Vodník

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Il vodník in un disegno di Luigi Bairo

Il vodník è una creatura fantastica ricorrente nel folclore boemo. Viene descritto come una sorta di folletto e raffigurato abitualmente con i colori rosso e verde. Porta un cappello a tuba e una marsina con il lembo sinistro gocciolante. Si tratta di una creatura acquatica, il cui compito è quello di raccogliere le anime degli annegati nella Moldava e custodirle in piccole ampolle di vetro depositate sul fondo del fiume. Può restare fuori dall'acqua solo per brevi periodi; quando il lembo della sua marsina smette di gocciolare deve ritornare al più presto nel suo elemento. Il carattere del Vodník varia nelle diverse versioni della leggenda. In alcuni casi appare come una creatura bonaria, una sorta di vecchio saggio, che ama intrattenersi nell birrerie praghesi che sorgono in prossimità del fiume. In altri casi si presenta invece come un essere malvagio e diabolico, che attira i passanti - soprattutto le giovani fanciulle - sulle rive della Moldava per farle annegare. Lo scrittore František Langer racconta nelle sue Leggende praghesi che nel capoluogo boemo ne sarebbero esistiti tre: il signor Josef, il più importante, sarebbe vissuto in prossimità della quarta arcata del Ponte Carlo, il signor Pivoda e il signor Jindrich, in altre zone della Moldava. Il compositore Antonín Dvořák scrisse un poema sinfonico intitolato Vodník, ovvero Il folletto delle Acque, dedicato a questa creatura. Il vodnik è anche un personaggio della sua opera Rusalka.

Vodyanoy di Ivan Bilibin, 1934.
La Moldava a Praga. Nelle sue acque, secondo la leggenda, si nasconderebbe il vodník

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