Seconda guerra anglo-birmana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Seconda guerra anglo-birmana
La Birmania dopo la guerra
La Birmania dopo la guerra
Data 1852 - 1853
Luogo Birmania centro-meridionale
Esito Vittoria britannica
Modifiche territoriali Annessione britannica di parte della Birmania
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
Ignoto Ignoto
Perdite
Ignoto Ignoto
Voci di guerre presenti su Wikipedia

La seconda guerra anglo-birmana iniziò nel 1852 e finì nel 1853. Fu una delle tre guerre combattute fra Birmania e Impero britannico durante il XIX secolo. Conseguenza del conflitto la graduale estinzione della sovranità birmana e della sua indipendenza. Gli inglesi indicarono tale conflitto semplicemente come seconda guerra birmana.

Nel 1852, a causa di alcuni problemi legati al Trattato di Yandaboo che pose fine alla Prima Guerra Anglo-Birmana, Lord Dalhousie spedì in Birmania Commodore Lambert come mediatore nel paese. Come casus belli provocò un confronto navale e in quella circostanza assediò Rangoon facendo scoppiare la guerra.

Il primo sostanziale evento della Seconda Guerra Anglo-Birmana fu cominciato dagli inglesi il 5 aprile 1852 quando fu preso il porto di Martaban. Rangoon fu occupata il 12 aprile e la pagoda di Shwedagon il 14, dopo duri combattimenti, quando l'esercito birmano si ritirò verso nord. Bassein fu presa il 19 maggio e Pegu fu conquistata il 3 giugno, dopo aspre lotte attorno alla pagoda di Shwemawdaw. Durante la stagione delle piogge l'approvazione del tribunale delle Indie Orientali che assieme al governo britannico decise l'annessione della porzione di territorio bagnato dall'ultima parte del corso del fiume Irrawaddy, inclusa Prome, che fu presa nell'ultima parte della guerra.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]