Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Íñigo II Garcés

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Íñigo II
Co-Regnante di Pamplona
In carica 882 - 905
Predecessore Garcia II
Successore Sancho I Garcés
Nome completo Íñigo II Garcés
Nascita ca. 860
Morte ca. l'933
Padre García II Jiménez
Madre Oneca Rebele di Sangüesa
Consorte Jimena Velasquez
Figli Toda
García
Jimeno
Fortunato
Sancho

Íñigo Garcés Íñigo anche in spagnolo, in galiziano e in portoghese, Ennec in catalano, Enneco in aragonese e Eneko in basco (860 circa – 933 circa) fu co-regnante del re di Pamplona dall'882 al 905.

Origine[1][modifica | modifica wikitesto]

Figlio primogenito del co-regnante e poi reggente di Pamplona García II Jiménez e della sua prima moglie, secondo il codice di Roda[2], Oneca Rebele di Sangüesa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il regno di Pamplona (regno di Navarra), nel IX secolo.
Regno di Navarra
Íñiguez
Navarre Arms.svg

Iñigo I
Figli
Jimeno I
Figli
Garcia I
Figli
Garcia II
Fortunato
Figli
  • Íñigo
  • Aznar
  • Blasco
  • Lupo
  • Oneca
Íñigo II
Figli
  • Toda
  • García
  • Jimeno
  • Fortunato
  • Sancho
Modifica

Dopo che il padre alla battaglia di Lumbier, combattuta conto l'emiro di Cordova, Muḥammad I ibn ʿAbd al-Raḥmān, in cui morì il re di Pamplona, Garcia I Iñiguez[1], nell'882, fu sconfitto, Íñigo gli subentrò come co-regnante (nel Codice di Roda[2] è citato come regnante) del re di Pamplona, Fortunato, da poco liberato dai Mori dalla prigione di Cordova.

Molto probabilmente regnò in armonia con Fortunato e si schierò con lui quando fu attaccato, dal re delle Asturie, Alfonso III e dal conte di Pallars, che li sconfissero e deposero Fortunato, mettendo sul trono Sancho I Garcés, fratellastro di Íñigo.
Íñigo II, molto probabilmente fu privato anche lui del titolo regale e forse andò in esilio a Cordova, con i suoi tre figli minori; comunque di Íñigo, dopo il 905, non si hanno più notizie sino al 925, dove appare citato col fratellastro, Sancho I Garcés, in una donazione fatta al monastero di San Martino di Albelda.

Nel 931, alla morte del fratellastro, Jimeno II Garces (ca. 870-931), che era stato reggente (ma in effetti vero re) per conto del nipote, García I Sánchez, dal 925 alla sua morte, gli subentrò nella tutela del nipote, ma dopo due anni, la madre del re, Toda di Navarra, gli sottrasse l'incarico[1].

Íñigo morì probabilmente in quello stesso 933.

Discendenza[1][modifica | modifica wikitesto]

Inigo sposò Jimena Velasquez, figlia di Velasco Fortunez, quindi nipote del re di Navarra, Fortunato, da cui ebbe cinque figli:

  • Toda, che sposò García Íñiguez di Olza.
  • García, che morì a Liédena, combattendo Alfonso III delle Asturie ed il conte di Pallars.
  • Jimeno, esule a Cordova, dopo il 905
  • Fortunato, esule a Cordova, dopo il 905
  • Sancho, esule a Cordova, dopo il 905.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Dinastie reali di Navarra
  2. ^ a b Il codice di Roda, compilato nel X secolo con qualche aggiunta dell'XI secolo, si occupa della storia e delle genealogie del periodo alto-medioevale della zona a cavallo dei Pirenei, quindi soprattutto regno di Navarra e Marca di Spagna.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Pamplona Successore Escudo de Navarra (oficial).svg
Garcia II Jimenez 882–905 Sancho I Garcés