Semimetallo

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Nella tavola periodica fra i metalli e i nonmetalli si trovano i semimetalli (secondo IUPAC il termine metalloide è obsoleto),[1] che costituiscono la terza categoria in cui possono essere suddivisi gli elementi in base alle caratteristiche chimiche e fisiche.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Essi hanno proprietà intermedie fra quelle dei metalli e dei nonmetalli e sono collocati sulla grande diagonale che suddivide gli elementi in base alle proprietà acido-base dei loro ossidi. In base a tale definizione i metalli danno luogo ad ossidi basici (es: Na2O, CaO), i nonmetalli ad ossidi acidi (es: SO2, SO3, CO2), i semimetalli ad ossidi anfoteri (es: B2O3). Nel caso specifico di elementi puri, nel loro stato elementare in condizioni STP, il modo per distinguere un metallo da un semimetallo o da un non metallo consiste nel verificare la conducibilità elettrica (o termica): i metalli sono buoni conduttori, i semimetalli (qualora presenti in forma cristallina estremamente pura o lievemente drogata con sostanze accettrici o donatrici di elettroni, dopanti) sono semiconduttori e non dei veri conduttori elettrici, i non metalli sono isolanti. Va precisato che in natura e nella maggior parte dei composti da laboratorio i semimetalli non presentano proprietà semiconduttive.

Semimetalli[modifica | modifica wikitesto]

I semimetalli (disposti sulla grande diagonale della TP) sono 7:

Anche l'ununseptio (Uus) dovrebbe essere un semimetallo.

Nella Tavola periodica, i semimetalli stanno lungo la grande diagonale fra il boro e il polonio (altre due "piccole diagonali" si trovano nel blocco degli elementi di transizione): gli elementi sopra e a destra di essa sono nonmetalli, mentre gli elementi sotto e a sinistra sono metalli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pubblicazione IUPAC (PDF), 1971.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]