Sinagoga di Reggio Emilia
| Sinagoga di Reggio Emilia | |
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la sinagoga di via dell'Aquila |
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| Paese | |
| Regione | Emilia-Romagna |
| Località | Reggio Emilia |
| Religione | Ebraismo |
| Architetto | Pietro Marchelli |
| Stile architettonico | Neoclassico |
| Completamento | 1856 |
La sinagoga di Reggio Emilia si trova in via dell'Aquila, nell'area del ghetto in cui gli ebrei reggiani furono rinchiusi nel 1671.
Indice |
[modifica] L'edificio
L'edificio neoclassico venne disegnato nel 1856 dall'architetto reggiano Pietro Marchelli sul luogo dove dal 1672 era già in funzione una precedente sinagoga. All'edificio - così come consentiva il nuovo clima di libertà dell'emancipazione - fu data una elegante ed ampia facciata e un luminoso interno monumentale, decorato con colonne e affreschi.
La sinagoga venne seriamente danneggiata da un bombardamento alleato durante la seconda guerra mondiale, che ne fece crollare la volta a padiglione. Dal dopoguerra, data l'esiguità del numero degli ebrei residenti in città, l'edificio non è più officiato. Gli antichi arredi, con il bellissimo aron in marmo scolpito, furono rimossi e trasferiti in Israele nella sinagoga di Kiriat Shmu 'el (Haifa), dove si trovano tuttora. L'edificio, utilizzato anche come tipografia, rimase in stato di degrado per molti anni.[1]
Il 7 settembre 2008 in occasione della IX Giornata Europea della Cultura Ebraica la sinagoga viene riaperta dopo un accurato restauro, che ha restituito lo splendore dell'interno neo-classico, oggi purtroppo spoglio dei suoi arredi originari. Alla cerimonia parteciparono il sindaco di Reggio nell'Emilia e la presidentessa della comunità ebraica di Modena e Reggio nell'Emilia Sandra Eckert.
[modifica] Altre immagini
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, genova 1986.
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