Trasferelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I Trasferelli (noti all'estero anche come Action Transfers e Kalkitos) erano un tipo di adesivi per bambini che in Italia ebbe una grande popolarità a cavallo fra gli anni settanta e anni ottanta. Erano figurine con fondo adesivo impresse su un foglio di materiale plastico trasparente. Appoggiando il foglio trasparente su una superficie, era possibile "trasferire" le figure sulla superficie grattando il foglio, per esempio con una matita o un righello.[1] Il concetto generale era simile a quello della decalcomania, ma senza umidificazione della superficie adesiva; questo rendeva i Trasferelli adatti al trasferimento dei soggetti su carta.

I set di Trasferelli erano venduti insieme a uno o più disegni da usare come sfondo su cui applicare i soggetti, con qualche analogia con gli album di figurine; la principale differenza, oltre alla tecnica di applicazione, era il fatto che la collocazione dei soggetti sullo sfondo poteva essere scelta creativamente dal bambino per creare scene differenti secondo il proprio gusto.

Negli anni '70 e '80 venne prodotta una grande quantità di diversi set di Trasferelli; alcuni erano basati su temi originali, altri legati a marchi di successo come le serie a fumetti DC Comics[2] e Marvel,[3] film e serie televisive di fantascienza come Guerre stellari o Galactica[4], personaggi Disney.[5], serie animate di Hanna & Barbera ed alcuni anime giapponesi come il Grande Mazinga. La produzione è andata scemando nei primi anni '80, e le figurine originali sono attualmente oggetti da collezione.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

I trasferelli sono realizzati stampando le immagini con speciali inchiostri serigrafici su un foglio plastico. La caratteristica principale di questi colori è che devono aderire pochissimo al foglio di plastica, se no non sarebbe possibile trasferirli con una semplice pressione di una matita o comunque un'asticciola di legno o plastica. Il disegno viene stampato a rovescio, per primo il nero e poi, man mano che asciugano, gli altri colori. Spesse volte come ultimo colore si stampa il bianco, in modo che, anche se il trasferello viene attaccato su una superficie scura, i colori risultano brillanti. In seguito, ancora con tecniche serigrafiche, si sovrappone alle immagini un collante che consentirà il loro fissaggio sulla superficie su cui saranno applicate. Infine, il lato adesivo delle immagini viene protetto applicando sul foglio originale un secondo foglio di carta siliconata, che deve essere rimosso prima dell'uso.[6]

Storia della produzione[modifica | modifica sorgente]

Fogli di caratteri tipografici trasferibili Letraset e Transotype

La tecnica su cui sono basati i Trasferelli (in italiano talvolta indicata come tecnica dei trasferibili, in inglese come dry transfer o rub down transfer[7]) fu sviluppata dall'azienda britannica Letraset,[8] inizialmente per applicazioni tipografiche. La prima gamma di prodotti Letraset basata su questa tecnica, immessa sul mercato a partire dal 1960, era costituita da fogli di caratteri tipografici trasferibili che ebbero una vasta diffusione nell'editoria amatoriale prima dell'avvento del desktop publishing.[9]

Nei primi anni '60 Letraset diede incarico a una propria divisione (Letraset Consumer) di realizzare una nuova linea di adesivi trasferibili, denominati "Action Transfers", dedicati dai bambini. Questa linea usava la stessa tecnica dei caratteri Letraset applicandola a set di figurine su soggetti come "animali del mondo", "scene storiche", "avventure spaziali" e così via. Gli Action Transfers erano inizialmente monocromatici; solo alcuni anni dopo la tecnica venne raffinata per consentire la produzione di adesivi in quadricromia.[10]

Nei primi anni settanta la produzione venne trasferita a una società italiana del gruppo Letraset, Sodecor,[11] e il prodotto giunse sul mercato italiano col nome commerciale di "Trasferelli" (che è rimasto nell'uso comune in lingua italiana per riferirsi a tutti i prodotti basati su questa tecnologia, inclusi i caratteri tipografici Letraset).

Intorno alla metà del decennio Letraset vendette la licenza per produrre trasferelli a diverse altre società, incluse Waddingtons, Patterson Blick e in particolare Gillette, che contribuì in modo sostanziale a diffondere il prodotto nel mondo, col nome commerciale di "Kalkitos".[12]

Dal 1980 in avanti la produzione venne portata avanti per qualche tempo dalla Acorn, fondata da ex personale Letraset. I trasferelli sparirono gradualmente dal mercato negli anni '80 in seguito a un calo di interesse da parte del pubblico,[12] e oggi vengono prodotti da alcune aziende esclusivamente su commissione e non più a fini di commercializzazione su grande scala, almeno per quanto riguarda il mercato italiano.[6]

I retini[modifica | modifica sorgente]

I retini possono essere sia lettere che texture di cui si applica solo la porzione necessaria, per esempio per creare effetti di profondità e superficie

I retini (screen tones) sono l'equivalente per professionisti dei trasferelli per bambini. Sono stati a lungo usati dai grafici prima della computer grafica e restano molto popolari, per esempio, come strumento per la realizzazione di elementi grafici nei fumetti, in particolare nei manga.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda sui Trasferelli presso interpress.it
  2. ^ Scheda sulla serie "Super Hero", presso Seven Wonders
  3. ^ Scheda sulla serie "Mini-Marvels" presso Seven Wonders
  4. ^ Schede sulle serie dedicate al cinema di fantascienza presso Seven Wonders
  5. ^ Scheda sulla serie "Walt Disney Storytime Doodles", presso Seven Wonders
  6. ^ a b Vedi la intervista ai fondatori di Sodecor presso insernet.it
  7. ^ "Dry transfer" significa "trasferimento a secco"; esprime la differenza principale fra i trasferibili e la decalcomania, che richiede l'umidificazione del soggetto adesivo. "Rub down transfer" si può invece rendere con "trasferimento ottenuto grattando", e si riferisce al tipo di pressione da esercitare sul foglio di plastica per trasferire il soggetto.
  8. ^ Letraset
  9. ^ Storia dei caratteri Letraset sul sito ufficiale dell'azienda.
  10. ^ Informazioni storiche sulle serie originali di Action Transfer Letraset si trovano presso diversi siti di collezionisti ed estimatori, come SPLAT (Society for the Preservation of Letraset Action Transfers) e Seven Wonders
  11. ^ Vedi la scheda sui Trasferelli sul sito ufficiale di Sodecor e una intervista ai fondatori di Sodecor presso insernet.it
  12. ^ a b Dalle dichiarazioni di Chas Issett, Acorn, riportate dal sito di SPLAT