Self-scanning

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Il self-scanning, indica un sistema di acquisto - adottato prevalentemente da supermercati e ipermercati - che si avvale dell'uso di lettori portatili di codici a barre e pod per self-scanning utilizzati dagli stessi acquirenti al momento della spesa per velocizzarne la fase di pagamento in cassa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Self-scanning compare nel 1993 nei Paesi Bassi, dove viene adottato per la prima volta dalla catena Royal Ahold presso i numerosi punti vendita presenti nel paese. Questo tipo di soluzione per gli acquisti registra dalla metà degli anni '90 in poi una costante diffusione ed un ampio successo dovuto alla riduzione dei tempi di pagamento alla cassa.

In Italia è stato introdotto per la prima volta nel 1998 in Coop Estense e Unicoop Firenze con il nome commerciale di Salvatempo.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Dal distributore posizionato all'ingresso del punto vendita, il cliente preleva il lettore portatile. I prodotti, i cui codici a barre vengono letti dal pod, possono essere riposti direttamente nelle buste all'interno del carrello. Una volta giunti alla cassa è possibile consegnare il lettore, che ha già registrato l'ammontare dei prodotti acquistati, e pagare quindi senza la necessità di svuotare il carrello e far scorrere la merce sul nastro. Questo sistema di spesa garantisce un pagamento rapido e senza attesa in coda.

Al fine di tutelare le catene di distribuzione e i consumatori per eventuali errori e per i furti, controlli casuali, le "riletture", vengono svolte periodicamente.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Business Wire [1] 25 ottobre 1995
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