Šuruppak

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Coordinate: 31°46′42″N 45°30′34″E / 31.778333°N 45.509444°E31.778333; 45.509444

Shuruppak
Curuppag
Civiltà Sumerica
Utilizzo centro abitato
Epoca III millennio a.C.
Localizzazione
Stato Iraq Iraq
Scavi
Date scavi 1902
Organizzazione Deutsche Orient-Gesellschaft

Shuruppak (chiamata anche Curuppag) è un’antica città sumerica che originariamente si ergeva sulle rive del fiume Eufrate. Il suo nome significherebbe "il luogo della guarigione".

Oggi le sue rovine si trovano nell'odierna Fara, situata a sud di Nippur, sulle rive dell'Eufrate in quella che oggi è Al-Qādisiyyah, nel centro-sud dell'Iraq. I primi scavi furono condotti nel 1902 dal “Deutsche Orient-Gesellschaft”.[1] Tra i ritrovamenti più significativi vi sono rovine di case ben costruite, tavolette di argilla in cuneiforme con i registri amministrativi e liste di parole, indicanti una società fortemente sviluppata.

La città di Shuruppak era dedicata a Sud, chiamata anche Ninlil, la dea del grano. Shuruppak era infatti una città di stoccaggio e distribuzione del grano ed ebbe più sili di qualunque altra città sumerica.

L’insediamento di Shuruppak iniziò a svilupparsi nel primo periodo di Jemdet Nasr e fu abbandonato prima del tardo periodo babilonese.[2]

Nella versione WB-62 della lista dei re sumeri sono accennati due re/capi di Shuruppak.[3]. I nomi dei due re sono: SU.KUR.LAM, che regnò per 8 (shar) anni[4] e suo figlio Ziusudra che regnò per 10 (shar) anni.

Shuruppak è indicata nelle leggende sumeriche come il luogo del diluvio universale, che distrusse tutta l'umanità tranne un superstite, Ziusudra appunto. A questi fu ordinato da un dio di costruire un'arca, che l'avrebbe salvato dal disastro. Dopo il diluvio l'uomo e tutti gli altri esseri viventi vennero ricreati e allo stesso Ziusudra fu donata la vita eterna. Ziusudra corrisponde alla figura di Utnapishtim nell'epopea di Gilgamesh e al Noè biblico.

All'inizio del periodo protodinastico I a Shuruppak avvenne effettivamente una grande inondazione ad opera del Tigri e dell'Eufrate, attestata attraverso ritrovamenti archeologici e datata col radiocarbonio al 2900 a.C. circa.[5] Le ceramiche colorate che si trovano sotto lo strato dell’inondazione sono datate al periodo di Jemdet Nasr che ha immediatamente preceduto il periodo protodinastico I.[6] L’inondazione dei due fiumi ha lasciato molti depositi a Shuruppak, Uruk e Kish.

Gli scavi più recenti di Shuruppak sono descritti in questo documento.[7]

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Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Erik Schmidt, Excavations at Fara, 1931, University of Pennsylvania's Museum Journal, 2 (1931), pp 193-217.
  2. ^ Robert McC. Adams, Heartland of Cities (Chicago: University of Chicago Press, 1981), Fig. 33 compared with Fig. 21.
  3. ^ S. Langdon, "The Chaldean Kings Before the Flood," Journal of the Royal Asiatic Society (1923), pp 251-259.
  4. ^ Langdon, p. 258, note 5.
  5. ^ Harriet Crawford, Sumer and the Sumerians, Cambridge Univ. Press, 1991), p. 19.
  6. ^ Schmidt (1931)
  7. ^ Harriet P. Martin, FARA: A reconstruction of the Ancient Mesopotamian City of Shuruppak, Birmingham, UK: Chris Martin & Assoc., (1988).