Spiennes

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Coordinate: 50°25′30.52″N 3°59′20.64″E / 50.425144°N 3.989067°E50.425144; 3.989067

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Cave neolitiche di selce a Spiennes (Mons)
(EN) Neolithic Flint Mines at Spiennes (Mons)
Spiennes F1JPG.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (iii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2000
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Spiennes è un sobborgo della città belga di Mons (Hainaut), nella parte occidentale del Belgio.

Chiesa di Santa Amanda (1753)

Patrimonio dell'umanità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cave neolitiche di selce (Spiennes).

L’area delle miniere neolitiche di selce che sorge nei pressi dell'abitato è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2000. Questa zona comprende la concentrazione più estesa e antica di miniere europee e documenta i progressi tecnologici del neolitico. Oltre a essere il maggior giacimento preistorico conosciuto in Europa, perché supera i 100 ettari, è anche quello scoperto per primo (1867).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel IV millennio a.C. i primi abitanti dell’altopiano nei pressi di Spiennes iniziarono a raccogliere la selce, limitandosi però ad una raccolta dapprima superficiale. Questa raccolta venne potenziata grazie allo scavo di numerosi pozzi verticali profondi dai 5 ai 16 metri, sviluppando anche un sistema di gallerie. L’attività lavorativa a Spiennes durò molto a lungo e terminò solo con l’inizio dell’età del bronzo intorno al 750 a.C.
Gli scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un insediamento esistito fino ai tempi dell’impero romano, che testimoniano la lavorazione della selce per la produzione di armi e utensili.

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