerra ha giocato dal 1993 al 2009 a Baku, mentre ora gioca a Quzanlı, cittadina in Azerbaigian vicina al confine col Nagorno Karabakh.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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