Sindrome da shock tossico
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce o sezione di medicina non riporta fonti o riferimenti.
Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili, secondo le linee guida sull'uso delle fonti.
|
| Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici – Leggi le avvertenze |
La sindrome da shock tossico è una malattia tossica.
Indice |
[modifica] Epidemiologia
Molto rara, si può verificare in bambini, donne ed uomini ma le donne mestruate che utilizzano assorbenti interni sono le più colpite; la sua incidenza negli anni si è rapidamente ridotta grazie all'ampia pubblicità e dopo il ritiro di alcune marche di tamponi dal mercato.
Stime effettuate recentemente fanno pensare che l'incidenza sia ancora di circa 3 casi su 10000 donne mestruate, e che inoltre ci siano casi in donne che non usano tamponi e in donne nel periodo postoperatorio e post-partum (circa il 15%).
La malattia, abbreviata comunemente come TSS, ossia "Toxic Shock Syndrome", è causata dalle tossine del batterio Staphylococcus Aureus, che si trova comunemente nel naso e nella vagina.
[modifica] Eziologia
Solitamente una delle concause può essere l'uso di assorbenti interni, e per questo è importante tenere in considerazione i minimi sintomi che potrebbero presentarsi. Segnali di TSS possono essere vari, ma anche non presentarsi tutti.
[modifica] Sintomatologia
In ogni caso l'improvvisa febbre alta (oltre i 39 gradi centigradi), vomito, diarrea, arrossamento cutaneo simile a una bruciatura solare, vertigini, dolori muscolari, mal di gola e svenimenti sono alcuni dei sintomi principali. E possono presentarsi sia durante il ciclo, con l'effettivo uso di tamponi interni, sia dopo.
Se si pensa di avere uno di questi sintomi, si deve immediatamente togliere l’assorbente interno e rivolgersi ad un medico per una diagnosi immediata dal momento che, se la malattia non viene presa in tempo, risulta letale.
Nonostante tutto se il tampone viene usato in modo corretto non ci sono rischi particolari; ma è preferibile intervallare l'uso di assorbenti interni con esterni, per diminuire ogni eventuale rischio e soprattutto di non utilizzarlo per più di otto ore.

