Timothy O'Sullivan
Timothy O'Sullivan (New York, 1840 – New York, 14 gennaio 1882) è stato un fotografo statunitense.
È diventato uno dei fotografi tra i più importanti del XIX secolo grazie alle sue immagini che ritraggono i paesaggi americani, ma soprattutto per i suoi crudi reportage sulla guerra di secessione americana.
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Carriera [modifica]
Le foto della Guerra di secessione [modifica]
Figlio di immigrati irlandesi, apprese la tecnica fotografica lavorando negli studi newyorkesi di Mathew Brady, dove conobbe Alexander Gardner. Insieme a quest’ultimo tra il 1861 e il 1865, si recò sui campi di battaglia per documentare la guerra di secessione: tutto riportato nelle 44 delle 100 fotografie pubblicate nel 1866 nel famoso Gardner’s Photographic Sketch Book of the War.
La sua capacità è stata quella di sfruttare al meglio le limitate possibilità dei mezzi fotografici allora a disposizione, infatti se da una parte risultavano inadatti a registrare le azioni concitate degli scontri, dall'altra si rivelarono efficaci nella rappresentazione dei loro esiti: le sue immagini dei corpi senza vita dei soldati rimasti sul terreno dopo le battaglie gli guadagnarono riconoscimenti e fama.
Altri documenti fotografici [modifica]
Negli anni seguenti, partecipò come fotografo a numerose spedizioni governative:
- nel 1870 lavorò nella zona dell'istmo di Darién, documentando la costruzione del canale di Panamá
- scattò foto nelle quali documentò le miniere di Comstock Lode in Nevada, divenute famose, perché ottenute sfruttando l’illuminazione artificiale al magnesio, una tecnica allora rivoluzionaria
- documentò le diverse realtà naturalistiche e geologiche degli Stati Uniti, infatti le sue suggestive foto di canyon, laghi e montagne furono tra le prime a rivelare la ricchezza scenografica del paesaggio americano.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Timothy O'Sullivan
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