Suggestione (psicologia)

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« La filosofia non è la sintesi, base o coronamento della scienza, ma lo sforzo di resistere alla suggestione, la decisione della libertà intellettuale e reale [1] »

La suggestione [dal latino suggestio -onis, propr. «suggerimento» (derivato da suggerĕre - part. pass. suggestus- suggerire)][2] è una forma di comunicazione mediante la quale in un individuo - senza ch'egli avverta imposizione né comando alcuno, in assenza di razionale e libera scelta oltre che di consapevolezza - è indotta una convinzione, un pensiero o una condizione esistenziale senza che egli possa opporvisi né avverta la ragione di farlo neppure su altrui pressione.

Le forme della suggestione[modifica | modifica sorgente]

La suggestione quindi è un fenomeno che incide dall'esterno sulla coscienza individuale. Quando la suggestione proviene dalla stessa interiorità del soggetto si parla di autosuggestione. L'allucinazione è un fenomeno di suggestione in cui l'individuo scambia per reale un oggetto inesistente.

Autosuggestione[modifica | modifica sorgente]

Il fenomeno suggestivo dell'autosuggestione si origina quando all'interno della coscienza individuale si avverte un contrasto tra i contenuti di due condizioni psichiche ed avviene che il soggetto non riuscendo più a controllare l'opposta dualità lascia che un contenuto s'imponga sull'altro. L'autosuggestione è facilitata da comportamenti e opinioni già preventivamente acquisiti come può avvenire in un soggetto che convinto di avere una determinata malattia ne sviluppa realmente i sintomi per convalidare la sua convinzione. [3]

Allucinazione[modifica | modifica sorgente]

L'allucinazione è una falsa percezione in assenza di uno stimolo esterno reale. È spesso definita in psicopatologia "percezione senza oggetto" tale che il soggetto invece si suggestiona convincendosi della realtà della sua presenza. Nei casi in cui due o più persone condividono la stessa esperienza illusoria si parla di allucinazione collettiva. [4]

Suggestione ipnotica[modifica | modifica sorgente]

Tale processo - che può provocare modificazioni consistenti, permanenti oppure transitorie, sia nei processi psichici che nel comportamento - è usato anche nella pratica dell'ipnosi (suggestione ipnotica e post-ipnotica). [5]

La suggestione mediatica[modifica | modifica sorgente]

Il linguaggio[modifica | modifica sorgente]

La suggestione indotta dalla comunicazione è presente nella storia della filosofia con il movimento della sofistica che utilizza la parola per convincere l'interlocutore, attratto dal discorso, ad aderire ad una tesi senza chiedersi se sia vera o falsa:

« La parola è un gran dominatore che, con un corpo piccolissimo e invisibilissimo, divinissime cose sa compiere; riesce infatti a calmare la paura, a eliminare il dolore e a suscitar la gioia e a ispirare la pietà… E che la persuasione, congiunta con la parola, riesca a dare all’anima l’impronta che vuole, ce lo insegnano soprattutto i discorsi degli astronomi, i quali, sostituendo ipotesi a ipotesi, distruggendone una, costruendone un’altra, fanno apparire agli occhi della fantasia l’incredibile e l’incomprensibile; in secondo luogo le gare oratorie, nelle quali un discorso scritto con arte, ma non ispirato a verità, suole dilettare e persuadere la folla; in terzo luogo le schermaglie filosofiche, nelle quali si rivela anche con che rapidità l’intelligenza facilita il mutare convinzioni della fantasia. C’è tra la potenza della parola e l’ufficio dell’anima lo stesso rapporto che tra l’ufficio dei farmaci e la natura del corpo. [6] »

Questa capacità di suggestionare è stata considerata da Max Weber associata al carisma inteso come presunto possesso da parte di un individuo di particolari doti che lo rendono superiore agli altri che suggestionati lo riconoscono come leader. [7]

I mass media[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni è stata prodotta un'enorme quantità di studi e ricerche sugli effetti causati dai mezzi di comunicazione di massa [8] e ancora oggi gli esperti si dividono, secondo una famosa definizione di Umberto Eco, fra "apocalittici" (per i quali i media hanno una portata sostanzialmente suggestiva distruttiva rispetto alla socializzazione ordinaria) e "integrati" (propensi piuttosto a considerare gli esiti positivi e controllabili della socializzazione tramite media).

Inoltre i mass media, per la loro stessa struttura comunicativa, modificano profondamente la nostra percezione della realtà e della cultura, secondo il principio di Marshall McLuhan per cui "il medium è il messaggio" [9]. Infine, poiché un aspetto molto importante della comunicazione di massa è la produzione in serie di messaggi come "merce", diventa molto importante lo studio delle strategie con cui vengono prodotti e diffusi i messaggi, specialmente quando lo scopo di questi messaggi è quello di suggestionare cioè influenzare le idee ed i comportamenti dei destinatari, come accade nella comunicazione politica o nella pubblicità.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Max Horkheimer e Theodor W. Adorno, Dialettica dell’illuminismo, Einaudi, Torino 1966, pp. 259-261
  2. ^ L'uso non corretto in italiano di "suggerimento" riferito a "suggestione" deriva dalla lingua inglese che ha questo come primo significato, ripreso dal latino, del termine."suggestion"
  3. ^ Luigi Volpicelli, Lessico delle scienze dell'educazione, Volume 1, ed. PICCIN, pp.117-118
  4. ^ Luigi Volpicelli, Op. cit., p.30
  5. ^ In Vocabolario e Enciclopedia Treccani alla voce corrispondente.
  6. ^ Gorgia, Encomio di Elena
  7. ^ Weber, Maximillan. Theory of Social and Economic Organization. Chapter: "The Nature of Charismatic Authority and its Routinization" tradotto in inglese da A. R. Anderson e Talcott Parsons, 1947. Originariamente pubblicato nel 1922 in tedesco con il titolo Wirtschaft und Gesellschaft chapter III, § 10 (disponibile online)
    Originale tedesco: "«Charisma» soll eine als außeralltäglich (ursprünglich, sowohl bei Propheten wie bei therapeutischen wie bei Rechts-Weisen wie bei Jagdführern wie bei Kriegshelden: als magisch bedingt) geltende Qualität einer Persönlichkeit heißen, um derentwillen sie als mit übernatürlichen oder übermenschlichen oder mindestens spezifisch außeralltäglichen, nicht jedem andern zugänglichen Kräften oder Eigenschaften oder als gottgesandt oder als vorbildlich und deshalb als »Führer« gewertet wird."
  8. ^ Stefano Balassone, Piaceri e poteri della TV, Meltemi Editore srl, 2004, p.89 e sgg.
  9. ^ In un saggio del 1967 McLuhan usò anche la formula il medium è il massaggio, dettata dal gioco di parole "massage/message".


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