Teoria dei modelli
La teoria dei modelli è una branca della matematica, e più precisamente della logica, che affronta lo studio generalizzato del concetto di struttura, in riferimento alle relazioni tra varie strutture ed in particolare alla soddisfacibilità di date teorie.
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Linguaggio [modifica]
In teoria dei modelli, per linguaggio (o talvolta vocabolario[1], o segnatura) si intende l'insieme di simboli tramite i quali una teoria è definita, o che una struttura interpreta. Teorie e linguaggi aventi linguaggio
si dicono spesso rispettivamente
-teorie e
-linguaggi.
Tipicamente (nel caso di teorie e modelli del primo ordine), un linguaggio è costituito da:
- simboli di relazione
- (eventualmente) simboli di funzione
- costanti (che possono essere viste come funzioni 0-arie).
Ad esempio, la teoria dei gruppi si esprime in un linguaggio contenente un simbolo di funzione binaria (solitamente + o *) ed eventualmente (ma non è necessario, dato che può essere introdotto tramite gli assiomi della teoria) un simbolo di costante (solitamente e o semplicemente 1, il cui ovvio significato è quello di unità).
Il linguaggio della teoria dei grafi non orientati comprende sempre un solo simbolo (solitamente rappresentato come E), che però in questo caso è di relazione binaria (
significherà "c'è un arco tra x e y"). Tra l'altro, la teoria dei grafi non prevede alcun assioma ed è caratterizzata semplicemente dal suo linguaggio, per cui qualsiasi teoria avente nel suo linguaggio almeno un simbolo di relazione binaria si può considerare un caso particolare della teoria dei grafi.
Modelli e soddisfacibilità [modifica]
Sia dato un linguaggio
ed una teoria
nel linguaggio τ (ovvero un insieme con fissate interpretazioni dei simboli in τ); si dice che la struttura
che interpreta[2] il linguaggio τ soddisfa
(o che la verifica, o equivalentemente che ne è un modello) se ogni funzione
di
è vera in
dopo avere sostituito ad ogni simbolo la sua interpretazione.
Ovviamente, se è vera ogni formula di
, saranno vere anche le formule che è possibile derivarne.
Modelli finiti e classi elementari [modifica]
Dato un linguaggio
ed una
-teoria
, si indica con
la classe delle strutture che verificano
e con
il sottoinsieme di quelle finite (formalmente: aventi dominio finito).
Data una qualsiasi classe
di
-strutture finite chiusa per omomorfismo, esiste una teoria
tale che
. Questo si evince facilmente dal fatto che per ogni struttura finita
è possibile trovare una formula
che descrive univocamente
(tale cioè che per ogni struttura
si ha
), e la teoria
verifica ovviamente
.
Se una tale
è finita,
si dice elementare. Una classe elementare può essere individuata da una singola formula:
.
Viceversa, una classe descrivibile con una sola formula è evidentemente elementare.
Note [modifica]
- ^ Neil Immerman, Descriptive complexity, Springer-Verlag~New York, 1999.
- ^ "A interpreta il linguaggio τ" significa semplicemente che ad ogni simbolo di relazione/funzione
corrisponde una relazione/funzione della stessa arietà in
; si noti che l'utilizzo di
sia per indicare il dominio della struttura che la struttura stessa è a rigore improprio, ma semplifica la notazione.
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corrisponde una relazione/funzione della stessa arietà in