Trierarchia
Dal greco antico Τριηραρχία (comando di una trireme, obbligo all'armamento di una trireme). La trierachia nella antica Atene era una liturgia imposta dallo stato in tempo di guerra a uno o più cittadini, di solito molto facoltosi.
Tale liturgia obbligava il cittadino (o i cittadini) ad allestire a spese private una trireme e ad assumerne il comando in battaglia, assumendo quindi l'incarico di trierarca.
Un cittadino poteva evitare tale onere chiedendo lo scambio dei beni con un'altra persona che egli riteneva più ricca di lui. In realtà tale scambio non avveniva quasi mai ma colui che perdeva la causa si assumeva semplicemente la liturgia.
L'istituto, a titolo onorario, fu anche utilizzato in India da Alessandro Magno, il quale ottenne il finanziamento, da parte dei propri principali cortigiani, della costruzione della flotta necessaria al trasporto di una parte dell'esercito sul fiume Idaspe, nel 326 a.C.[1]
[modifica] Uomini che sostennero la Trierarchia
[modifica] Note
- ^ Arriano, Indica, 18. Cfr. anche: (EN) "Alexander's Courtiers" in Livius di Jona Lendering