Straccia camicia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Straccia camicia è un gioco di carte diffuso in Italia attraverso un mazzo da 40 divise in 4 semi (coppe, denari, bastoni, spade) di 10 carte ciascuno e giocato da 2 persone o più persone, anche in numero dispari. È noto anche coi nomi di tras in camisa (in lingua lombarda), restà 'n camisa (in bergamasco),brüsœ camisa (in Bresciano) cavacamixa (in lingua veneta), pataja (in dialetto parmigiano) e uno, due e tre. Non significa solo straccia camicia ma anche togliti la camicia. In Calabria è noto come Scippa còre o Crepa còre, rispettivamente 'che rapisce' e 'che uccide' il cuore ( dell'avversario ).

Regole[modifica | modifica sorgente]

Le regole del gioco sono molto semplici tanto da essere preferito dai bambini che iniziano ad apprendere l'uso delle carte da gioco.

Disposizione delle carte[modifica | modifica sorgente]

Una volta mischiate le carte e smazzate dal giocatore alla propria sinistra vengono suddivise in mazzetti uguali, tanti quanti sono i giocatori. Una volta finito il turno sarà il giocatore alla propria destra a servire le carte. Le carte vanno ovviamente gettate in modi diversi a seconda del numero di giocatori. Se ci sono 2 giocatori vanno delicatamente appoggiate girandola dalla parte superiore; se ci sono 3 giocatori le carte vanno girate, sempre delicatamente, ma dal lato.

Gioco[modifica | modifica sorgente]

Ogni giocatore impugna il proprio mazzetto, così come l'ha ricevuto e senza guardarne il contenuto. Le uniche carte vincenti sono l'asso, il due e il tre di qualsiasi seme. Il primo giocatore pone la prima carta del proprio mazzetto sul tavolo in modo visibile. A turno fanno lo stesso gli altri giocatori, così da formare un mazzetto comune al centro del tavolo. Quando un giocatore gioca una delle tre carte vincenti il giocatore successivo è obbligato a giocare il numero di carte indicate (1 per l'asso, 2 per il due e tre per il tre). Se durante queste giocata esce una delle carte vincenti l'obbligo si interrompe e tocca al giocatore successivo giocare il numero di carte indicate. Se il giocatore obbligato a giocare le carte non pone una carta vincente il mazzetto di carte presente sul tavolo viene vinto dal giocatore che ha giocato l'ultima carta vincente. Questo riporrà le carte sotto le proprie e inizierà una nuova giocata. In Sicilia quando viene posta una carta uguale a quella precedente bisogna battere con la mano sul mazzetto per accapararselo

La variante calabrese Scippa còre o Crepa còre comporta una modalità di gioco assai più accalorata, data la semplicità esiziale delle regole. I giocatori generalmente basano il divertimento del gioco nel mondo in cui viene eseguito. Si gioca solitamente in coppia e ciascun giocatore possiede 20 delle 40 carte del mazzo. Le regole sono lo medesime, tuttavia le carte vanno sbattute violentemente sul tavolo e il più rapidamente possibile, e l'essenza del gioco si fonda sulla rapidità e l'impetuosità del suo svolgersi.

La partita infinita[modifica | modifica sorgente]

La disposizione della carte che porterebbe ad una partita infinita non è ancora stata trovata ed è stata classificata come problema non risolto in "Unsolved problems in Combinatorial Games" tuttavia online si possono trovare piccole applicazioni in grado di simulare delle partite al fine di trovare partite sempre più lunghe(e chi lo sa, magari infinite), Un esempio è disponibile in una pagina facebook

Punteggio[modifica | modifica sorgente]

Lo scopo del gioco è quello di prendere tutte le carte possibili sino a rimanerne l'unico proprietario. Da qui la definizione di lasciare solo con la camicia gli altri giocatori. Quindi il punteggio è dato semplicemente dalla conta delle partite vinte. E in Veneto solitamente chi perde si toglie la camicia. Una leggenda Veneta dice che chi inizialmente avrà l'asso di denari vincerà la partita.



Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Giochi da tavolo Portale Giochi da tavolo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Giochi da tavolo