Sbirri (film)
| Sbirri | |
|---|---|
| Titolo originale | Sbirri |
| Paese | Italia |
| Anno | 2009 |
| Durata | 104 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | documentario, drammatico |
| Regia | Roberto Burchielli |
| Produttore | Raoul Bova, Chiara Giordano, Mauro Parissone, Laura Guglielmetti |
| Distribuzione (Italia) | Medusa |
| Fotografia | Luigi Martinucci |
| Montaggio | Elvis Millesi, Alessandro Paseri |
| Interpreti e personaggi | |
Sbirri è un film del 2009, diretto da Roberto Burchielli.
Il film è uscito in Italia il 10 aprile 2009[1].
Indice |
[modifica] Trama
Raoul Bova interpreta un giornalista. A causa del lavoro è sempre stato lontano dalla famiglia. Un giorno viene informato della morte del figlio Marco a causa di un'overdose di ecstasy. Il giornalista non demorde, nonostante l'instabilità della moglie incinta, causata dalla perdita del figlio, decide di unirsi ad un gruppo della Squadra di Polizia anti-droga Unità Operativa Criminalità Diffusa di Milano e filmare l'attività della squadra stessa, appostamenti, inseguimenti, catture ed arresti. La conoscenza di questo mondo sommerso sempre più frequentato da giovani e giovanissimi. Il suo vero scopo è quello di scoprire elementi, colpevoli, riguardo alla morte del figlio che era stato ritrovato proprio in una discoteca di Milano.
[modifica] Informazioni aggiuntive
Buona parte del film è stato girato in presa diretta durante vere operazioni: Raul Bova è stato inserito all'interno di una vera squadra di Polizia. Infatti gli attori veri e propri sono pochi, il resto è stato realizzato in collaborazione con l'Università di Milano e gli agenti della Squadra Anti-droga. Per girare questo film, Raoul Bova ha dovuto davvero camuffarsi, poiché le riprese degli arresti sono reali e non comparse o improvvisate.
[modifica] Incassi
In Italia il film ha incassato 1.715.000 € durante tutto il periodo di programmazione.
[modifica] Note
[modifica] Collegamenti esterni
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