Ṣalāt al-ʿaṣr

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La ṣalāt al-ʿaṣr (in arabo: صلاة ﺍﻟﻌﺼﺮ)‎) è la terza delle cinque preghiere canoniche, vale a dire obbligatorie secondo la Legge islamica, tanto da essere annoverate come il secondo dei cinque cosiddetti Arkan al-Islam (Pilastri della fede islamica).

Essa deve essere adempiuta, come indica il nome, nel pomeriggio, cioè tra la preghiera del Mezzodì (ṣalāt al-ẓuhr) e quella del Tramonto (ṣalāt al-maghrib).

La ṣalāt al-ʿaṣr prevede 4 rakʿāt e deve essere adempiuta silenziosamente, bisbigliando appena la recitazione della prima sura (Fātiḥa, ossia "Aprente") e di altre sure coraniche.[1] Quando però si è in viaggio, alcuni madhhab prevedono possa essere limitata a sole 2 rakʿāt.

Viene ricordata esplicitamente nel Corano (sura 2, versetto 238):

« Siate assidui nelle orazioni e nell'orazione mediana e, devotamente, state ritti davanti ad Allah. »

Il suo tempo d'elezione (waqt) inizia quando l'ombra di un oggetto qualsiasi è uguale alla sua altezza e in genere finisce quando la luce del sole comincia a ingiallire, ma più frequentemente la validità si prolunga finché non finisca il e il sole cominci apparentemente a declinare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sono raccomandate la Sūrat al-burūj (n. 85) e la Sūrat al-ḥujūrāt (n. 49).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Bausani, Islam, Milano, Garzanti, 1987 (2ª ed.).
  • Alberto Ventura, "L'islām sunnita nel periodo classico (VII-XVI secolo)", in: Giovanni Filoramo (a cura di), Islam, Storia delle religioni, Roma-Bari, Laterza, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]