Sospensione pneumatica

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La sospensione pneumatica è il montaggio dell'altoparlante, tipicamente un woofer, sul pannello anteriore di una cassa acustica completamente chiusa, in modo che le frequenze emesse posteriormente dalla membrana dell'altoparlante vadano ad espandersi all'interno di un volume chiuso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La tecnica fu messa a punto nel 1954 da Edgar Villchur, e portata in ambito commerciale dallo stesso Villchur e da Henry Kloss con la fondazione della Acoustic Research.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'aria contenuta all'interno del mobile agisce sulla membrana come una molla frenante i cui effetti si combinano con le caratteristiche elettroacustiche dell'altoparlante; rispetto al funzionamento in aria libera, o in una cassa aperta, si ottiene l'eliminazione del cortocircuito acustico. Operando inoltre opportunamente sul dimensionamento della cassa e sulla composizione del materiale assorbente interno, si può ottimizzare la risposta alle frequenze più basse secondo le necessità di progetto. Un sistema acustico operante in sospensione pneumatica, definito anche "compressione pneumatica", si lascia apprezzare per l'assenza di colorazione. Il suono di una cassa acustica si definisce "colorato" quando è in qualche modo alterato da frequenze spurie che non sono presenti nel suono originario. Talvolta le colorazioni possono risultare falsamente gradevoli all'orecchio non allenato ma alla lunga "stancano" l'ascolto e danno una connotazione artificiale al suono. Le casse in sospensione invece diffondono un suono pulito, neutro, asciutto, in grado di restituire in modo realistico le parti più difficili di un programma musicale, come ad esempio violenti stacchi orchestrali, le frequenze emesse dal basso elettrico, la definizione della voce maschile. In genere con la musica da camera la miglior qualità della compressione raggiunge il suo più alto livello, mentre invece la musica Rock in qualche modo viene "soffocata" ma oltre un certo limite entriamo nel campo della soggettività. Il punto debole di questo sistema acustico è la bassa efficienza: significa che per ottenere un buon volume di ascolto, è necessaria una alta potenza erogata dall'amplificatore, mentre invece, con i diffusori bass reflex bastano pochi watt per sonorizzare un ambiente di dimensioni medie. Per far funzionare come si deve un sistema di diffusori a sospensione, occorrono amplificatori potenti, e quindi costosi ed impegnativi. Il marchio Acoustic Research storicamente viene considerato il punto di partenza del suono in sospensione, con la produzione di sistemi che ancora oggi risultano essere un riferimento, come ad esempio le casse AR6.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]