Sineresi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La sinèresi (dal greco syn aireo = prendo insieme), nella pronuncia di una parola, è la realizzazione in un'unica unità sillabica di un nesso vocalico in iato. Si tratta dunque, nella pronuncia corrente, di una certa oscillazione tra iato e dittongo.[1]

Tale fenomeno, oltre che nella pronuncia corrente, si presenta per ragioni metriche anche in poesia. Ad esempio:

Parea, secondo la grammatica, ha tre sillabe, in questo verso ne ha due soltanto. Un altro esempio:

All'interno di un verso, due vocali di solito sono considerate parti di una stessa sillaba: sono quindi dittonghi oppure iati (nel senso di due "vocali forti", non nel senso di due vocali separate da un accento) che formano sineresi; se c'è un caso di dieresi (che è il fenomeno opposto alla sineresi), si può segnalare con l'apposito segno diacritico. Viceversa, in fine di verso, due vocali formano sempre due sillabe metriche.

In metrica classica, la sineresi viene detta sinizesi, indicando la contrazione in unica sillaba di due vocali adiacenti. Le sequenze di fonemi che possono dare luogo a sinizesi sono ea, eo, ei, eu, ie, ua, ue, ui, uo etc.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Serianni, 2010, cit., pp. 23-4.
  2. ^ L'esempio è tratto da Serianni, 2010, cit., p. 24.
  3. ^ Dizionario, ed. Einaudi, 2004, cit., p. 701.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Linguistica Portale Linguistica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Linguistica